Forlì-Cesena, toccato il fondo si riparte: situazione economica in leggerissima ripresa

Forlì-Cesena, toccato il fondo si riparte: situazione economica in leggerissima ripresa

Forlì-Cesena, toccato il fondo si riparte: situazione economica in leggerissima ripresa

FORLI' - La Camera di Commercio di Forlì-Cesena diffonde i dati sull'andamento dell'economia provinciale nei primi mesi del 2011. La situazione è in leggera ripresa: stabile la consistenza del tessuto imprenditoriale, qualche segnale positivo dal comparto manifatturiero. Edilizia, commercio interno e trasporti i settori in difficoltà, aumento dell'export, mentre nel credito i prestiti sono in aumento e depositi bancari in calo. Lavoro ancora in difficoltà: in aumento la cassa integrazione straordinaria

Il Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena, Dott. Alberto Zambianchi, presenta alla stampa una serie di dati relativi all'andamento economico provinciale nei primi mesi del 2011, che implementano l'Osservatorio Economico della Camera di Commercio - aggiornato dall'Ufficio Statistica e Studi dell'Ente - attraverso strumenti di monitoraggio settoriale, tra i quali l'indagine sulla congiuntura nelle imprese manifatturiere relativa al primo trimestre dell'anno.


Rispetto alle informazioni precedentemente a disposizione, si rilevano ulteriori approfondimenti relativi ai settori "Attività manifatturiere" e "l'Edilizia" con dati utili a delineare le dinamiche di altri comparti importanti quali il "Commercio", i servizi di "Alloggio e ristorazione" e di "Trasporto e magazzinaggio".


I dati di sintesi confermano il perdurare di difficoltà diffuse nei vari settori; qualche segnale positivo si nota nel comparto manifatturiero e negli scambi con l'estero.


Il tessuto imprenditoriale al 31/3/2011 risulta stabile per il complesso dei comparti, con una variazione del -0,1% della consistenza delle imprese attive rispetto al 31/3/2010. Continua il calo delle imprese manifatturiere, -1,7%, che occupano il 26% degli addetti delle imprese private.


Segnali di miglioramento per quanto riguarda le attività manifatturiere: la crescita fa registrare i tassi precedenti alla crisi, ma il ritorno ai livelli produttivi del 2008 è ancora lontano. La produzione è in aumento del 6% nella media ultimi 12 mesi rispetto ai 12 precedenti; crescono anche fatturato, ordini Italia e ordini estero. Le previsioni degli imprenditori sono in miglioramento rispetto a un anno fa.
In grave difficoltà rimane il settore edile: con riferimento al primo trimestre 2011, il volume d'affari risulta in calo del 3,1% nella media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 precedenti.


In calo dell'1,2% le vendite del commercio al dettaglio rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno; maggiori difficoltà si registrano per la piccola distribuzione rispetto alla media e alla grande distribuzione. Lieve calo (-0,5%) del volume d'affari del commercio all'ingrosso rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.


In aumento importazioni ed esportazioni, le prime (+25,8%) ad un ritmo più sostenuto delle seconde (+16,3%).


Le imprese che offrono servizi di alloggio e ristorazione, nel complesso, lamentano un calo del volume d'affari del 2,2% rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente. Da gennaio a marzo 2011 flusso turistico positivo (arrivi +11,3% e presenze +7,8%).


Prosegue la fase di difficoltà del settore trasporti, dove le imprese di minore dimensione soffrono maggiormente (volume d'affari -1,8% per le imprese da 1-9 dipendenti).
In merito al credito bancario, nel periodo dal 30/6/2010 al 31/3/2011 i prestiti vivi hanno ripreso a salire (+3,4%), mentre non c'è riscontro di un aumento corrispondente degli investimenti. Al 31/3/2011 le sofferenze sui prestiti totali sono state pari al 4,9% (Emilia-Romagna 4,8%, Italia 5,4%). I depositi bancari sono in calo (-4,6%).


Per quanto riguarda il lavoro, gli indicatori di sintesi 2010 evidenziano per la nostra provincia una buona capacità di tenuta per la quale è stato determinante il ruolo degli ammortizzatori sociali. I dati del Centro per l'Impiego rilevano però un aumento dell'8% dei disoccupati al 31/3/2011, rispetto al 31/3/2010. Nel periodo gennaio - aprile 2011, rispetto ad analogo periodo 2010, in calo Cassa Integrazione Ordinaria (-64,9%) e in Deroga (-62%). Considerevole aumento della Cassa Integrazione Straordinaria (+284,3%).

"Dai dati di questi primi mesi 2011 è evidente come lo scenario generale nel quale le imprese si muovono sia ancora complesso. - dichiara il Presidente Alberto Zambianchi - Nonostante si preveda un rallentamento della crescita mondiale e anche italiana, la ripresa "c'è", ma "non scaccia l'incertezza". A livello nazionale siamo di fronte ad una riduzione della spinta imprenditoriale, ad una polarizzazione dei redditi, ad una diversa struttura demografica e ad una occupazione di segno negativo, più netto per i giovani. La situazione provinciale rispecchia, in relazione ad alcuni indicatori, l'andamento generale: i primi dati 2011 confermano il perdurare di difficoltà diffuse nei vari settori. Le previsioni di crescita complessive sono improntate ad una dinamica ancora per certi aspetti stentata. Il comparto manifatturiero provinciale stabilizza però segnali di miglioramento e i dati degli scambi con l'estero sono, in questi primi mesi dell'anno, confortanti.


Confermo il concetto che l'incertezza è la "nuova normalità". Per questo il ruolo del Sistema Territoriale diventa ancora più importante al fine di migliorare le condizioni di competitività delle imprese. E' indispensabile facilitare il tessuto imprenditoriale operando in particolare in alcune direzioni:
Semplificazione: investire nella semplificazione amministrativa - e già le Camere hanno molto operato su questo fronte -, in particolare nella informatizzazione dei rapporti con le imprese (oltre il 90% delle denunce di inizio/modifica/cessazione al Registro Imprese è telematico); occorre peraltro che si arrivi celermente al pieno decollo dello Sportello Unico per le Attività Produttive. Allo stesso modo è necessario salvaguardare il principio dell'obbligatorietà della mediazione civile sancito dalla recente riforma.


Reti di imprese: promuovere le forme di aggregazione è determinante per consentire ad un tessuto di piccole e medie imprese di affrontare le sfide della competitività. Le analisi delle performance evidenziano la forte correlazione tra aspetti dimensionali e risposta strategica delle imprese.
Internazionalizzazione: avvicinare un numero maggiore di imprese ai mercati e ampliare il numero di quelle che operano stabilmente con le realtà estere più dinamiche.
Innovazione: promuovere la cultura dell'innovazione e realizzare le condizioni migliori per incentivare i processi innovativi nella varie componenti del Sistema Territoriale.
Credito e finanza d'impresa: agevolare le imprese nel ricorso al credito per sostenerle nella crisi e nella realizzazione di progetti innovativi.

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Infine occorre prestare una grandissima attenzione alle dinamiche del Mercato del Lavoro, infatti la ripresa potrà dirsi consolidata solo quando anche gli indicatori occupazionali torneranno positivi, la stessa attenzione che deve essere riservata al "Sistema dell'Istruzione, della Formazione dell'Università e della Ricerca", vera e propria "agenzia per lo sviluppo", che gioca un ruolo fondamentale in questa particolare fase di trasformazione e di evoluzione del nostro modello territoriale."

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