Forlì-Cesena, un autovelox mobile per le due 'Cervesi'

Forlì-Cesena, un autovelox mobile per le due 'Cervesi'

Forlì-Cesena, un autovelox mobile per le due 'Cervesi'

FORLI' - Autovelox sull'E45. I consiglieri provinciali della Lega Nord Gian Luca Zanoni, Mauro Lontani e Francesco Billi hanno hanno chiesto delucidazioni sull'indagine della Polstrada di Forlì relativa agli autovelox posti lungo il tratto appenninico, in particolare sulle accuse "rivolte agli amministratori dei Comuni di Roncofreddo e Verghereto, nonché a numerosi addetti delle imprese private che avevano in appalto la gestione degli autovelox". L'assessore Maurizio Brunelli: "sulla vicenda particolare, invece, è doveroso attendere gli esiti delle verifiche di responsabilità in corso con le indagini compiute dalla magistratura".

 

 

L'assessore Brunelli ha quindi sostenuto la necessità di "un autovelox mobile da utilizzare quasi esclusivamente sulle Cervesi e dove i cittadini ce li chiedono per contenere le velocità eccessive". I consiglieri chiedono "quali iniziative la Giunta intenda assumere in merito alle responsabilità effettive degli stessi e quali interventi l'Amministrazione Provinciale abbia intrapreso o intenda assumere, a tutela dell'immagine dei Comuni e in difesa di tutti quei cittadini ingiustamente colpiti da sanzioni pecuniarie irregolarmente notificate". Ha dato risposta all'interrogazione l'assessore: "Ricordo che l'azione di controllo sull'E45 riguarda diverse amministrazioni comunali, che operano con piani coordinati dalla prefettura di Forlì-Cesena e in interventi programmati e pubblicizzati ai cittadini. Sulla vicenda particolare, invece, è doveroso attendere gli esiti delle verifiche di responsabilità in corso con le indagini compiute dalla magistratura. Infine, non è competenza di questa amministrazione proporre misure specifiche sul fronte di eventuali sanzioni ritenute irregolari".

 

Autovelox al centro di un'altra interrogazione, questa volta di Maria Grazia Bartolomei, capogruppo dell'Udc, sulla "sospensione del funzionamento in via precauzionale di due dei tre autovelox fissi sulle strade provinciali, adducendo come motivazione della scelta in questione una nuova disposizione interpretativa del codice della strada circa i criteri per l'apposizione della segnaletica relativa ai limiti di velocità e agli avvisi di presenza degli autovelox". Tra le richieste, Bartolomei sottolinea "se si conviene sul fatto che questa situazione dovrebbe indurre a rivalutare la scelta di utilizzare autovelox fissi, e in alternativa garantire la presenza sulle strade a maggior grado di incidentalità di uomini della Polizia provinciale, considerato peraltro l'aumento dell'organico che si è recentemente verificato". Ha risposto ancora una volta l'assessore al Patrimonio Maurizio Brunelli: "Il 29 dicembre 2010 una direttiva del Ministero dei Trasporti, andando al di là dei contenuti del codice della strada, ha specificato la norma che riguarda i cartelli di avviso che devono precedere di un chilometro l'autovelox, rimarcando che, se nel tragitto ci sono intersezioni stradali che comportano la reiterazione dell'indicazione del limite di velocità, il chilometro di distanza deve essere calcolato dall'ultimo segnale che ripete il limite di velocità. Per evitare contenziosi, l'amministrazione ha deciso di sospendere i due autovelox che non rispettano la direttiva del Ministero, proprio per evitare polemiche, sebbene la direttiva vada al di là della norma e per questo si potrebbe obiettare un eccesso di potere. Allo stato attuale i due autovelox sono spenti, si sta verificando se è possibile ridefinire le modalità di controllo su quei tratti. Speriamo nel giro di qualche giorno di assumere una decisione: la nostra intenzione è di mantenere le installazioni fisse perché si è evidenziata l'utilità di queste postazioni per il contenimento delle velocità".

 

Stefano Gagliardi, capogruppo del PdL, in un'interrogazione ha chiesto informazioni relativamente ai rilievi della Corte dei Conti al bilancio preventivo 2010. In particolare, Gagliardi rimarca "i rilievi avanzati dalla Corte dei Conti al Bilancio preventivo 2010 di questo ente, osservazioni che in più occasioni sono state sollevate anche dal nostro gruppo consigliare e che vertono in particolare sui seguenti aspetti: il mancato vincolo di destinazione dei proventi derivanti dalle sanzioni pecuniarie al codice della strada; la verifica delle performance degli organismi partecipati al fine di conseguire nel breve-medio periodo una proficua politica di risanamento; il ricorso al mercato finanziario; il piano alienazioni; la predisposizione del programma relativo agli incarichi di collaborazione autonoma". Ha risposto l'assessore al Bilancio Maurizio Brunelli: "I rilievi della Corte dei Conti attengono solo agli organismi partecipati e alla finanza derivata. Per quanto riguarda gli organismi partecipati, si è già avviata una stretta collaborazione con il Comune di Forlì per l'analisi delle società partecipate: non c'è ancora la formalizzazione della collaborazione, ma si sta facendo un'analisi per stabilire una convenzione per affrontare congiuntamente le problematiche. Sulla finanza derivata, invece, il problema è risolto: il 28 settembre 2010 è stato deliberata l'estinzione anticipata dal credito in questione. Infine sugli autovelox, questi sono a norma di legge, con il 50% dei proventi destinati alla sicurezza stradale. Infine, l'ente ha pressoché annullato le collaborazioni, tanto che ora si è largamente al di sotto ai limiti di legge".

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di oOoOoOoOo
    oOoOoOoOo

    beh un buon 50% di possibilità di beccarlo...

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