Forlì, chiesa gremita per l'ultimo saluto ad Ettore Capacci

Forlì, chiesa gremita per l'ultimo saluto ad Ettore Capacci

Forlì, chiesa gremita per l'ultimo saluto ad Ettore Capacci

FORLI' - In centinaia per l'ultimo saluto ad Ettore Capacci, il tecnico informatico di 26 anni morto venerdì scorso in sella alla sua moto in un schianto sul Muraglione. La chiesa di San Martino in Strada, gremita in ogni angolo, non è stata in grado di contenere tutti fedeli. Moltissimi, tra amici ed appassionati delle due ruote, hanno atteso nello spiazzo antistante la chiesa l'uscita del feretro. Un rito di dolore, di lacrime ma anche di fede e di speranza.

 

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Una cerimonia commuovente, presieduta da don Marco Masini, parroco di Civitella ed amico della famiglia Capacci, durante la quale è stato dipinto il volto di Ettore, un ragazzo ricco di vita, di passione e con sani principi. Tutti si sono stretti attorno al babbo Fausto, orgoglioso di mostrare le immagini del suo giovane figlio in sella alla sua moto e a cavallo (una tra le sue grandissime passioni insieme al calcio e alle moto), e alla mamma Carla e al fratellino di 14 anni.

 

C'erano gli amici dell'Inter club, che hanno salutato Ettore con uno striscione, i compagni del San Martino Calcio, gli scout e persino due cavalli dell'associazione di equitazione cui il 26enne apparteneva. Decine i compagni di due ruote, che hanno accompagnato l'uscita della salma con alcuni burnout. Tante lacrime quando il fratellino di Ettore ha voluto dire a modo suo ‘ciao', sgasando le moto degli amici presenti. La salma è stata poi scortata dai motociclisti verso il cimitero di Ravaldino in Monte, dove è stata tumulata.


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