Forlì: chiuso il caso della Madonnina piangente, condannato Di Costanzo

Forlì: chiuso il caso della Madonnina piangente, condannato Di Costanzo

FORLI' - Si gridò al miracolo, ma per la delusione dei fedeli fu una "manipolazione a scopo di lucro". Il caso della Madonnina di Lourdes della chiesa di Santa Lucia a Forlì, che ‘lacrimò sangue', trattato anche dalle cronache nazionali, ha il suo colpevole: il 64enne napoletano Vincenzo Di Costanzo. L'uomo, difeso dall'avvocato Francesco Pollino, è stato condannato dal giudice Miria Zanelli a 300 euro di multa, la stessa pena che è stata richiesta dal pm Alessandro Mancini.

 

L'imputato, inoltre, dovrà pagare le spese processuali, compresa anche la perizia per il Dna il delle ‘lacrime sacre' che evidenziò, infatti, che corrispondeva a quello di Di Costanzo. Il Vescovo, Lino Pizzi, decise, subito dopo l'evento, di sostituire la statua, procedendo con un esposto della Diocesi.

 

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Di seguito le analisi del sangue trovato sul volto del simulacro, fecero finire Di Costanzo nel registro degli indagati, per una corrispondenza dell'impronta genetica trovata sul sangue misterioso con quella della saliva dell'indagato. La vicenda si è conclusa mercoledì con la condanna in primo grado dell'ex custode, accusato di imbrattamento e abuso della credulità popolare.

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