Forlì, chiusura D.Fabbri. L'assessore regionale Lusenti: "I controlli ci sono"

Forlì, chiusura D.Fabbri. L'assessore regionale Lusenti: "I controlli ci sono"

Forlì, chiusura D.Fabbri. L'assessore regionale Lusenti: "I controlli ci sono"

BOLOGNA - "Sul tema amianto ricordo che è dal 1996 che la Regione ha in atto un Piano di protezione". Carlo Lusenti, assessore alle politiche per la salute della Regione, interviene ancora sulla questione, chiamato in causa da esponenti del Movimento 5 stelle. "Abbiamo realizzato - spiega Lusenti - censimenti e mappatura dei siti contenenti amianto. I proprietari dei siti censiti sono tenuti, in base alla norma nazionale, a programmare gli interventi necessari a bonificare gli edifici".

 

"Le Aziende Usl vigilano sulla corretta esecuzione di queste procedure da parte dei proprietari e sulle operazioni di rimozione dell'amianto. Ed è questo che è avvenuto anche nel caso della scuola "Diego Fabbri" di Forlì". Secondo Lusenti, il Movimento 5 stelle legge i fatti in modo sbagliato. "Spiace che non riesca a rendersene conto, perchè in Emilia-Romagna i problemi vengono affrontati con serietà, competenza e tempestività. Nel caso in questione, se non avessimo agito secondo questi principi, il Comune, proprietario dell'immobile, non avrebbe programmato la rimozione del materiale contenente amianto, e, al momento della chiusura del cantiere per l'inizio dell'anno scolastico, l'Azienda Usl non avrebbe effettuato i controlli del caso e il Comune non avrebbe potuto adottare tempestivamente i provvedimenti necessari. Quanto è accaduto dimostra quindi che il sistema funziona, non il contrario".

 

"Noi continuiamo - ha concluso Lusenti - a lavorare con serietà e trasparenza, come abbiamo fatto fino ad oggi, per superare il problema e a mantenere una costante attività di vigilanza attraverso i Servizi delle Aziende Usl. Bisogna però essere consapevoli che la soluzione definitiva al problema, che consiste nella rimozione di tutto l'amianto presente nel territorio, richiede ingenti risorse e tempo. L'importante è che, nel frattempo, i proprietari degli edifici pubblici e privati adottino tutte le precauzioni previste dalle norme per evitare rischi alla salute".

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