Forlì: clima ideale per la zanzara tigre, partire con la lotta

Forlì: clima ideale per la zanzara tigre, partire con la lotta

Forlì: clima ideale per la zanzara tigre, partire con la lotta

FORLI' - Si è riunita in Comune la commissione della conferenza territoriale sanitaria (in sostanza i 15 Comuni del Comprensorio con l'Ausl) per coordinare la lotta alle zanzare nel 2009. Segnala l'assessore all'Ambiente Palmiro Capacci: "Il precedente periodo piovoso e l'attuale caldo umido determinano l'habitat ideale per la proliferazione dell'insetto". In base a quanto riporta una relazione regionale, dice Capacci: "La Romagna è più infestata dell'Emilia".

 

Ma, per fortuna, sempre secondo la stessa relazione citata dall'assessore "Il territorio forlivese è meno infestato della restante parte della Romagna, ad eccezione del faentino e della bassa Romagna ". Inoltre dai dati presentati dall'Ausl emerge che "questa nostra minor concentrazione di uova (e quindi di insetti che le depositano) è determinata dall'ottimo risultato del trattamento nei pozzetti pubblici, mentre presso le aree private l'indagine mostra invece che i nostri concittadini sono più disattenti rispetto agli altri romagnoli".

 

Per Capacci, quindi "iIl punto critico della nostra campagna sta quindi nell'azione di educazione della cittadinanza tesa indurla ad intervenire a "casa propria", è in questa direzione che va concentrato l'impegno futuro del Comune". In generale, le spese per il trattamento sono assai varie fra i diversi territori, la media è di euro 1,92 per abitante, ma si va dai 1,10 del comprensorio Forlivese ai 4,62 di Rimini.

 

"In conclusione la guerra alla "Tigre" è tutt'altro che vinta, è una lotta continua che si ripropone a stagioni alterne, con l'arrivo della stagione fredda sembra che essa totalmente sparisca, condannata dal clima, dalla geografia e dalla storia. Per un po' si ha l'illusione di averla ricacciata nel terzo mondo sottosviluppato, e siamo soddisfatti della capacità di "persuasione" della nostra società moderna e sviluppata. In realtà qualche esemplare di quella vituperata specie sopravvive, resiste pur in condizioni limite", conclude Capacci.

 

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di massimo 1
    massimo 1

    Se l'Amministrazione Comunale volesse veramente risolvere il problema dovrebbe provvedere anche alla disinfestazione delle aree private (ok maggiori tasse), come avviene in altri Comuni. Non abbiamo la cultura "tutti un pò". L'educazione è graduale e non deve diventare una scusa per giustificare i mancati risultati. Personalmente effettuo periodicamente i vari trattamenti nel mio giardino che comunque rimane impraticabile da maggio a settembre, dato che la zanzara del vicino non conosce i "confini". Eliminiamo i ristagni ma anche i LAGHI come quello che si è formato nel cantiere stradale fra via Bertini e via Pandolfa a Forlì. Il Comune deve dare il buon esempio.

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