Forlì come Porto Marghera? Inceneritori e Petrolchimico a confronto

Forlì come Porto Marghera? Inceneritori e Petrolchimico a confronto

FORLI’ – Analogie tra la vicenda della storia del Petrolchimico di Marghera e gli inceneritori di Forlì. Questo è emerso dal convegno tenutosi ieri sera presso l’auditoriom della Cassa dei Risparmi di Forlì, al quale sono intervenuti oltre 400 spettatori. Lo spunto: il libro del senatore del Pd, Felice Casson “La fabbrica dei veleni. Storie e Segreti di Porto Marghera”. L’onorevole, impegnato in Senato non ha potuto presenziare, ma è stato contattato telefonicamente.


Felice Casson, magistrato che per primo raccolse la denuncia degli operai di Porto Marghera, nel suo romanzo, ricostruisce la storia del Petrolchimico, complesso industriale messo sotto accusa per la morte di 157 operai e la provocata malattia di altri 103, e del processo che ne vide i vertici dirigenziali assolti in primo grado, ma colpevoli in appello e in Cassazione. Passo dopo passo, col respiro di un legal thriller, questo libro racconta le ricerche di un caparbio medico di fabbrica e le manovre delle lobby industriali mondiali, nonché le storie delle vittime, accompagnate dalla sparizione di dossier scomodi, da raggiri politici, ricatti occupazionali, e scontri nella fase processuale. Fino alla verità finale.


Quale sarebbe il legame con Forlì? “Nel 2003 – spiega Raffaella Pirini, presidente dell’associane ambientalista ClanDestino – il Comune, la Provincia di Forlì-Cesena, Arpa e Ausl, sottoscrissero un documento, relativo la Piano di sorveglianza ambientale di Coriano, dichiarando gli enormi danni alla salute provocati dall’incenerimento dei rifiuti, sottolineando come la produzione di Pm10, al quale si aggiungono i metalli pesanti, superasse i livelli emessi dalle centrali a carbone. Inoltre veniva evidenziata la produzione di nanopolveri, ancora più dannose perché non filtrabili e non registrabili da alcuno strumento. Questo documento non è mai venuto alla luce, due anni fa lo abbiamo scoperto”.


Il titolo del convegno era : “Da Rifiutopoli agli inceneritori: non facciamo diventare Forlì come Marghera!”. “Il libro di Casson – sottolinea Patrizia Gentilini, dell’associazione Medici per l’ambiente – fa capire come la scienza, a volte al servizio delle grandi industrie e coinvolta in conflitti di interessi, non sempre sia al servizio di un bene comune come la salute”.


“In un documento redatto da ‘Medicina democratica’ (movimento di lotta per la salute ndr) – afferma la Pirini – basato su dati Anpa (Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente) ed Epa (Environmental Protection Agency), è stato dimostrato come il solo inceneritore di Hera produca una quantità di Pm10 pari alle emissioni di 20 mila auto e di diossine pari a 71 milioni di auto. Perche, ci chiediamo, le amministrazioni voglio dare la colpa solo alle auto e non vedere i danni provocati dall’incenerimento dei rifiuti?”.


Chiara Fabbri


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