Forlì, commissariato il Credito di Romagna

Forlì, commissariato il Credito di Romagna

Forlì, commissariato il Credito di Romagna

FORLI' - La banca Credito di Romagna è stata commissariata. Il nuovo commissario, Bruno Proietti, è arrivato mercoledì in città (quando è divenuto operativa l'amministrazione straordinaria) ed ha preso possesso del nuovo ruolo garantendo comunque in ogni modo l'operatività dell'istituto. Secondo quanto viene riferito dall'ufficio stampa della Banca d'Italia a RomagnaOggi.it, il commissariamento sarebbe avvenuto per effetto di presunte irregolarità che sarebbero state riscontrate nella gestione.

 

Bankitalia precisa in modo inequivocabile che l'operatività dell'istituto è comunque assolutamente garantita. Assiema al commissario lavorerà in questa fase anche un comitato di sorveglianza. L'ufficio stampa di Palazzo Koch, fa presente inoltre che la decisione è stata assunta con decreto del Ministero dell'Economia già dal 20 luglio scorso e che il commissariamento (deciso per presunte irregolarità che secondo Bankitalia sarebbeo stato riscontrate nei sistemi di gestione dell'azienda relativamente alle normative anti-riciclaggio e nella trasparenza) è stato deciso in stretto rapporto con la Procura della Repubblica di Forlì.

 

In particolare, in base alle comunicazioni di Banca d'Italia si riscontrano "gravi irregolarita' nell'amministrazione e gravi violazioni normative emerse a seguito di accertamenti ispettivi di vigilanza. In particolare, sono state riscontrate rilevanti anomalie negli assetti proprietari e significative disfunzioni del sistema di governo aziendale e dei controlli interni, nonche' diffusa violazione delle norme in tema di antiriciclaggio e di trasparenza".

 

Il collegio di sorveglianza è formato Anna Maria Paradiso, Alberto Urbani e Alfredo Mernone, quali membri del comitato di sorveglianza. L'istituto di credito conta 16 mila clienti. Va ribadito, comunque, tutte le sedi del Credito di Romagna (che conta 13 sedi da Bologna a Rimini tra Direzione generale, succursali e agenzie) sono operative normalmente e che tutti i correntisti possono continuare regolarmente ad usufruire dei servizi.

Commenti (20)

  • Avatar anonimo di rymo
    rymo

    OK alla fine di tutti i discorsi credo che tutti noi dobbiamo a questo punto dare una dimostrazione concreta della fiducia che poniamo sulla banca e della stima sul suo operato. Come quando le nostre aziende hanno avuto necessità hanno trovato nel CdR delle risposte veloci e puntuali, così adesso cerchiamo di non metterli in difficoltà da un punto di vista di flussi finanziari: utilizziamo da altri istituti e cerchiamo per quanto possibile di lasciare liquidità per fronteggiare almeno in questo primo periodo eventuali chiusure di conti da parte di correntisti spaventati per i loro depositi. Mi sembra il minimo che tutti noi dovremmo fare...

  • Avatar anonimo di AUI
    AUI

    Per J. Dorian La tua ipotesi è impraticabile: queste procedure sono stabilite per legge dal Testo Unico Bancario. A quanto si apprende, Bankitalia aveva svolto controlli in CdRi già nel 2008, all'indomani del commissariamento di BCR, per poi fare un'ispezione più generale nella scorsa primavera, il cui esito non poteca che essere il commissariamento.

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Io dico solo che era meglio se avessero nominato un collegio di sorveglianza e un commissario della regione. In tutta la romagna ci saranno puer 4 professionisti al di sopra di ogni sospetto, imparziali e seri che stabilizzino l'istituto senza mandare tutto a ramengo.

  • Avatar anonimo di arcangelofranci
    arcangelofranci

    MI spiace per quello che succede ora al CDR. VOGLIO che il problema venga chiuso al più presto, SENZA conseguenze pregiudizievoli per la Banca ed i suoi azionisti.

  • Avatar anonimo di Paolo1
    Paolo1

    Pare che ci siano 19 indagati a cui è stato notificata la conclusione delle indagini preliminari, l'inchiesta durava da un anno. Con 19 indagati qualcosa di "torbido" che andrà appurato dalla procura ci dovrà pur essere, da quello che ho letto altrove si parla sempre di presunti passagi di denaro tra Italia e San Marino, un pò come era successo in passato con la BCR.

  • Avatar anonimo di rymo
    rymo

    Se i commissari rimarranno per circa 1 anno non credo che il CdR non ne risentirà. Poi bisogna vedere come rimarrà l'operatività che dicono invariata ma ho seri dubbi sul fatto che dei burocrati possano gestirla come è stato fatto finora. Conosco molti istituti più potenti che 2-3 anni fa dichiaravano apertamente ai clienti che il CdR era sull'orlo del fallimento - gli rodeva aver perso tanti correntisti a favore di una piccola relatà - adesso trovano la loro giustificazione: non erano inefficienti loro, c'era qualcosa di torbido nel CdR.

  • Avatar anonimo di signorG
    signorG

    allora.. la mia era una domanda retorica. le altre banche non sono certo dei santuari dove tutti sono ligi e candidi come rose. non facciamo gli struzzi. sono i soliti giochi di interessi. tutti sgarrano ma paga solo il più debole (con meno potere). è trasversale a tutti i partiti e in tutti i brodetti.

  • Avatar anonimo di ANGRY
    ANGRY

    Steno credo che l'onesta sia indiscutibile, sicuramente hanno peccato di infallibilità o meglio forse hanno avuto un delirio di onnipotenza, sempre che sia motivato il provvedimento di commissariamento, vale sempre il principio di presunta innocenza.

  • Avatar anonimo di ANGRY
    ANGRY

    signorG le banche ora non vogliono fare credito a nessuno chiedere soldi è come infilare un dito negli occhi, a chi puo' aver dato fastidio, mi faccia il piacere!!!!

  • Avatar anonimo di ANGRY
    ANGRY

    Con il concetto che sono dinamici, vicino al territorio, gli si vuol concedere un'operatività fuori dalle regole? Io non so esattamente cosa banca d'italia e la Procura contestino ma sicuramente credo sia giusto approfondire se sono nelle regole nulla succede e cosi come stanno le cose non vedo alcun danno per la banca ma sicuramente una maggior trasparenza della banca centrale che fino ad ora era solo una cassaforte di omertà. Deve finire il principio Berlusconiano che tutto si puo' fare. Sicuramente mi sento di dire un bel in "bocca al lupo", purtroppo a volte succede dalle stelle alle stalle.

  • Avatar anonimo di pernacchio
    pernacchio

    Tutti bellini i vostri commenti. Bisogna però avere il coraggio di scrivere fino in fondo le cose con il loro nome! Una banca fatta da gente seria, che fa solo (e molto bene) il suo mestiere, non può che aver dato fastidio a qualche altra banca. Ciò che accade mi fa venire in mente la corsa degli ispettori ministeriali in qualche procura troppo ligia e non "allineata". Spero che a "cagnara" finita il Credito di Romagna (sì, di Romagna..) possa raddoppiare i suoi clienti a scapito delle altre cosiddette banche locali, che hanno interessi e intellighenzia che non parlano neppure il nostro dialetto e che non condividono più il valore dell'onestà, del rispetto per i clienti, e delle strette di mano tra veri "gentiluomini" e non tra ruffiani e lecca....!

  • Avatar anonimo di rymo
    rymo

    Steno, mi spiace che tu dia già per malata la realtà del CdR. Dii malati anche molto più gravi ce ne sono talmente tanti che non capisco il senso di andare a compromettere proprio una piccola realtà come questa, se non perchè ha destabilizzato parecchio il sistema. Si rischia che le "medicine della democrazia" vadano a curare piccoli raffreddori senza interessarsi delle patologie gravi, anche questo è un modo per distogliere l'attenzione dai veri malanni... mi spiace ma non ho la tua stessa grande fiducia in queste operazioni mentre invece ce l'ho negli uomini che, anche se conosco solo professionalmente, mi trasmettono fiducia... troppo naif???

  • Avatar anonimo di sefossi
    sefossi

    Nik86 E' una banca con forti radici sul territorio, la banca la fanno gli uomini che la dirigono, non le date di costituzione. Le imprese ed i clienti locali venivano trattati, e spero succeda ancora, come se fossero in famiglia. Non esistevano dirigenti con sedi a Torino o a Milano sconosciuti e che potevano influire su decisioni da prendere su clienti che conoscevano solo perchè trovavano i dati in una cartella o in un documento. E la pacca sulla spalla dei vari dirigenti di questa banca era come un contratto. signor G Una piccola banca che nasce ed in pochissimo tempo riesce a diventare punto di riferimento per 16.000 clienti, a chi poteva dare fastidio? non penso serva molta fantasia per trarre conclusioni......

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Oh, sarà per l'età che ho, ma penso che gli anticorpi "democratici" del nostro sistema siano spesso molto peggio della malattia. Nella nostra fortunata regione (a confronto di altre regioni italiane), lo sono quasi sempre. Avete 2 minuti da perdere in pausa pranzo oggi ? Fate una bella ricerca su google usando i nomi dei collegiali di sorveglianza, e verificate il loro rapporto con la nostra realtà, il radicamento sul territorio, la capacità di comprendere le esigenze del risparmiatore romagnolo e del piccolo imprenditore, che secondo me solo le cose che contano. O almeno quelle più importanti.

  • Avatar anonimo di rymo
    rymo

    Nik86, hai ragione: parlavo pensando alle persone che vi operano più che alla struttura, nata da pochi anni. E il modus operandi che mi ha fatto scrivere che è radicata sul territorio: ha continuato a valutare le imprese non su base asettica ma conoscendo la realtà delle aziende, degli imprenditori che le gestiscono e dell'economia della zona. Ha mantenuto la flessibilità di una banca locale mentre molte altre l'hanno ormai persa completamente dietro a strutture centralizzate e impersonali. Con questo non voglio dire che chunque si rivolgesse al CdR trovasse il paese dei balocchi: era solo più semplice trovare un interlocutore che potesse darti risposte concrete e in tempi accettabili.

  • Avatar anonimo di Nik86
    Nik86

    Rymo... non so come fai a dire che il CdR è una banca "le radici sul nostro terrritorio" visto che è stata fondata nel 2004... in ogni caso anch'io spero che possa riprendersi, visto che sta aiutando molte piccole imprese... sarebbe un brutto colpo per la nostra economia...

  • Avatar anonimo di signorG
    signorG

    dai commenti mi par di capire che elargiva crediti con molta più rapidità di altri, forse dava fastidio a qualcuno?

  • Avatar anonimo di steno
    steno

    spero che i soldi usati per aiutare le imprese locali non fossero soldi di dubbia provenienza. Chiaramente se fosse, nessun impresa ne sarebbe in qualche modo coinvolta. Il problema potrebbe essere solo dell'istututo di credito, ma gli anticorpi della nostra democrazia hanno iniziato a curare il malato.

  • Avatar anonimo di rymo
    rymo

    Il Credito di Romagna è una delle banche con cui lavoro abitualmente. Conosco il sig Mercadini e molti dei suoi collaboratori e posso dire che sono persone schiette, immediate e senza tanti giri di parole. La banca è come Mercadini: ha procedure snelle, le decisioni sono prese con la necessaria velocità e le promesse vengono mantenute. Spero che le presunte irregolarità vengano chiarite in breve tempo anche per non nuocere al buon nome dell'istituto e delle persone che lo rappresentano. Mi auguro quindi anch'io che il Credito di Romagna esca velocemente da questa situazione e torni ad essere una delle poche banche rimaste con le radici sul nostro terrritorio e la volontà di sostenere le imprese nella loro quotidianità.

  • Avatar anonimo di sefossi
    sefossi

    senza volere entrare nel merito delle irregolarità che se ci sono vanno chiaramente evidenziate....dico solo.....peccato, è una banca fuori dai centri di potere locali che ha aiutato tantissimo le piccole imprese in questi brutti momenti di crisi. Speriamo che le cose si risolvano presto e torni ad essere per tanti il punto di riferimento "umano".

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