Forlì, Comune alle strette: tagliate le manifestazioni estive

Forlì, Comune alle strette: tagliate le manifestazioni estive

FORLI’ – Il bilancio di previsione per il 2008 è pronto e ne sarà discussa l’approvazione a fine mese. La promessa fatta dal Sindaco, Nadia Masini, di non aumentare la pressione fiscale sui cittadini, è stata mantenuta. Ma i tagli riguardano l’ambito culturale e sportivo, in particolare le manifestazioni estive in piazza. “Abbiamo deciso di salvaguardare, in primis, le politiche sociali ed educative”. Parola di Lodovico Buffadini, assessore comunale al bilancio.


Certo con le minori risorse e le maggiori incombenze che da circa dieci anni pesano sui singoli comuni, non è facile far quadrare i conti e per privilegiare alcune sfere, con l’intento di salvaguardare nel migliore dei modi i cittadini, si deve tagliare da qualche parte.


“Con l’addizionale Irpef, avendo ancora a disposizione un aumento dello 0,31%, che avrebbe portato il tasso dallo 0,49 allo 0,8%, avremmo potuto rimpinguare le casse comunali con 5 milioni di euro, ma ci è sembrato inopportuno agire sulle tasche dei cittadini”, spiega Buffadini.


“Abbiamo lavorato su certezze di risorse, che a dicembre non avevamo, per questo il ricorso all’esercizio provvisorio – sottolinea – si parla di circa 4 milioni di euro su 95 di spesa corrente. I dubbi che la finanziaria lasciava, non potevano darci il quadro reale delle entrate”.


Le fette più ampie della torta delle spese comunali sono costituite per un 35% dal costo del personale e per il 40% dal costo dei servizi (politiche sociali ed educative).


“Il ridimensionamento ha riguardato settori come appunto le manifestazioni estive in piazza ed i costi dello sport sui quali i tagli avvenivano già da anni – afferma ‘l’uomo del bilancio’ – il costo della tradizionale ‘Piazza d’estate’ è di 250 mila euro, 100 dei quali a carico del Comune. Se vogliamo garantire, ad esempio l’asilo nido al pomeriggio, dobbiamo lasciare che queste attività trovino finanziamenti esterni. Il modello del contadino romagnolo che fa i conti sul raccolto e sulle spese che si può permettere è il migliore: difficilmente sbaglia”.


Cosa pensa a questo riguardo l’assessore alla cultura, Gianfranco Marzocchi, grande promotore delle serate estive forlivesi: “ Nell’elenco delle priorità sono state fatte altre scelte più importanti. Mi auguro che riusciremo a mantenere la tradizione, ci daremo da fare per cercare fondi alternativi a quelli comunali”. E’ quello che sicuramente sperano i cittadini, che non vorranno passare le serate calde davanti ad una piazza vuota e ad una Forlì noiosa.


Chiara Fabbri


Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -