Forlì, Comune: taglio al fondo produttività? Colpa del decreto Brunetta

Forlì, Comune: taglio al fondo produttività? Colpa del decreto Brunetta

Forlì, Comune: taglio al fondo produttività? Colpa del decreto Brunetta

I tagli al fondo legato alla produttività dei dipendenti comunali sono frutto delle decisioni del ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta. E' questa, in sostanza, la posizione dell'Amministrazione comunale di fronte agli attacchi arrivati dai sindacati. E spiega le novita': a partire dal decreto Brunetta, che ha escluso dal fondo i risparmi derivanti dal part time, pari a circa 95 mila euro.

 

Esclusi anche i risparmi derivanti da personale cessato che usufruiva della progressione economica orizzontale (peo) e che non possono essere inseriti nel fondo cumulativamente (cioe' sommandosi a quelli degli anni precedenti). "Cio'- si legge in una nota- per il Comune di Forli' significa oltre 125.000 euro in meno rispetto all'anno scorso e ai precedenti". Non basta: vi e' poi l'impossibilita' di inserire altre risorse aggiuntive, pari a circa 190 mila euro.

La riduzione complessiva ammonta cosi', per queste sole voci principali, a circa 415.000 euro rispetto al 2007. L'Amministrazione, si difende ancora il Comune, "ha confermato tutte le voci discrezionali che era possibile confermare, inserendo nel fondo anche risorse aggiuntive consentite dal contratto dell'11.4.2008, per un importo complessivo di circa 185.000 euro".

 

In tal modo la riduzione del fondo ammonta non piu' a 415.00 euro, ma a 230.000. Il Comune di Forli', poi, "sottolinea che tale questione non e' esplosa come un fulmine a ciel sereno, ma e' stata portata al tavolo sindacale sin dalla fine di luglio 2008, e ripresa poi negli incontri di settembre, ottobre, novembre e dicembre. La parte pubblica si e' sempre trovata di fronte ad un atteggiamento intransigente con la richiesta di risorse che non solo non possono piu' essere inserite nel fondo a causa di nuove norme, ma che neppure sono disponibili".

 

Per l'amministrazione, inoltre, "e' scorretta l'affermazione sostenuta in sede di delegazione trattante, secondo la quale e' iniquo tagliare il fondo del personale, e non tagliare quello dei dirigenti. Quest'ultimo non e' stato tagliato semplicemente perche' non vi sono mai state inserite risorse aggiuntive". Si aggiunga poi che in cinque anni il numero dei dirigenti e' calato di otto unita', "realizzando considerevoli risparmi per il

bilancio dell'ente".

Altro fronte, quello del contratto integrativo decentrato. L'amministrazione "ha cercato sin dal 30 ottobre di arrivare ad un accordo che sostituisse le clausole divenute  illegittime, dopo l'emanazione del decreto 'Brunetta', anche a seguito di sentenze della Corte dei Conti, prospettando da subito soluzioni alternative che non penalizzassero in alcun modo i dipendenti".

 

Ma nell'incontro del 15 dicembre scorso, "sono state le stesse organizzazioni sindacali a dichiarare l'impossibilita' di raggiungere un accordo" entro fine anno. Il che, prosegue la nota, ha messo il Comune "nella condizione di dover procedere unilateralmente alla disdetta di clausole divenute illegittime" .Quanto alla decorrenza, pur riservandosi una decisione definitiva, la prte pubblica "ha gia' dichiarato la propria disponibilita' a verificare la possibilita' di dare corso alla disdetta dall'uno gennaio 2009".

 

Infine i permessi retribuiti. I sindacati insistono sul fatto che recentemente non vengono piu' concessi ad ore, ma a giornata intera. Il mutamento e' riconducibile sempre al decreto Brunetta e alle conseguenti circolari interpretative. Dunque, "gran parte dei problemi derivano da norme inique volute dal Governo nazionale e assolutamente non condivise da questa Amministrazione e in generale dagli enti locali, sui quali invece si tende a scaricare gli effetti negativi". Cio' nonostante, e' la difesa finale, "la parte pubblica non ha mai considerato chiusa la trattativa, dichiarando la propria disponibilita' a ricercare soluzioni legittime e compatibili con la situazione finanziaria dell'ente".

 

Prova ne sia il fatto "che e' gia' stato convocato per il prossimo 6 febbraio un nuovo incontro delle delegazioni trattanti, al quale questa Amministrazione si augura si intenda partecipare con spirito costruttivo".

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Commenti (8)

  • Avatar anonimo di Enrico L.
    Enrico L.

    aurora tu hai fatto sacrifici, hai il tuo posto di lavoro e mi dispiace se ho colpito i tuoi sentimenti. ma sono i stessi sacrifici hanno fatto e che faranno migliaia di persone per avere un posto in aziende private, e che ora con la crisi non avranno più. volevo solo fare la differenza fra pubblico e privato.

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Aurora, è stimabile il fatto che ti senti colpita dalle accuse di fannulloneria, ma non puoi arrampicarti sugli specchi. Crediamo ai tuoi sforzi profusi per raggiungere il tuo posto di lavoro, ma è innegabile che mooolti dipendenti pubblici sono favoriti da qualcuno o da qualcosa, e così pure la carriera è più facile se sei amico di qualche parte politica. Avviene esattamente così nel privato, ma il pubblico è di tutti. Vien da pensare che una volta ottenuto il posto subentri il rilassamento. Come se tanti lavoratori privati non facessero sacrifici, con la differenza che invece di una tranquilla attività d'ufficio ti aspetta una fabbrica... Non parliamo poi se uno ha un'attività propria, il rischio, il rapporto con clienti, fornitori... Se sei un giovane laureato poi dopo anni di studi... 500 euro in nero e umiliazioni di varii tipi, e non sai dove lavorerai fra due mesi. Pensa bene ai vostri privilegi rispetto tanti meno fortunati.

  • Avatar anonimo di aurora
    aurora

    ..non voglio monopolizzare la discussione, ma non sono alterata solo per la mancata produttività, quanto piuttosto per la mancanza di ascolto e la scarsa capacità di dialogare dell'Amministrazione comunale con i propri dipendenti. Inoltre vorrei dire ad Enrico che questo lavoro non me lo ha regalato nessuno e che per fare questo mestiere ho sostenuto diversi concorsi e tolto tante ore alla mia famiglia per passarle sui libri, ho accettato supplenze in città molto lontana dalla mia, accettando di cambiare continuamente posto di lavoro, colleghe ed adattandomi continuamente a stili professionali sempre nuovi.Ho conosciuto persone che non sono state disposte a"sciropparsi" km e km tutti i giorni per raggiungere il posto di lavoro, tutto questo per cercare il lavoro sotto casa e non sono state disposte a sacrificare il loro tempo libero per studiare per un posto di lavoro più sicuro.

  • Avatar anonimo di Enrico L.
    Enrico L.

    cara aurora, non puoi negare la differenza che c'è fra un dipendente pubblico e uno privato. la differenza è troppo alta : la garanzia del lavoro a vita è la cosa piu importante che voi date per scontato. vi state elterando perchè vi viene a mancare il premio .. pensate a tutti quelli che stanno perdendo il posto di lavoro.. ritenetevi fotunati di lavorare in ambienti pubblici.

  • Avatar anonimo di Harry Potter
    Harry Potter

    caro Annibale. Convengo che ci sia un decadimento della politica, sia a destra che a sinistra, che vengano creati carrozzoni per ricollocare politici incapaci, è vero pure questo. Sono sempre del parere di non generalizzare, conosco dipendenti pubblici veramente bravi e attaccati al loro lavoro, politici che hanno trasformato il loro impegno sociale in una missione. Anche nel privato ci sono persone incapaci che meriterebbero di essere lincenziate ma non ci si riesce, NON CONDIVIDO CHE SIA SOLO IL PRIVATO A FUNZIONARE... CHE SIANO LE PARTITE IVA A SOSTENERE L'ITALIA... ti hanno convinto di questo, anni fa, politici di destra e sinistra affinchè si potesse procedere con le privatizzazioni, a volte selvagge, finallizzate anche a gestire milioni di euro di origine pubblica. Il problema è grande, non lo si risolve in romagnaoggi, grazie a lei c'è dibattito, e forse non lo si risolverà mai. leggiti i problemi che c'erano ad atene 2300 anni fa, vedrai come sono attuali. Le persone per bene sono nel pubblico e nel privato a destra come a sinistra, sempre più rare. Molto probabilmente (e semplicemnete9 si sono allontanate dalla politica e sindacato per il disgusto che provano, quindi ci troviamo quel che ci meritiamo. Buona domenica. P.s. pretendi vengano rispettati i tuoi diritti di utente quando ti rivolgi alla pubblica amministrazione, spesso ci sono carte dei servizi, codici etici, regolamenti.

  • Avatar anonimo di aurora
    aurora

    Caro Annibale, sono una dipendente comunale e ti assicuro di non essere mai andata al mercato in orario di lavoro, ma ritengo tuo dovere segnalare chi, come ,dove e quando avvisti in un luogo non compatibile con le funzioni professionali. Se ti diverte fare facile demagogia e ricalcare i soliti luoghi comuni non occupi lo spazio giusto e non dai un valore aggiunto alla discussione. Facendo sempre e comunque il mio dovere sono stanca e offesa di essere bersaglio di facili commenti stereotipati che oltrettutto mi offendono e non corrispondono alla realtà delle cose. Ricordo a tutti i forlivesi che avere dei servizi comunali efficienti e rispondenti alle esigenze della città qualifica la qualità della vità e invece di vederci come rivali potremmo cominciare a collaborare per vedere riconosciuti i diritti dei lavoratori, siano del comparto pubblico che di quello privato.Il senso del dovere non è appannaggio esclusivo dei lavoratori del privato e non porterebbe da nessuna parte citarti i vari casi di dipendenti di aziende private che passano molte ore del loro orario d'ufficio su Facebook!

  • Avatar anonimo di annibale
    annibale

    ma qual'e' la produttivita' dei dipendenti pubblici? Chi la stabilisce e come? Magari non uscendo piu' per andare al mercato in orario lavorativo! Ma per favore, nel privato si licenzia, si fa aspettativa non pagata. Non basta ai parassiti l'ombrello del non licenziamento? Per non parlare dei dirigenti o politici sempre ricollocati in qualche carrozzone creato ad hoc.

  • Avatar anonimo di innominato
    innominato

    e ti pareva che la colpa non era di brunetta, ma i soldi per cose inutili come un bando di concorso euro 120000 per la coperazione di non so cosa con novisad e altri paesi della ex jugoslavia si trovano. e cari dip avete trombato la masini qualcosa dovete scontare da qi alla fine

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