Forlì, con la primavera riparte la lotta alla zanzara tigre

Forlì, con la primavera riparte la lotta alla zanzara tigre

Forlì, con la primavera riparte la lotta alla zanzara tigre

FORLI' - L'inverno è ormai alle spalle, e con l'aumentare delle temperature ritorna come ogni anno il problema della zanzara tigre. Sono iniziate quindi le attività operative, sulle base delle indicazioni della Regione, da parte degli Enti Locali e dell'Ausl, per la prevenzione dell'infestazione del fastidioso insetto, veicolo di alcune malattie infettive. In tutti e 15 i comuni l'Ausl sta iniziando il trattamento delle caditoie pubbliche con prodotti anti-larvali specifici.

 

Conclusa la fase di programmazione delle attività di lotta alle zanzare da parte degli Enti locali e dell'Ausl, sulla base delle indicazioni della Regione Emilia Romagna,  sono iniziate le attività operative per la prevenzione dell'infestazione, soprattutto relativamente alla Zanzara tigre che tutt'ora è da considerare veicolo di trasmissione di alcune malattie infettive. In tutti i 15 comuni dell'Ausl di Forlì sta iniziando in questi giorni il trattamento delle caditoie pubbliche secondo piani di intervento definiti. L'acqua trattenuta nei tombini, nelle caditoie e nelle bocche di lupo presenti nel territorio in area pubblica sarà irrorata a cadenza mensile con prodotti antilarvali specifici, di sicura efficacia, testati da organi e centri specializzati. Il termine "antilarvale" significa che agisce sulle larve delle zanzare di tutte le specie non facendole sviluppare e trasformare in adulto.

 

Nel Comune di Forlì, da quest'anno, il controllo non prevederà più la segnalazione con indicazioni colorate vicine ai pozzetti trattati ma avverrà sistematicamente attraverso verifica satellitare e pure mediante analisi a campione. Sempre in ambito di controllo, nel complesso del territorio è prevista la collocazione di 180 ovitrappole (60 a Forlì e 120 distribuite negli altri  comuni) per il monitoraggio dell'infestazione della Zanzara tigre (da metà maggio a metà ottobre).


Il Comune di Forlì ha già emanato un'ordinanza volta a dare indicazioni ai cittadini sui comportamenti da adottare nei luoghi privati per la prevenzione dell'infestazione. Per contrastare la zanzara tigre è infatti fondamentale la collaborazione del cittadino in quanto necessaria per coprire il più ampio spazio di territorio con interventi che limitino la proliferazione. L'ordinanza propone ai cittadini di adottare buone pratiche. In particolare bisogna evitare situazioni di ristagni d'acqua incustoditi ed è necessario eseguire trattamenti nelle caditoie con i prodotti antilarvali facilmente reperibili in commercio.


Relativamente agli interventi di prevenzione, l'Ausl ha compiuto una indagine per conto della Regione dalla quale è emerso che l'anno scorso Forlì ha avuto una media più bassa di uova nelle ovitrappole di monitoraggio, risultato attribuito al fatto che le caditoie pubbliche hanno una presenza molto bassa di larve. L'indagine nei siti privati ha messo anche in evidenza la necessità di intensificare gli interventi da parte dei privati, evidenziando l'importanza della sensibilizzazione alla collaborazione da parte dei cittadini nell'opera complessiva di contrasto e prevenzione.

 

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di massimo 1
    massimo 1

    Anche nel 2008 la prevenzione e l'ordinanza del Comune si sono dimostrate insufficienti. Da metà maggio a fine settembre il mio giardino è impraticabile dal primo pomeriggio. Nel 2007 portai addirittura il mio bambino dal dottore per le punture delle zanzare. Io faccio trattamenti settimanali ma dato che non vengono fatti dai vicini, risulta praticamente inutile. La collaborazione è un'utopia. Il Comune dovrebbe effettuare i trattamenti anche sulle proprietà private. Sarei disposto a pagare ulteriori tasse (se necessario). Almeno i miei figli potrebbero usufruire del cortile ! (Zona via Marconi). Cosa ne pensano i nuovi candidati ? p.s. - già ieri pria puntura ! Auguri !

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