Forlì, concerto di Radio Bruno. I commercianti: "Si poteva fare trovando sponsor"

Forlì, concerto di Radio Bruno. I commercianti: "Si poteva fare trovando sponsor"

Forlì, concerto di Radio Bruno. I commercianti: "Si poteva fare trovando sponsor"

FORLI' - "Il concerto di Radio Bruno si poteva fare": si fanno sentire le associazioni di categoria del commercio, dopo la decisione del Comune di non concere i 22 mila euro per l'organizzazione. La più netta è la Confcommercio che in municipio manda una sonora reprimenda: "Anziché intensificare gli sforzi per cercare di rivitalizzare il centro cittadino, viene cancellato l'evento di maggior attrazione di pubblico, in particolare giovanile: un gran brutto segnale, che si aggiunge a quelli precedenti".

 

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E ancora all'attacco: "Da tempo chiediamo all'Amministrazione forlivese un impegno concreto sul centro storico, impegno che non si vede: non si vede, ad esempio, un intervento sull'ormai insostenibile costo orario della sosta, così come non si avverte la volontà di una revisione del piano del traffico cittadino". Insomma, il mancato concerto di Radio Bruno, che quest'anno vola nella vicina Faenza, è la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

 

Dopo anni in cui piazza Saffi si riempiva di migliaia di giovani per i big della musica grazie al concerto gratuito targato Radio Bruno, il Comune ha deciso di rinunciare perché il contributo richiesto dagli organizzatori è passato quest'anno da 10 mila a 22 mila euro. Una scelta di risparmio in tempo di crisi? "Il sindaco ha spiegato il motivo del suo no in modo trasparente e se ne è assunto la responsabilità davanti ai cittadini", riconosce Giancarlo Corzani, direttore della Confesercenti.

 

Ma c'è un 'ma'. "Forse c'era il modo di contenere i costi, trovando altre forme di sponsorizzazione", spiega Corzani. Insomma, ci poteva essere un 'piano B' che non è stato neanche approfondito. "Se la nuova 'cabina di regia' degli eventi, 'Forlì nel cuore' fosse stata coinvolta, anche noi come associazioni di categoria, si poteva trovare qualche forma di sponsorizzazione, spazi pubblicitari, stand: magari non ci arrivavamo, ma ce la potevamo giocare", aggiunge Fabio Lucchi (Confesercenti), spiegando che reperire 12 mila euro non sarebbe stato infattibile, se la nuova struttura non fosse stata coinvolta solo alla fine.

 

Ma il tentativo di fatto, non è stato neanche tentato, ma sarebbe bastato a quanto pare concedere la possibilità di mettere striscioni o organizzare stand sul suolo pubblico ai margini del concerto. "Ci siamo lasciati scappare una bella serata e dal punto di vista dell'immagine si perde un'occasione che faceva parlare della nostra città fuori", continua Lucchi. Ma il referente per il centro della Confesercenti si butta già tutto alle spalle: "E' ora di fare e di cucire, e meno di criticare, non è rimasto più molto tempo per il centro di Forlì". E ancora: "Abbiamo perso un evento, rafforziamo gli altri".

 

Che manchi poco tempo al centro per risollevarsi è l'opinione anche della Confcommercio che nella sua nota ritorna con il suo cavallo di battaglia: mettere a pagamento i parcheggi al futuro iper: "Il nuovo centro commerciale avvierà la sua attività in assenza di azioni di supporto a favore delle imprese distributive operanti sul territorio, abbandonate a sé stesse: poiché tale struttura competerà direttamente con le imprese del centro cittadino, è indispensabile che almeno i parcheggi pubblici dell'iper vengano messi a pagamento al fine di stabilire condizioni competitive maggiormente equilibrate".

 

Commenti (1)

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    passatore

    ..Concerto spostato dal Centro città al nuovo IPER!

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