Forlì, Confcommercio attacca il Comune: "Penalizza le piccole realtà commerciali"

Forlì, Confcommercio attacca il Comune: "Penalizza le piccole realtà commerciali"

FORLI' - "Netta contrarietà" della Confcommercio ad ipotesi di insediamento di media e grande distribuzione sul territorio forlivese. L'Ascom, diretta da Luciano Santarelli, torna sull'argomento dopo le polemiche di lunedì in Consiglio comunale e le disastrose previsioni di Confesercenti.

 

Per Confcommercio quella di nuove aree di media e grande distribuzione è una "ipotesi che qualora approvata porteranno alla chiusura di circa 300 attività, con un saldo negativo sui livelli occupazionali", ricorda l'associazione.

 

"Dobbiamo constatare che l'Amministrazione Comunale continua a programmare una rete distributiva squilibrata sulle medie e grandi superfici a discapito delle piccole realtà commerciali - registra ancora l'Ascom forlivese -. Occorrerebbe, infatti, ripensare ad un modello distributivo che ponga al centro della programmazione locale le piccole imprese commerciali e non le grandi superfici, così come avviene ormai in tutti i Paesi europei. Nello specifico viceversa osserviamo che l'Amministrazione Forlivese intende procedere a grandi passi all'insediamento di medie e grandi superfici, mentre nulla si muove a favore della piccola distribuzione e in merito agli impegni assunti per la costituzione della Agenzia del Centro Storico".

 

"Negli studi di impatto economico-occupazionale, allo scopo di giustificare la programmazione discussa dal Consiglio Comunale di Forlì il 23 giugno - osserva Confcommercio -, si considera un ambito gravitazionale pari a 1,05 milioni di abitanti residenti in ben 63 Comuni Emiliano-Romagnoli. Già questo elemento, di per sé, farebbe cadere l'ipotesi programmatoria votata per adozione dal Comune di Forlì".

 

Per Confcommercio in realtà "l'ambito gravitazionale attenga al Comprensorio Forlivese, ai suoi 180.000 abitanti e ai suoi 15 Comuni, con conseguenze di impatto assai più rilevanti rispetto a quelle evidenziate nel medesimo studio. Risulta assai arduo ritenere che le strutture oggetto dell'attuale programmazione possano costituire punto di riferimento e attrazione per consumatori provenienti ad esempio da Rimni, Castel S. Pietro, Castel del Rio, Imola o Ravenna".

 

Considerazioni tanto più vere "in momenti come questi in cui va consolidandosi sempre di più la scarsa propensione alla mobilità, più precisamente all'uso dell'auto, da parte dei consumatori".

 

Per Confcommercio il voto del Consiglio comunale di "adozione del provvedimento" è certamente un passaggio importante ma non conclusivo. "In vista della eventuale definitiva approvazione - fa sapere l'Ascom - ci adopereremo come sempre e fino in fondo a tutela e per lo sviluppo delle piccole imprese commerciali del territorio". E chissà, forse tornerà anche quello sciopero delle saracinesche che tanto scalpore destò nei mesi scorsi.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -