Forlì, Confesercenti attacca il Comune: "brucia le carte per il rilancio del centro"

Forlì, Confesercenti attacca il Comune: "brucia le carte per il rilancio del centro"

Forlì, Confesercenti attacca il Comune: "brucia le carte per il rilancio del centro"

"L'Amministrazione Comunale di Forlì brucia le carte per il rilancio del Centro Storico". In data 10 gennaio, la Confesercenti forlivese ha inviato al Sindaco del Comune di Forlì, all'Assessore al Bilancio e all'Assessore alle Attività produttive, una nota in cui esprimeva forte preoccupazione riguardo a possibili aumenti applicabili al canone di concessione suolo pubblico per le attività commerciali, in particolare ambulanti e pubblici esercizi. "Nessuna risposta", denuncia l'associazione di categoria.

 

La lettera "Esprimeva consapevolezza riguardo alle difficoltà del bilancio comunale - si legge nella nota - sofferente per i tagli praticati dallo Stato, ma riteneva che reperire risorse da un aumento " fuori misura" del canone di occupazione suolo pubblico avrebbe avuto come unico risultato quello di aggravare ulteriormente lo stato di sofferenza delle piccole imprese del commercio, già fortemente colpite dagli effetti della crisi economica e del conseguente drammatico calo dei consumi".

 

"Per altro un aumento, seppur consistente - continua la nota - non avrebbe rappresentato un introito tale da potersi definire indispensabile per le casse comunali. Ricordavamo che l'impegno assunto dalle precedenti amministrazioni e cioè quello di adeguare annualmente le tariffe, sulla base del solo tasso di inflazione, aveva consentito in dieci anni un aumento di oltre il 30% senza, per altro, essere percepito come peso gravoso per le imprese. Le tariffe forlivesi erano sufficientemente allineate a quanto pagato negli altri Comuni comparabili con il nostro, quali Cesena e Ravenna, ancorché già più care ancor prima di quest'ultimo aumento. La richiesta della Confesercenti non è stata ritenuta degna di alcuna risposta".

 

"Nessuna consultazione, nessuna concertazione, nessuna espressione di voler valutare le necessità delle imprese commerciali da parte di una Amministrazione Comunale che aveva fatto del confronto, in sede di insediamento, la sua parola d'ordine. Apprendiamo dal sito del comune di Forlì, che già in data 19 gennaio, la Giunta ha deliberato un aumento secco del 10% del canone di occupazione suolo pubblico per tutte le tipologie di occupazione, dai passi carrai, ai piazzali dei distributori carburanti, dai pannelli pubblicitari agli spazi esterni dei bar fino ad arrivare alle piazzole degli ambulanti".

 

"Da oggi a Forlì un ambulante pagherà il 34% in più rispetto a Ravenna e l'11% in più rispetto a Cesena, e per occupare 50 mq., per tre mesi, un pubblico esercizio, pagherà 2122,2 Euro alle casse comunali. Per molte imprese, - afferma l'associazione di categoria - soprattutto per gli esercizi commerciali ed i pubblici esercizi del centro storico questo aumento supera il limite della sostenibilità economica e certamente non favorisce quel processo di attivazione di iniziative di rivitalizzazione che prevedano un maggiore utilizzo degli spazi di suolo pubblico e che sono invece indispensabili nella nostra città. Una delle poche leve su cui il Comune poteva operare per favorire il rilancio del Centro storico è stata così " bruciata" prima ancora che il Comune ci faccia " dono" del proprio progetto di rilancio".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

 

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -