Forlì, crisi. La Cgil sprona gli enti locali: "Serve più sensibilità, la situazione è grave"

Forlì, crisi. La Cgil sprona gli enti locali: "Serve più sensibilità, la situazione è grave"

Forlì, crisi. La Cgil sprona gli enti locali: "Serve più sensibilità, la situazione è grave"

FORLI' - La Cgil forlivese spronta gli enti locali a fare di più per contrastare la crisi economica. Lo fa con un documento approvato all'unanimità dal suo direttivo, in cui chiede che nelle autonomie locali, "a partire dal Comune di Forlì", cresca "quella sensibilità necessaria e oggi inadeguata, ad affrontare questa complicata situazione partendo sia dagli accordi già siglati che da ulteriori possibili interventi con risorse appositamente dedicate da parte della Regione".

 

Il principale sindacato del territorio, poi, chiede "un confronto serrato sui bilanci di previsione 2010" e annuncia che "in assenza di un avvio in tempi certi e di segnali concreti nelle direzioni indicate dalla Piattaforma" elaborata dalla Cgil nelle settimane scorse, il direttivo e tutte le sue strutture si impegnano a "mettere in campo le iniziative di pressione e mobilitazione necessarie per ottenere i necessari risultati attesi dai lavoratori/e, pensionati/e".

 

In questo quadro la Camera del Lavoro di Forlì nell'ambito delle iniziative indette dalla CGIL Emilia Romagna contro i licenziamenti e per la democrazia sindacale, aderisce con una giornata di mobilitazione per l'11 dicembre con presidi in diversi punti della Città.

 

Le stimolazioni della Cgil arrivano soprattutto in considerazione dell'impatto che la crisi ha avuto sul comprensorio forlivese. "I dati della crisi sul territorio mostrano uno scenario segnato da decine di imprese manifatturiere che hanno ormai terminato o termineranno nei primi mesi del 2010 le 52 settimane di Cassa Integrazione Ordinaria - afferma il direttivo del sindacato -, segnato da un aumento della disoccupazione dovuta ai licenziamenti operati nelle micro imprese e dal non rinnovo di migliaia di contratti di lavoro precari, segnato da una riduzione dei redditi dei lavoratori a causa dell'aumento delle ore di cassa integrazione e dai sempre più frequenti ritardi nei pagamenti delle retribuzione in tante imprese".

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di gerry
    gerry

    Lo sciopero è un diirtto aquisito con sacrifici e sangue ,ed ancora ora è uno strumento di grande sacrificio da parte dei lavoratori,per favore rispetto,grazie

  • Avatar anonimo di renzo397
    renzo397

    per dire un'ovvietà hanno dovuto redigere un documento. Si perchè le autonomie locali ignoravano completamente del fatto che ci fosse una crisi in atto. Chissà quali iniziative prenderanno.-una giornata di sciopero,sai che fantasia.

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