Forlì, crisi. Montebello (Idv) propone gli abbonamenti per studenti a rate

Forlì, crisi. Montebello (Idv) propone gli abbonamenti per studenti a rate

FORLI' - Ogni anno questo è uno dei periodi di maggiore difficoltà economica per le famiglie italiane con figli che frequentano la scuola. Tornati dalle vacanze i genitori si devono occupare dell'acquisto di libri, cancelleria, diario, zaino e molto spesso anche dell'abbonamento dell'autobus. Quest'ultimo ha un costo che varia da 190 € fino ad un massimo di 430€. Ovviamente ognuna di queste spese va moltiplicata per il numero di figli, facendoci rendere conto di quanto diventi drammatico per molti nuclei familiari superare il mese di Settembre.


Italia dei Valori ritiene necessario quindi fare qualcosa per concedere un po' di ossigeno alle famiglie della nostra provincia, crediamo che una valida iniziativa sia di introdurre la possibilità di pagare a rate con interessi zero gli abbonamento per studenti. Questo non avrebbe quasi nessun costo per la società dei trasporti, anzi potrebbe invogliare all'acquisto quelle famiglie che proprio a causa di ristrettezze economiche decidono di rinunciarvi.

Avevamo già avanzato questa proposta durante la commissione conoscitiva del comune di Forlì svoltasi durante il mese di luglio, ma con grande rammarico prendiamo atto che i nostri suggerimento sono caduti nel vuoto. Non è ancora troppo tardi, anche se è necessario muoversi con rapidità per evitare alle famiglie di tutta la provincia l'ennesimo settembre nero.

 

 

Tommaso Montebello

Segretario Provinciale IDV Forlì-Cesena

 

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Sarebbe sensato che ogni docente scrivesse un SUO libro di testo per le SUE classi, e che poi lo facesse fotocopiare agli studenti in cambio, al limite, di un piccolo aumento di stipendio. In ogni classe ci sono 25 studenti. Per ciascuno di questi la spesa è di 300 Euro per libri. Fanno 7000 Euro a classe. Facciamo che ogni classe ne paga 3500 direttamente agli insegnanti che mettono a disposizione il loro libro (scritto da loro). Poi gli insegnanti i soldi se li dividono come vogliono. Non credo sia un problema per nessuno. Scrivere un libro per le medie - superiori non è come scrivere un trattato universitario, e durante l'estate ogni insegnante un po' di tempo ce l'ha. Ecco risolto il problema libri. A costo zero, e con soddisfazione di tutti: famiglie, insegnanti, istituzioni. O no ?

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