Forlì, crisi. Oltre 600mila euro per dare respiro ai cittadini

Forlì, crisi. Oltre 600mila euro per dare respiro ai cittadini

L'assessore al welfare, Davide Drei-2

Nonostante i tagli in bilancio, imposti dal Governo ai Comuni, a Forlì arrivano 634mila euro destinati ai cittadini colpiti direttamente o indirettamente dalla crisi. "Un provvedimento straordinario che era necessario", assicura l'assessore al welfare, Davide Drei. Comune e organizzazioni sindacali, Cgil, Cisl e Uil, hanno firmato un protocollo d'intesa volto a "proteggere il cittadino in difficoltà, rispettando l'impegno dell'amministrazione preso in sede di discussione del bilancio 2010", spiega il Sindaco, Roberto Balzani.

 

Andando al sodo, ecco come verranno ripartite queste risorse. Per le azioni specifiche, rivolte ai lavoratori e loro famiglie, colpiti direttamente da situazioni di crisi aziendale (licenziamento, mobilità e cassa integrazione), sono previsti 100mila euro, quota di competenza 2010 del fondo straordinario anticrisi.

 

Per situazioni più indirette, 134mila euro vanno in contributi di assistenza socio-economica, 100mila nel contributo straordinario emergenza abitativa, "problema che avanza a dismisura - sottolinea il segretario della Cgil, Enzo Santolini - provocando ‘un mare' di sfratti e sempre maggiori difficoltà nel pagare gli affitti". E la situazione è destinata a peggiorare.

 

Altri 100mila  sono destinati a integrazione delle rette pagate dalle famiglie degli ospiti della casa di riposo Orsi-Mangelli. I restanti 200 mila euro vanno a copertura di quelle domande, nei bandi per la tariffa sociale 2009 e anticrisi 2009/2010, che non hanno potuto avere la copertura finanziaria.

 

Questo aspetto in particolare viene sottolineato da Antonio Amoroso, segretario della Cisl: "Vogliamo cercare di armonizzare tutti comuni del comprensorio forlivese in questo senso". "Fino ad ora - fa eco il segretario Uil, Luigi Foschi - sono stati pochi i comuni che si sono mossi in questa direzione, tenendo conto delle difficoltà economiche delle amministrazioni".

 

Chiara Fabbri

 

 

Commenti (4)

  • Avatar anonimo di Stefano S.
    Stefano S.

    @pecoranera e gli altri prima di me. Poi? "E poi ci troveremo come le star ... per i caporali della provincia di Forlì come negri a lavorar". Notizia del Carlino cresce il lavoro in nero, cresce il caporalato, a questo uniamo i problemi dell'ASL, la guerra sotterranea che i vecchi politici fanno a Balzani, i problemi MAI risolti degli inceneritori, il centro commerciale via punta di ferro che era già partito da progetto sapendo che avrebbe sforato e che si sarebbero chiesti i "favori". Sono appena tornato da un viaggio di lavoro dall'Ungheria ma mi sa che torno là. Sono in crisi ma almeno il governo ci prova .... La mafia non sta solo in Sicilia.

  • Avatar anonimo di pecoranera
    pecoranera

    Mi torna in mente quando qualche mese fa si era iniziato a discutere sull'argomento rottamazione e e in parte consefguente salvataggio dipendenti Electrolux...I contestatori la definirono uno sterile tamponamento.....Beh , quest'ultima trovata non mi sembra altro che un'imbiancatura ad una casa che sta crollando ,un'operazione di facciata , frutto di una politica cieca , poco lungimirante , di un buonismo falso ma appariscente. Certo, questi soldi qualcuno faran comodo, ma a pochi e per pochi giorni ...Poi ?

  • Avatar anonimo di Loris
    Loris

    E alla classe media? Qui va gran parte dei soldi agli extracomunitari, magari gli stessi che per un tozzo di pane lavorano nei divanifici cinesi.

  • Avatar anonimo di samigidi2
    samigidi2

    Buongiorno, veramente una buona notizia, una notizia che mi infonde un pochino di tranquillità. Ora so che il comune ed i sindacati saranno presenti quando, a causa della concorrenza sleale da parte delle aziende cinesi e non della "crisi", la mia azienda, e come la mia molte altre nei prossimi mesi, sarà costretta a chiudere. Ora sono sereno perchè so che i miei oltre 20 dipendenti potranno andare a chiedere l'elemosina in comune e a ringraziare per il tozzo di pane secco i sindacati che tanto hanno fatto per procurarglielo. Beh, almeno in quel momento dai sindacati ci andranno, visto che nel corso degli anni quandi li ho invitati ad andare a far sentire la loro voce presso i loro "rappresentanti" erano troppo occupati, anche per prendersi un quarto d'ora di tempo. Si sa la champions league non aspetta, Maria De Filippi nemmeno e poi c'è da andare al mare, da portare i figli al cinema. Tra poco avranno un sacco di tempo libero, tutto si risolve per il meglio, mi sento molto più tranquillo ora. Ora capisco anche per quale motivo il famoso e più volte citato dirigente della cgil non è andato come aveva annunciato "a sfondare a spallate le porte dei laboratori sleali",era impegnato a firmare il protocollo ed inoltrare la questua a Roma, un'operazione molto meno complicata e rischiosa rispetto al fare il proprio dovere sul proprio territorio. Lo stesso vale per il comune, è molto più semplice ingigantire il problema ed allontanarlo che risolverlo nella sua banalità facendo anche qui il proprio dovere sul proprio territorio. E stanotte i cinesi lavorano, ed anche domani notte e quella successiva, e le aziende virtuose chiudono, e i loro dipendenti vanno a finire in mezzo ad una strada ma ora ci pensano i sindacati ed il comune per fortuna, e quelle virtuali prosperano. PRATO STIAMO ARRIVANDO!!!!!!

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