Forlì, crocifisso in aula, il Vescovo: "La laicità non esclude i valori"

Forlì, crocifisso in aula, il Vescovo: "La laicità non esclude i valori"

Forlì, crocifisso in aula, il Vescovo: "La laicità non esclude i valori"

FORLI' - "La nostra gente ritiene che il crocifisso faccia parte del patrimonio civile, culturale e religioso italiano". A intervenire su Romagnaoggi.it è il Vescovo della Diocesi di Forlì-Bertinoro, Mons. Lino Pizzi: "Non credo serva un ordinanza in merito, ad ognuno il suo mestiere". Anche sulla discussa questione dell'albero di natale il Vescovo dà il suo parere: "Fa parte della tradizione europea ed italiana ed è motivo e simbolo di festa anche per chi non è cristiano".

 

Sulla controversa discussione esplosa dopo la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo, che ha definito l'esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche una violazione del diritto di religione degli alunni, il Vescovo si trova sulla stessa linea espressa dalla Cei. "Nel nostro paese c'è libertà di culto. La laicità dello Stato non esclude i valori - continua Mons. Pizzi - se non si potessero esprimere i sentimenti, si andrebbe verso un brutto cedimento all'intolleranza. Questo vale anche per l'ora di religione nelle scuole".

 

"Anche dal punto di vista civile - continua il Vescovo - il crocifisso fa parte della nostra identità, non impedisce certamente alle famiglie la libera scelta. Altro sarebbe se chi entra in classe fosse obbligato a dire la preghiera o a farsi il segno della croce".

 

Chiara Fabbri

Commenti (7)

  • Avatar anonimo di Carlino
    Carlino

    Vedo che alcuni nostri concittadini sono talmente convinti del loro ruolo che rischiano di emulare i personaggi di uno dei film più comici degli anni 50, "Don Camillo e Peppone". Invito questi signori a farsi un giro a Brescello per rivivere le vicende del famoso film e chissà che non ci sia qualche regista pronto a ingaggiarli come attori per una nuova serie 2010. Non faticherebbero a fare la parte, i loro principi somatizzati con i paraocchi sono di per sè sufficienti.

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    PER NASCONDERE UN PRIVILEGIO S CONTINUA A CONFONDERE I PIANI DEL DISCORSO. I VALORI SONO PERSONALI, APPENDERNE UNO SU UN MURO DELLO STATO NE IMPLICA LA CONDIVISIONE DI TUTTI. MLIONI DI ITALIANI RISPETTANO IL CROCEFISSO MA NON NE CONDIVIDONO IL MESSAGGIO. HANNO IL DIRITTO DI VEDERE RISPETTATO IL DETTATO COSTITUZIONALE. DIRE CHE METTERE IL SIMBOLO DI UNA SOLA RELIGIONE è DEMOCRAZIA è UNA BESTAMMIA.

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Nessuno mette in dubbio il concetto di risparmio e sobrietà, sorprende che ad essere sacrificato sia un simbolo riconosciuto da tutti, e al tempo stesso un motivo di decoro per un centro storico che non brilla per attrattività. Quando vengono sperperati milioni e milioni in altre cose. Solo per le inutili polemiche create, a meno che non sia intenzione della Giunta distogliere l'attenzione da altre questioni "spinose", ma non credo, è stata una decisione stupida.

  • Avatar anonimo di corso.rossi
    corso.rossi

    La laicità non esclude i valori e la comprensione e la tolleranza fanno l'uomo "civile".Ma se l'albero non è stato fatto per sobrietà,cosi dice il Comune,a questo punto non dovevano farsi neppure le luminarie.!Probabilmente devolvere il superfluo,se non qualcosa di piu',ai poveri sarebbe stato un consiglio che tutte le istituzioni avrebbero potuto dare .

  • Avatar anonimo di steno
    steno

    Giorgio Gaber Uno spazio vuoto che va ancora popolato. Popolato da chi é certo che la donna e l'uomo siano il grande motore del cammino umano. Popolato da un bisogno che diventa l'espressione di un gran senso religioso ma non di religione. Popolato da chi crede in una fede sconosciuta dov'é la morte che scompare quando appare la vita. Popolato da un uomo cui non basta il crocefisso ma che cerca di trovare un Dio dentro se stesso.

  • Avatar anonimo di simy
    simy

    i cattocomunisti..io mi chiedo perchè la gente ripete a papagallo quelle che sente in tv... sta storia del corcifisso è ridicola...cosa conta tenere un crocifisso se dietro non ci sono i valori...solo quando viene tolto la gente se ne ricorda...bah quando andavo a ascuola tante volte ho visto usare il crocifisso come un gioco quindi....

  • Avatar anonimo di meldolese
    meldolese

    se non è un ordinanza od una legge chi è che decide se il crocifisso ci sta o no in classe??? ma vai a fare dei favori a questi cattocomunisti te...

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