Forlì: da Babbo Natale a Babbo� Pasquale

Forlì: da Babbo Natale a Babbo… Pasquale

Forlì: da Babbo Natale a Babbo� Pasquale

FORLI' - Da babbo natale a babbo... pasquale. Non conosce più stagioni l'impegno solidale di Davide Marchetti nei confronti dei minori sofferenti di tutt'Italia. Dopo il "tour de force" natalizio conclusosi all'Epifania, epilogo di un viaggio straordinario che l'ha portato a visitare numerosi ospedali della Penisola per aderire alle richieste di centinaia di minori ammalati e disagiati, tutte indirizzate al "Vero Babbo Natale", da metà marzo l'idraulico forlivese prestato alla carità ha intrapreso anche un giro pasquale: smesso il pesante abito rosso con barba, berretto e pancia, porterà il classico uovo di cioccolato ad almeno quattrocento fra bambini gravemente ammalati e giovani disabili dalla Romagna alla Puglia.

 

"Se un bimbo è costretto in ospedale anche la Settimana Santa - dichiara Marchetti - è segno che non può fare altrimenti, vivendo in prima persona, nel suo stesso corpicino, la passione di Cristo". Com'è noto, a supporto del gesto senza stagioni del volontario di Bussecchio, c'è una ventina di devoti a San Pio da Pietralcina. Da ormai 15 anni, queste persone si ritrovano il 23 di ogni mese nella chiesa cappuccina di via Ravegnana a Forlì per venerare il grande santo pugliese. Alcuni fedeli di questo Gruppo di Preghiera "Padre Pio" di Santa Maria del Fiore hanno dilatato il proprio impegno di mera preghiera, fino a sostenere, con mercatini e quant'altro, le numerose iniziative benefiche intraprese dal proprio coordinatore Davide Marchetti.

 

Pochi giorni fa, approfittando del pellegrinaggio annuale a San Giovanni Rotondo e Monte Sant'Angelo, l'artigiano solidale è ritornato sui suoi passi di Babbo Natale di Padre Pio, portando personalmente trecento uova ad altrettanti piccoli ospiti incontrati nei reparti ospedalieri della "Casa Sollievo della Sofferenza" di San Giovanni Rotondo e in alcuni centri socio-riabilitativi del Gargano, la penisola pugliese tuttora intrisa delle gesta terrene del santo con le stimmate. La Vigilia di Pasqua, o forse il giorno stesso in cui la tradizione cristiana fa memoria della resurrezione del Signore, il volontario sarà al Morgagni-Pierantoni di Forlì con un centinaio di uova di cioccolato, del peso di tre etti ciascuna. Ad attenderlo, alcuni bimbi freschi d'intervento chirurgico o seriamente ammalati.

 

"Faccio questo - prova a spiegare - perché già a Natale ho intravisto un barlume di gioia nel volto di queste creature immerse nel dolore. E non potevo aspettare altri 12 mesi per rivederlo". Marchetti, uova alla mano, toccherà anche alcune abitazioni private di amici, tutto di tasca sua o del suo Gruppo di preghiera, armato solo della consapevolezza che l'amore verso i sofferenti, soprattutto se in tenera età, non può concedersi soste.

 

Piero Ghetti

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di paolone
    paolone

    Sì, veramente commovente il gesto di questo grande volontario. Mi "scoccia" solo leggere che fa tutto o quasi di sua tasca. Perché i politici, che ci hanno "scassato" in questi giorni alla ricerca di voti per la perpetuazione del loro potere, adesso non si prendono a cuore queste situazioni di concreta vicinanza alla gente e al dolore di padri e figli, elargendo un briciolo delle loro laute prebende?

  • Avatar anonimo di simy
    simy

    ti ammiro.

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -