Forlì, da Cariromagna tre miliardi di euro per rilanciare le imprese artigiane

Forlì, da Cariromagna tre miliardi di euro per rilanciare le imprese artigiane

Forlì, da Cariromagna tre miliardi di euro per rilanciare le imprese artigiane

FORLI' - Cariromagna (Gruppo Intesa Sanpaolo), Confartigianato Federimprese Emilia Romagna e CNA Emilia Romagna hanno presentato oggi a Forlì, ad una platea di imprenditori artigiani, l'accordo che prevede la messa a disposizione da parte del Gruppo Intesa Sanpaolo di un plafond complessivo di tre miliardi di euro destinato alle imprese che hanno risentito più di altre della crisi, soprattutto in termini di diminuzione del fatturato e che necessitano di sostegno per la ripresa.

 

L'accordo è stato presentato da Sergio Mazzi, presidente di Cariromagna, da Marco Granelli, presidente Confartigianato Federimprese Emilia Romagna, da Enzo Cortesi, presidente CNA Forlì-Cesena, e da Franco Dall'Armellina, direttore generale di Cariromagna

 

La ristrutturazione del debito appare come uno degli obiettivi principali della domanda di credito delle imprese, a cui si affianca l'esigenza di migliorare il proprio rating. Soluzioni finanziarie calate sulla dimensione d'impresa, tempestività nelle risposte, rapporto di fiducia e flessibilità nella concessione e restituzione del credito si affiancano quindi alle politiche di sviluppo dell'impresa quali elementi essenziali per l'azienda.

 

L'accordo è un impegno ad accompagnare l'azienda artigiana in un percorso di recupero di solidità e fiducia attraverso interventi finanziari mirati, processi operativi semplificati per la concessione del credito in sede di delibera accelerando i tempi di risposta, disponibilità di un ampio plafond per le imprese dell'intero contesto nazionale, grazie ad una presenza capillare sia delle strutture territoriali delle Confederazioni Artigiane, sia delle 22 banche della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, che attraverso le 6.200 filiali distribuite in tutto il Paese garantisce la prossimità alle PMI.

 

"La Banca dei Territori, di cui Cariromagna è parte integrante, si dimostra ancora una volta vicina al tessuto produttivo, proponendo risposte concrete alla crisi economica nazionale che attanaglia soprattutto le micro e piccole imprese. - afferma il direttore generale di Cariromagna Franco Dall'Armellina - Così, come ha fatto e sta facendo per le associazioni degli industriali della Romagna, la nostra banca, attraverso le sue 123 filiali, propone interventi mirati per le associazioni dell'artigianato, per rafforzarne la competitività e favorirne la crescita."

 

"Abbiamo accolto con favore - dichiara Marco Granelli, Presidente Confartigianato Federimprese Emilia Romagna - il piano di divulgazione territoriale propostoci da Cariromagna finalizzato a far percepire l'applicazione pratica, concreta, locale degli importanti contenuti dell'accordo nazionale di metà settembre. E' molto importante che il sistema bancario mostri un nuovo approccio nei confronti dei piccoli imprenditori i quali non hanno perso la voglia di investire sulla propria azienda e di reagire alla crisi. Ma questa loro propensione deve trovare un atteggiamento altrettanto coraggioso da parte degli istituti di credito. L'accordo con il Gruppo Intesa Sanpaolo ne è un esempio che offre al comparto strumenti che vanno in questa direzione. Ma la vera novità - sottolinea Muratori - è che con Cariromagna è stato creato un tavolo permanente mensile dove funzionari della banca con tecnici della Confartigianato analizzeranno una per una tutte le pratiche di ogni singola impresa, eliminando la burocrazia a vantaggio di una concreta volontà di aiuto nei confronti delle aziende. Un accordo che è un esempio di concretezza e che dovrebbe essere seguito anche da altri istituti bancari."

 

"Ormai tutti concordano nel riconoscere che il rapporto banca-impresa non può essere ricondotto solo ai numeri, - dichiara Enzo Cortesi, Presidente CNA Forlì-Cesena - soprattutto quando le imprese sono piccole/piccolissime. Oggi occorre valorizzare gli elementi qualitativi che soprattutto le Associazioni e i Confidi di emanazione associativa possiedono. Come sapete, per quanto riguarda CNA e Confartigianato dell'Emilia Romagna, la scelta di creare Unifidi, frutto della fusione di 16 consorzi provinciali, va proprio in questa direzione. I risultati ci confermano la validità di questa scelta: al 31 ottobre sono stati deliberati da Unifidi finanziamenti per oltre 800 milioni di euro, garantiti per oltre 300 milioni. Per quanto riguarda poi la relazione con Cariromagna, vediamo, sempre dai dati di Unifidi, che è al primo posto per erogazione a Forlì, al 5° a Ravenna e a Rimini. Certamente si potrebbe fare di più e iniziative come quella di oggi vanno in questa direzione."

L'accordo punta a rafforzare il patrimonio delle aziende, per migliorarne il rating e quindi favorirne l'accesso al credito e propone misure per un utilizzo più agevole di tutti gli strumenti di finanziamento disponibili. Il ruolo delle Confederazioni e la capillarità dei rapporti sul territorio di Cariromagna consentono di mettere a patrimonio comune la conoscenza diretta delle imprese e degli imprenditori, favorendo tra l'altro la rapida attivazione degli strumenti di garanzia fissati dai Confidi.

 

Grazie all'intesa sarà possibile rinviare la rata di mutui e leasing con "rinvio rata", una iniziativa di Intesa Sanpaolo che vede la banca già operativa da tempo, avendo avviato fin da maggio la procedura per consentire la posticipazione di 12 mesi del pagamento della rata di mutui e leasing. Provvedimento inserito poi nell'Avviso comune Abi-Governo-Organizzazioni imprenditoriali per la moratoria dei crediti alle imprese di inizio agosto a cui il Gruppo Intesa Sanpaolo ha aderito: ad oggi risultano già concesse alle PMI complessivamente oltre 10.000 sospensioni di pagamenti rate, di cui oltre 400 a imprese romagnole clienti di Cariromagna.

 

Nell'ambito dell'accordo sono stati individuati specifici strumenti per le diverse aree di intervento:

  1. Capitale Circolante L'obiettivo è proporre finanziamenti che consentano alle imprese di fare fronte alle esigenze di liquidità a fronte di criticità di cassa e ritardi nei tempi di incasso. La banca concede specifiche linee di credito per finanziare la costituzione di scorte di magazzino (coprendo fino al 100% l'importo delle fatture di acquisto materiali), oppure le imposte così come la 13a e 14a mensilità dell'azienda (con rimborsi in 6 rate mensili posticipate). Sono previsti anche finanziamenti a medio-lungo termine per progetti di ristrutturazione finanziaria e una polizza assicurativa per la copertura del rischio di insolvenza sui crediti commerciali dell'azienda. Con "Proroga scadenze breve termine", in particolare ed analogamente a quanto disposto per il rinvio rata dei finanziamenti a medio lungo termine secondo i contenuti dell'Avviso Comune dell'ABI presentato lo scorso agosto, la banca si impegna a sostenere le esigenze di cassa, allungando fino a 270 giorni le scadenze dei crediti a breve termine (anticipi all'esportazione, anticipi fatture, anticipo/sconto portafoglio commerciale), con riferimento ad operazioni di anticipazioni su crediti certi ed esigibili.

     

  2. Flessibilità dei finanziamenti Si tratta di strumenti che consentono alle imprese di gestire in forma flessibile il prestito in corso di ammortamento, in termini sia di estensione della durata del finanziamento che di ripristino dell'accordato originario. Inoltre, con il "Rinvio rata", la banca concede il rinvio del pagamento delle quote capitale delle rate di mutui o leasing, per un periodo massimo di 12 mesi. Il rinvio, in coerenza con iniziative in materia già avviate dalla banca fin da maggio e in armonia con il citato Avviso Comune dell'ABI, è riservato alle piccole imprese che presentino una situazione economica, finanziaria, patrimoniale e organizzativa che possa garantire la continuità aziendale e ha come oggetto le rate in scadenza o già scadute da non più di 180 giorni alla data di presentazione della domanda. L'iniziativa ha validità sino al 30 giugno 2010.

     

  3. sviluppo produttivo Sostiene ogni tipologia di investimento correlato all'attività dell'impresa attraverso un finanziamento a medio-lungo termine ("Finanziamento Investimenti Business"). Sono finanziabili gli investimenti già ultimati da non oltre 12 mesi dalla data di presentazione della domanda, nonché quelli ancora in corso o da realizzare.

     

  4. Rafforzamento patrimoniale Sono finanziamenti rivolti alle aziende costituite in forma di società di capitali che intraprendono processi di rafforzamento patrimoniale. Le caratteristiche essenziali, a fronte dell'impegno delle imprese a migliorare la propria struttura patrimoniale entro un dato periodo, sono:

    durata 5 anni, con estensione fino a 10 in presenza di garanzie forti;

importo correlato all'aumento di capitale effettivamente sostenuto, sino a due volte per le classi di rating migliori, con un massimo di 500 mila euro.

 

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