Forlì, da Confartigianato le indicazioni per un’abbronzatura sicura

Forlì, da Confartigianato le indicazioni per un’abbronzatura sicura

FORLI' - Dopo più di vent'anni di attesa, il Governo ha dato il via libera alla pubblicazione del decreto interministeriale che regolamenta gli apparecchi elettromeccanici utilizzati nell'attività di estetista, in attuazione della legge 1 del 4 gennaio 1990, che disciplina l'attività del settore, composto da circa 30mila imprese.

 

Fabiola Foschi, responsabile del comparto Benessere di Confartigianato Forlì, spiega "con il provvedimento si colma una grave lacuna; finalmente gli operatori, gli utenti, ma anche i produttori di macchinari, sapranno con esattezza quali apparecchiature sono utilizzabili nei centri estetici e soprattutto sarà possibile conoscere, attraverso le schede tecniche, le caratteristiche tecnico - dinamiche, le modalità di esercizio e le cautele d'uso relative a ciascun apparecchio." Aggiunge Foschi "soprattutto con l'approssimarsi della stagione balneare è importante ricordare che le lampade abbronzanti, spesso utilizzate per anticipare l'abbronzatura naturale, sono sottoposte a una rigida norma che prevede il divieto per i minori di 18 anni, le donne in gravidanza e i soggetti con particolari patologie della pelle o che si scottano facilmente. Per questo l'associazione forlivese ha predisposto apposita modulistica da esporre nei saloni d'abbronzatura per mettere in guardia anche l'utenza. Senza dimenticare che l'estetista, in quanto professionista esperto e qualificato, è a disposizione del cliente per definire il programma di abbronzatura, in base al tipo di pelle da trattare."

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

E conclude "ancora una volta vogliamo ribadire che il benessere dell'utente può essere tutelato unicamente rivolgendosi a un centro estetico qualificato, in regola con le rigide normative che disciplinano il comparto. L'abusivismo nell'estetica, prima ancora che un reato e un danno all'intero sistema economico, rappresenta un rischio reale per la salute del consumatore."

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -