Forlì, da frate a diacono: Giuseppe Amante corona il sogno di una vita

Forlì, da frate a diacono: Giuseppe Amante corona il sogno di una vita

Forlì, da frate a diacono: Giuseppe Amante corona il sogno di una vita

Nuova ordinazione a Forlì. Sabato 2 aprile 2011, alle 15.30, al culmine della messa in San Biagio presieduta da monsignor Lino Pizzi, diverrà diacono il frate francescano Giuseppe Amante, ultimo passo prima del sacerdozio. Nato nel 1971 a Forlì e cresciuto spiritualmente nella parrocchia di Regina Pacis, riceverà il sacramento per l'imposizione delle mani e la preghiera consacratoria del vescovo, secondo un rituale che si perde nella storia della cristianità.

 

"E' una gioia profonda condividere con voi quella che posso definire la giornata più importante della mia vita". Sembra un'espressione d'altri tempi, assai lontana dallo smarrimento e dalla povertà d'intenti così diffusi fra i giovani d'oggi. Invece è stata pronunciata il primo maggio 2009 da fra Giuseppe Amante, nato e cresciuto nella parrocchia forlivese di Regina Pacis, in occasione della professione perpetua a Montepaolo con voto di povertà, castità e obbedienza nell'Ordine dei Frati Minori. E la stessa la famiglia religiosa fondata 800 anni fa da Francesco d'Assisi e alla quale appartenne anche Antonio da Padova, il prodigioso frate portoghese che dimorò proprio su quelle colline dovadolesi per 15 mesi, fra il 1221 e il 1222.

 

All'epoca, fra Giuseppe scoprì e si stupì molto del fatto che la sua professione definitiva era la prima nella storia ormai millenaria del Santuario di Montepaolo. "Non era mai successo "un fatto" del genere e confesso il mio piccolo orgoglio nell'aver dato a questo luogo tanto ricco di importanti memorie e di naturali bellezze il giusto riconoscimento". Divenuto religioso, fra Giuseppe, classe 1970, sarebbe potuto rimanere frate, a disposizione del superiore del suo ordine per i numerosi servizi previsti dal francescanesimo per i professi semplici. Invece, nel cuore covava il prepotente desiderio di dire messa, "di celebrare ogni giorno il memoriale del sacrificio di Cristo per la salvezza dell'umanità". Ha pertanto continuato gli studi teologici, e sabato 2 aprile, alle 15.30, nella chiesa di San Biagio, in piazzetta Garbin, 8, diventerà diacono, ricevendo il sacramento dal vescovo monsignor Lino Pizzi.

 

L'ultima consacrazione nella diocesi di Forlì-Bertinoro di un frate risale al 2003, con l'ordinazione di fra Maurizio Piazza. La prima a stupirsi della scelta operata da fra Giuseppe è la madre, Margherita Carbone, insegnante in pensione molto conosciuta negli ambienti didattici cittadini. "Mio figlio frequentava l'Università di Bologna per il conseguimento della laurea in giurisprudenza. Giunto quasi alla discussione della tesi, ha fatto una scelta totalmente diversa. Non sentendosi più attratto da questi studi, mi disse apertamente che voleva dare un significato alla propria vita". Siamo nel 1999: Giuseppe ripone manuali e codici in soffitta e prende la via di Montepaolo per un periodo di discernimento.

 

Qui conosce padre Ernesto Caroli, uomo di immensa spiritualità e cultura, artefice della riscoperta di quel paradiso di fede e serenità a due passi da Forlì. "All'Eremo - riprende Margherita - mio figlio ha maturato la convinzione della sua nuova scelta di vita a servizio della Chiesa. L'incontro con padre Caroli è stato sicuramente decisivo". Giuseppe segue un periodo di probandato a Villa Verucchio (RN), quale iniziazione alla vita consacrata, per poi trasferirsi a Baccanello, in provincia di Bergamo, per il periodo di noviziato, culminato nel 2003 con la professione temporanea. Attualmente fra Giuseppe fa parte della piccola fraternità francescana "San Paolo Apostolo" di San Cesareo sul Panaro (Modena), dove ritornerà già l'indomani della sua ordinazione. Martedì 29 Marzo, alle 21, presso la Chiesa di San Francesco, in corso Garibaldi a Forlì, si terrà un momento di spiritualità per il "diaconato" di fra Giuseppe, l'appoggio della comunità cristiana prima del passo definitivo verso una vita votata al servizio e alla preghiera.

 

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Piero Ghetti

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Emanuela_
    Emanuela_

    La gioia della Condivisione del proprio amore con l'umanità dona Significato alla vita, cambia l'esistenza. Questo è Amore come lo intendeva Gesù. Gesù Maestro assoluto ed eterno di Amore, Pace, Perdono, capace di non giudicare dalle apparenze: Gesù, attuale oggi più di ieri.

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