Forlì, dagli Usa le ultime novità nella cura del glaucoma

Forlì, dagli Usa le ultime novità nella cura del glaucoma

FORLI' - Arrivano a Forlì, direttamente dagli Usa, gli ultimi aggiornamenti nella cura del glaucoma. Lunedì, infatti, in sala Pieratelli, all'interno del nuovo padiglione "Morgagni" dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Forlì, è in programma, alle 14, il convegno "News from World Glaucoma Congress", in cui il dottor Roberto Servadei presenterà le più recenti novità emerse nell'assise mondiale di Boston, andata in scena nei mesi scorsi. L'iniziativa, promossa dall'U.O. di Oftalmologia dell'Ausl di Forlì, diretta dal dottor Paolo Maria Fantaguzzi, richiamerà tutti i responsabili dei centri glaucoma del Nord Italia, per fare il punto su una patologia che nella nostra regione presenta carattere endemico. In particolare, ci si soffermerà sui nuovi esami specialistici, quali Gdx e Oct, per la diagnosi della malattia nonché sulle terapie farmacologiche e non oggi disponibili.

 

Che sia Forlì a organizzare un simile appuntamento non è affatto casuale. L'unità operativa diretta dal dottor Paolo Maria Fantaguzzi è, infatti, fra le poche a poter schierare nella lotta al glaucoma il modernissimo analizzatore del campo visivo Matrix con stampante Gdx, frutto di una generosa donazione della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. Si tratta di un macchinario che consente una diagnosi molto precoce di tale patologia e quindi un monitoraggio preciso e costante, permettendo un notevole miglioramento delle possibilità terapeutiche per i pazienti. Da inizio anno a oggi, le indagini eseguite con tale attrezzatura sono state ben 1.500.

 

Il reparto - che può contare sul lavoro e l'impegno giornaliero di nove medici, nove infermieri, coordinati dalla caposala Laura Casadei, quattro ortottiste, coordinate da Rita Tavalazzi, e di un operatore amministrativo - vanta poi numeri importanti, con circa 3.000 interventi sul bulbo oculare e 45.000 prestazioni ambulatoriali all'anno, tecnologie e trattamenti all'avanguardia, percorsi diagnostici per favorire il paziente con patologie croniche e un ambulatorio dedicato alle urgenze, attivo tutti i giorni dalle 11 ale 12 e dalle 17 alle 18. A partire dal 2000, l'attività è progressivamente cresciuta, e l'unità è assurta a centro di riferimento, tant'è vero che la percentuale di pazienti provenienti da altre Ausl è superiore al 30%.

 

Uno dei fiore all'occhiello è la terapia fotodinamica, che grazie all'azione di un farmaco stimolato dal laser consente di delimitare la proliferazione delle membrane neovascolari sottoretiniche. Il paziente sottoposto a tale terapia viene attentemente selezionato e inserito in un apposito percorso che, oltre a una specifica preparazione all'operazione, prevede visite e controlli periodici, tutti programmati dall'equipe dell'U.O., senza che l'utente debba preoccuparsi di nulla. Nel corso del 2009, sono stati una cinquantina i casi trattati con tale metodica.

 

L'équipe diretta dal dottor Fantaguzzi esegue poi una vasta gamma di interventi. Da segnalare, innanzitutto, quelli per la cataratta, anche congenita, quindi su piccoli pazienti, grazie all'indispensabile supporto del servizio di anestesia. Da gennaio a oggi, si contano ben 2.160 operazioni di questo tipo. Si effettuano poi interventi per il glaucoma, con l'inserimento in diversi casi di piccolissimi impianti drenanti, e per tutta la patologia retinica, da quella maculare ai distacchi di retina regmatogeni e trazionali, i quali si verificano, ad esempio, nella retipatia diabetica.

 

Infine, non vanno dimenticate le operazioni per la correzione di strabismi, anche paralitici, eseguiti sia in anestesia generale sia in anestesia locale, i trapianti di cornea, e il trattamento delle patologie dell'apparato lacrimale, eseguito in stretta cooperazione con l'U.O. di Otorinolaringoiatria diretta dal professor Claudio Vicini. In tale ambito, esiste un apposito percorso per la dacriocistorinostomia, vale a dire la ricostruzione del canalino di collegamento fra sacco lacrimale e naso eseguita insieme alla sistemazione del setto nasale.

 

Oltre a quella chirurgica, una parte molto consistente e di elevata qualità dell'attività della divisione di oculistica riguarda la costituzione di percorsi diagnostici per poter controllare costantemente patologie croniche quali il diabete, il glaucoma e la degenerazione maculare legata all'età. Per quanto riguarda i pazienti diabetici, esiste un ambulatorio dedicato che, in collaborazione col Servizio diabetologico, ha effettuato da inizio anno 1.512 prestazioni fra visite e screening.

All'interno del reparto, poi, si sta utilizzando, con ottimi risultati, un nuovo trattamento medico che prevede l'utilizzo di farmaci innovativi, quali l'anti Vgef, per limitare la produzione neovascolare nella degenerazione maculare essudativa legata all'età. Si tratta di un trattamento oncoterapico, eseguito in stretta integrazione con l'Irst di Meldola.

 

Delicata e intensa è poi l'attività del centro per l'ipovisione, finalizzata a consentire ai pazienti con un modesto residuo visivo di sfruttare al massimo quest'ultimo, anche attraverso l'ausilio di una strumentazione dedicata.

 

Infine, per agevolare i pazienti con patologie da trattare in urgenza, è attivo un ambulatorio dedicato, situato all'interno del padiglione Vallisneri, al primo piano. Tale ambulatorio è accessibile tutti i giorni, festivi compresi, dalle 11 alle 12 e dalle 17 alle 18, su richiesta urgente del medico di medicina generale o del medico di Pronto Soccorso medico.  All'anno, si eseguono circa 6.300 prestazioni.

 

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