Forlì, dal popolo Viola appello pro-Costituzione

Forlì, dal popolo Viola appello pro-Costituzione

FORLI' - Cari lettori e lettrici, ci rivolgiamo a voi con la speranza che questa giornata in difesa della costituzione sia condivisa da più cittadini possibile.

 

Noi del popolo viola con questo evento vorremo fare semplicemente un appello a tutti voi per evitare che questa costituzione, più volte minacciata, diventi realmente carta straccia. Sentiamo l'urgenza di diffondere e stimolare la preoccupazione rispetto agli attacchi diretti ed indiretti di questo parlamento a quelli che sono i principi fondamentali di questo Paese. Quando nacque la costituzione, 62 anni fa, era fin troppo moderna, invidiata da tanti, andava a porre molteplici basi fondamentali per evitare di ricondurre il paese alla dittatura e all' ingiustizia. 62 anni dopo probabilmente questa costituzione, definita obsoleta ormai da tanti che ci rappresentano, in realtà è ancora moderna, umana e giusta perché questo parlamento e questo governo la rispettino. La costituzione è ancora li, ma pian piano si ha come l'impressione che venga svuotata da dentro, proprio di quelle basi che rendono un paese giusto.

 

Le "non" giustizie a cui ci riferiamo non sono frutto di una immaginazione o di un sentimento ostile verso il nostro governo bensì sono quella realtà che tutti noi, cittadini, tutti i giorni ci troviamo ad affrontare e ad osservare, una lontana realtà di chi ci rappresenta. Ingiustizie non solo morali ma ingiustizie con la I maiuscola perché vanno contro quella carta tanto importante che ci tutela. Oggi possiamo ancora dire: "L'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro"? Dubbi a proposito li ha espressi con minacciosi propositi di revisione persino un ministro, il ministro Brunetta; eppure anch'egli ha giurato su quella carta. Forse dovremmo dire "L'Italia è una repubblica democratica fondata sui tetti delle imprese". E ancora, come possiamo dire l'Italia è una repubblica democratica? come si può garantire democrazia in uno stato in cui chi è al potere è anche proprietario dei mezzi di comunicazione? Non è possibile, perché è proprio l'informazione che crea democrazia, e in questo paese essa non è garantita a tutti e viene manipolata. E a quale tipo di informazione aspiriamo?

 

A un informazione libera il cui accesso sia garantito a tutti. I nostri padri costituenti alla libertà d'informazione avevano pensato con l' articolo 21. Aspiriamo anche ad un informazione autentica e non "deviata". Oggi la stessa notizia assume significati diversi a seconda di chi la diffonde (nasce così in noi l'esigenza di attingere ad altre fonti, come internet, per non avere un informazione "edulcorata", "smussata", "addolcita"; in una parola cerchiamo un informazione "fedele").

 

Tanto era all'avanguardia quando fu concepita che ancora oggi la Costituzione è attuale, è "viva"; a tutto pensarono i padri costituenti che non avvertiamo il bisogno di modifiche!

 

Samorani Noemi

Popolo Viola Forlì-Cesena

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