Forlì, DestinAzione: "Debiti dell'aeroporto, non è scelta da buon padre di famiglia"

Forlì, DestinAzione: "Debiti dell'aeroporto, non è scelta da buon padre di famiglia"

Forlì, DestinAzione: "Debiti dell'aeroporto, non è scelta da buon padre di famiglia"

FORLI' - "Mettiamo un segnalibro ben visibile sul verbale del Consiglio comunale del 9 novembre 2009; riportare le dichiarazioni sul voto di lunedì sarà molto utile quando, alla fine del 2010, il consiglio sarà di nuovo chiamato a votare l'ennesimo sperpero senza che si sia verificato quel cambio di rotta in cui tutti facciamo affidamento": è quanto sostiene Stefano Oronti, portavoce di del gruppo consigliare di DestinAzione sull'aeroporto.

 

DestinAzione è l'unico gruppo che ha votato contro il ripiano delle perdite dello scalo, per una tranche superiore ai due milioni di euro. "Nella votazione di lunedì 9 novembre il consiglio comunale ha rinnovato la sua fiducia alla Seaf, finanziando l'ennesima perdita milionaria dell'aeroporto di Forlì. L'esito della votazione è stato di 33 favorevoli e un solo contrario, Raffaella Pirini".

 

Continua Oronti: "I consiglieri di maggioranza ed opposizione hanno più volte sottolineato la loro scelta di responsabilità, motivata dal trovarsi in un momento di crisi e di svolta. A tal proposito il gruppo di DestinAzione Forlì desidera ribadire i propri dubbi su queste dichiarazioni: il termine "periodo di crisi" implica una stagione che, si presume, venga a seguito un momento positivo per lo scalo forlivese. Quando mai, invece, l'aeroporto ha prodotto utili?"

 

E argomenta ancora il ‘no': "Allo stesso modo noi intendiamo come "scelta di responsabilità" quella che farebbe il buon padre di famiglia che, conscio di non poter mantenere una Ferrari, decide di venderla e di ripiegare su una Fiat, più adatta al budget casalingo. Il consiglio comunale decide invece di perseverare con la scelta della Ferrari, quando solo pochi minuti prima si era discusso animatamente sulla mancanza di fondi per gli alloggi popolari".

 

Ancora Oronti: "Siamo fortemente perplessi nel valutare i voti positivi al provvedimento presi o per la supposta necessità di distribuire radio-farmaci, oppure semplicemente per la presenza di Rusticali alla guida della società, per qualcuno motivo di fiducia incondizionata. Notiamo invece che diversi consiglieri, sia dai banchi di maggioranza sia da quelli di minoranza, hanno espresso un "si" condizionato alla decisione entro tempi certi un nuovo assetto che permetta di arginare questa emorragia di denaro pubblico".

Commenti (6)

  • Avatar anonimo di Bug
    Bug

    Bene adesso che abbiamo la coerenza di destinazione nella figura del suo unico rappresentante siamo tutti più tranquilli. L'aeroporto di Forlì non è argomento che si esaurisce con le solite battute ... pseudo indignate, è l'argomento di cosa vogliamo fare da grandi si riusciamo a crescere. L'aeroporto è un mezzo che per quanto poco abbia prodotto ad oggi, rimane un mezzo di possibilità di crescita. Se lo dismettiamo abbiamo qualcosa che lo sostituisce in potenzialità.

  • Avatar anonimo di ReArtù
    ReArtù

    PS: Il voto contrario non penso sia per il ripianamento dei debiti. Quello è un atto dovuto ma per la ricerca ancora di strategie per un rilancio improbabile. Hanno fatto come il governo, emanano un decreto in parte condiviso anche dalle opposizioni poi in ultimo ci infilano dei collegati o imbrogli che ne stravolgono la struttura originale. Non si fa così.

  • Avatar anonimo di ReArtù
    ReArtù

    Se vogliamo parlare del problema allora si può notare la coerenza di comportamento della Pirini che per tutta la campagna elettorale ha sostenuto l'esigenza di una fuoriuscita dalla gestione dell'aeroporto a differenza di altre forze che hanno votato per un ulteriore rinvio della soluzione del problema. La politica, a mio avviso, si fa così.

  • Avatar anonimo di Gasol
    Gasol

    Noto con piacere che i commenti non entrano nel merito dell'argomento oggetto dell'articolo

  • Avatar anonimo di L'uomo qualunque
    L'uomo qualunque

    Questa amministrazione, così solerte nel ricordare il 65° anniversario della Liberazione di Forlì, avvenuta solo ed esclusivamente per mano delle gloriose truppe alleate dell'VIII armata britannica e dei suoi magnifici soldati inglesi, polacchi, indiani, australiani, ecc. e così poco calata nella realtà dei nostri tempi da non dare altrettanta rilevanza alla caduta del Muro di Berlino di cui ricorreva il ventennale è un'amministrazione che, se possibile, già riesce a far rimpiangere quella della "compagna Nadia". Complimenti agli elettori nostrani che hanno scelto "il cambiamento". Con tutto il rispetto possibile: Sindaco se ci sei batti un colpo!!!

  • Avatar anonimo di ilpassatorscortese
    ilpassatorscortese

    Come cittadini forlivesi, ricordiamo, ai nostri amministratori (e all'opposizione, cara Destinazione), che, oltre all'aeroporto, siamo ancora in attesa di vedere definite una volta per tutte le famose situazioni in sospeso da inizio legislatura. Inutile che le teniate ferme facendo passare il tempo, in attesa che la gente dimentichi: parliamo di AVM (a quanto ammonta qui l'investimento?), Fiera, Hera (oltre agli inceneritori e agli alberini, attenti alla privatizzazione dell'acqua!) e, tanto per saperlo, com'è andata a finire poi il pasticciaccio (combine con l'opposizione di centro-destra?) con ACER (veniamo a sapere adesso che non ci sono soldi per case popolari!)? Tanto rumore per nulla! Opposizioni comprese! Noi non ci stancheremo di continuare a chiedere, come già abbiamo fatto, le stesse cose: trasparenza e coerenza nell'amministrazione della cosa pubblica, non fosse altro perchè i soldi che vengono utilizzati ve li diamo noi e quindi pretendiamo siano utilizzati al meglio per la comunità, che vuol dire anche saper scegliere gli amministratori giusti, cioè quelli che non facciano solo passerella o i prezzemolini. Vogliamo vedere finalmente qualcosa di concreto per tutti: che l'amministrazione decida (qualcosa) e l'opposizione stimoli e controlli, non che si impegni solo su crocefissi, moschee e scuole di dialetto o a portare in giro pezzi di muro dello "storico ballottaggio" (anche qui siamo curiosi di sapere di quale muro si tratta). Noi non ci arrenderemo di continuare a fare le stesse richieste ai nostri amministratori, fintantochè non si avranno i dovuti riscontri, vediamo se faranno finta di niente e arriveranno ai vari fine mandato come se niente fosse successo, noi saremo lì a giudicare e, forse, il prossimo fine mandato potrebbe essere proprio il loro!

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