Forlì, Di Maio (Pd) fa quadrato intorno al sindaco: "Massima fiducia"

Forlì, Di Maio (Pd) fa quadrato intorno al sindaco: "Massima fiducia"

Forlì, Di Maio (Pd) fa quadrato intorno al sindaco: "Massima fiducia"

FORLI' - Sulla polemica innescata dall'ex assessore Ludovico Buffadini, che ha convocato una conferenza stampa e ha attaccato il sindaco Roberto Balzani, arriva il punto fermo di Marco Di Maio, segretario del Pd forlivese, che sena mezzi termini rinnova "massima fiducia nel sindaco Balzani" e contesta che "è sbagliato mischiare la politica con questioni personali". Spiega Di Maio: "Non condivido le dichiarazioni di Buffadini, sono state rese a titolo assolutamente personale".

 

E ancora: "Quando la politica assume un livello di personalizzazione così acceso, travalicando la normale e legittima dialettica interna, dà un pessimo esempio di sé". Di Maio rivendica il ruolo tenuto dal Partito Democratico in occasione delle ultime nomine, in particolare quella contestata al vertice di Acer: "Il Pd forlivese ha massima fiducia nel sindaco di Forlì e non ha mai imposto, né tantomeno ha mai tentato di imporre, donne o uomini in posti di potere, almeno da gennaio ad oggi, da quando cioè il sottoscritto ha avuto l'onore di essere eletto segretario territoriale", afferma Marco Di Maio.

 

"A noi interessano le politiche che le amministrazioni locali e le aziende partecipate devono portare avanti ed è su quelle che vogliamo confrontarci con le Amministrazioni comunali e con l'Amministrazione provinciale, cercando di disegnare insieme a loro un progetto di governo per il territorio che non si fermi all'oggi ma che sappia partire da quanto di buono è stato realizzato finora per costruire la città che vogliamo per i prossimi 10-15-20 anni". Ed ancora: "Le nomine fatte in questi giorni- chiarisce Di Maio- sono frutto delle scelte compiute dalle Amministrazioni sulla base di criteri di competenza e di rapporti fiduciari che devono inevitabilmente essere tra gli enti locali e le donne e gli uomini che andranno poi a rappresentarli nelle aziende partecipate".

 

Mentre le "esternazioni di Buffadini sono esternazioni gravi, che potevano trovare il loro sfogo nell'ambito dei rispettivi organi di partito già convocati da tempo per discutere dei temi della città, come il Pd sta facendo da mesi mettendo da parte dispute personali e interne che poco hanno a che fare con i problemi del territorio". Ed infine una porta aperta sulla possibilità di espulsione: "Coerentemente, quindi, le esternazioni di Buffadini, gravi nel contenuto e nel metodo, verranno valutate e giudicate nelle sedi opportune".

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