Forlì, dialogo tra cristiani e musulmani. L'assessore Drei promette un luogo di culto

Forlì, dialogo tra cristiani e musulmani. L'assessore Drei promette un luogo di culto

Forlì, dialogo tra cristiani e musulmani. L'assessore Drei promette un luogo di culto

FORLI' - Sono iniziati gli incontri tra cattolici e musulmani. L'appuntamento era per mercoledì, nell'ex scuola di Villanova, ed oltre 200 islamici hanno dialogato con l'assessore comunale al welfare, Davide Drei ed il parroco di Ravaldino, don Sergio Sala. Pare ci sia intesa sulla questione moschea. È stato più volte sottolineato il diritto per la comunità musulmana forlivese di avere un luogo di culto idoneo. Un primo passo verso l'integrazione è stato fatto.

 

"Non bisogna avere paura gli uni degli altri - ha affermato don Sala - dobbiamo essere ospitali, non si può usare Dio per i propri comodi". Si auspicano incontri interreligiosi anche nelle parrocchie. "La religione è uno straordinario veicolo di pace - ha sottolineato Drei - ed è fondamentale che tutti possano professarla liberamente".

 

Ora si tratta di capire se ci sarà la possibilità di utilizzare il capannone di via Masetti come luogo di preghiera, altrimenti è garantito un impegno 'bipartisan' per trovare al più presto una collocazione più adeguata alle esigenze. Esigenze di una intera comunità che muove i primi passi verso una vera integrazione.

Commenti (22)

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @j dorian mi spiace, ma gerarchizare i diritti per nascita si chiama razzismo.... negli USA degli anni 60 tutti potevano usare gli autobus, ma i bianchi potevano sedere davanti, quelli abbronzati, dietro. è questa la tua idea di diritti? perchè nella mia circo i leghisti hanno proposto già le file separate.... Non si difendono i diritti di tutti dicendo che qualcuno ne ha più di altri. E se non ce n'è per tutti allora non li accogli. Ma visto che in Italia c'è bisogno di gente che faccia i lavori sporchi li prendiamp a lavorare, ma vorremmo che la sera sparissero... che non pregassero il loro dio, che non mangiassero il loro cibo, che non stessero vicino alle nostre case.

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    @ P.KC uei se va avanti così è tutta una festa. Alla faccia della settimana corta, finisci il giovedì !!!

  • Avatar anonimo di P.Kc.
    P.Kc.

    Io nom capisco il problema. I Cattolici santficano la domenca. Gli Ebrei il sabato. I Mussulman il venerdi, I Pagani suppongo avessero il giovedì. Non c'è sovapposzione, basterebbe fare i turni.

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    @ vico per me lo è. Stolto non dire, direi piuttosto che gioca al ribasso. Eppoi basta con sta storia della sede della lega ... ne ha una ed è pure piccolina. Non è che poi si fa un referendum nazionale per vedere chi vuole le sedi del PD in Italia ? No no ... ferma va là ... Anche la Lega difende i diritti di tutti, ma li gerarchizza, a differenza del PD. Per la Lega ci sono cose che vengono prima, e altre che vengono dopo. Ci sono anche risorse scarse: umane, economiche, sociali, etc ... E allora le cose che vengono prima si fanno, quelle che vengono dopo non si fanno. Cosa venga prima o dopo, è tutta politica, e non xenofobia o razzismo. Non disprezzo un extracomunitario se dico "prima un italiano": è che non ce n'è per tutti, mi dispiace ...

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    vico

    Lo scandalo è negli occhi di chi guarda... .Mi sembra di ricordare che gli ultimi che hanno parlato di "scherza con i fanti ma lascia stare le religioni" fossero degli integralisti che volevano ammazzare l'autore delle vignette su Maometto, o il povero Salman Rushdie... A me sono gli integralisti, di tutte le specie a dare un po' di voltastomaco. Quanto all'approccio civile a questo problema, a mio avviso, ne esiste uno solo: art. 18 Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti. (dichiarazione universale dei diritti dell'uomo)

  • Avatar anonimo di kam
    kam

    Il livello della discussione sta degradando verso una vaga sensazione di nausea e vomito. D�altra parte era fatale che fosse così. Come dicevano i nostri vecchi: �scherza coi fanti ma lascia stare i santi�.e le religioni�. Ma possibile che non si possa discutere serenamente senza offendere e senza voler prevaricare le altrui argomentazioni col dileggio ed il disprezzo? E� meglio chiuderla qui questa discussione. Non sta portando contributi intelligenti e civili ad un tema di rilevante importanza del quale si sta solo cercando di capire se l�approccio attuato è il più adeguato o meno.

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @ j dorian Posso garantirti che il PD non è così stolto da credere che i tradizionalisti islamici ci voterebbero. Alla fine sarebbero elettori conservatori, a modo loro vicino, per certi versi a certi leghisti... (ricordo uno spettacolare siparietto Abel Smith Borghezio, speculari e amichevoli...). Semplicemente difendiamo i i diritti di tutti. Quanto al concedere spazi ad altre religioni, credo che le gerarchie ecclesiastiche riterrebbero la tua proposta "concorrenza sleale". In effetti qualche sacerdote, ricordando il buon samaritano ha concesso l'uso di oratori agli islamici, ma la curia li ha puntualmente rampognati.... D'altronde in momenti di crisi di vocazioni, temo che in vaticano siano terrorizzati. Sembra ci sia stato un altro caso di religione extracomunitaria a cui hanno permesso di aprire spazi di culto a Roma, un paio di migliaia di anni fa, e non è andata a finire bene, per gli dei autoctoni ;-)

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @lorenz Io abito in centro e non sono stato interpellato ne sull'apertura della sede della lega, e come ho spiegato a Dorian, potrei essere contrario. Credo che come me. molti forlivesi possano pensarla così. Cosa facciamo, un referendum?

  • Avatar anonimo di lorenz
    lorenz

    Spero che (nell'eventualità;) abbiano la decenza di costruirla in una zona, in un quartiere, dove la cittadinanza, dopo essere stata interpellata, abbia dato il proprio assenso. Se la costruiscono in centro........ possiamo chiudere baracca e burattini e lasciar stare ogni progetto di rilancio dell'area. Mica per colpa degli islamici, ma per l'idea radical chic degli elettori della sinistra forlivese che (nella maggioranza) predicano bene e razzoano male. Loro pensano: massì facciamola, i musulmani hanno i loro diritti Loro si comportano: mmm...adesso che ci penso in centro è pieno di extracomunitari...meglio andare a mi ma o a cesena (che poi significa meno giro d'affari, meno qualità dei negozi, meno diversificazione dell'offerta e apertura di negozi migliori, anche per prezzo, di quelli attuali) che la facciano in un quartiere dove Balzani ha preso il 65% (come il Ronco)...vediamo se gli elettori del suo partito saranno d'accordo o meno appena racconteranno che la costruiranno nel loro giardino di casa. La verità è che di Don Sergio Sala a Forlì ne abbiamo pochi, di gente che dice e fa quello che pensa.

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    @ vico Hmm, direi di no per una serie di motivi, per quel che mi riguarda anche politici, posto che sono di ispirazione liberale. Intendevo dire che non mi straccerei le vesti urlando in piazza gridando al golpe se la maggioranza in comune decidesse di concedere l'apertura di una moschea. La mia osservazione era piuttosto un'altra, e vengo la punto. Tutti sanno che 'sta cosa del dialogo serve a precise categorie di persone: 1% è gente che ci crede davvero. 50% è il PD che cerca di rastrellare voti a livello locale, investendo nel futuro, un po' come Profumo cerca soci all'estero per puntellare unicredit (o coem la FIAT ha fatto coi libici in passato). E fanno bene ! 40% è la "chiesa" e le sue diramazioni locali (caritas etc ...) che vedono nella cosa un'occasione di business (accoglienza, mediatori culturali, indotto di qualche tipo, etc ...). il 9% è gente che ne capisce poca. Fra questi forse anche io perché non sono un politologo, ma vabbè. Ora, se la chiesa davvero ci tiene così tanto ... che usi gli spazi suoi, visto che ne ha a iosa, perché rompe al comune ? Se anziché dire messa, un giorno, si recita una preghiera musulmana in una chiesa ... che viene trasformata in Moschea, davvero il comune avrebbe competenza a dire qualcosa ? Mi spiego, ma forse è lavoro da avvocati: se un luogo CHE E' GIA' DI CULTO, cambia CULTO, anche solo nei fatti, bisogna presentare qualcosa ? Una DIA all'edilizia ? E per che tipo di lavori ? Spirituali ? Ecco: allora se la questione è l'accoglienza da domani di moschee a Forlì ce ne possono essere già 1 - 10 - 20. Basta che un sacerdote lo voglia davvero. Io, vico, in chiesa ci vado poco, se devo essere sincero ... non noterei la differenza ...

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @j dorian per par condicio trova campane e muezzin parimenti deprimenti (ho depurato anch'io) con lo svantaggio che il muezzin interviene 5 volte al dì... Detto questo la civiltà nel nostro paese è tale che parecchi parroci sono stati condannati per eccesso di scampanamento e altrettanto si farebbe in caso di molesti muezzin... Ciò detto ci sono decisioni che la maggioranza non può prendere, perchè le minoranze vanno tutelate. E mi spiego meglio. Ammettiamo che trovi scandaloso che i leghisti abbiano una sede a Forlì, perchè lo ritengo un partito di integralisti xenofobi, e metti caso che, come me la pensi il 51% dei forlivesi. Avrei il diritto di chiudere la sede della Lega?

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @il vichingo guarda che la moschea se la pagano loro, e che nei paesi islamici, escluso l'arabia saudita, trovi chiese e sinagoghe.

  • Avatar anonimo di schietto
    schietto

    @d-a-v-i-d-e. Credo che le cose bisognerebbe conoscerle bene prima di sputare veleno. E per conoscerle, informarsi davvero. Non raccattare qua e là brandelli di informazioni e credere di sapere tutto il necessario. I musulmani hanno diritto di pregare, come ce l'hanno gli ebrei come i cristiani. Fuori da chiese, sinagoghe e moschee lo stato è laico. Il fatto che nei loro paesi non ci sia la libertà di aprire una chiesa non c'entra niente. Noi siamo piu evoluti. E qualcuno di loro quando tornerà nel suo paese avrà il coraggio di alzare la testa e dire: perché in Italia ci sono chiese e moschee e da noi non è possibile? i cambiamenti sociali nascono così, dagli uomini di buona volontà. E dall'esempio di popoli in che certi periodi della storia sono più avanti e danno il buon esempio. Perché, per essere alla pari loro dobbiamo tornare indietro noi?

  • Avatar anonimo di matteol
    matteol

    Vichingo, chiese cristiane sono presenti in molti paesi arabi, da Marocco ad Algeria, Egitto, Libano, Siria, Giordania, Palestina, nelle Filippine, persino nel cattivissimo Iran. L'unico stato dove il cristianesimo non è consentito credo sia l'Arabia Saudita, ma d'altronde nemmeno nella città del Vaticano sono presenti sinagoghe, moschee, templi buddisti o sale del regno dei testimoni di Geova. Dal mio punto di vista è opportuno che i musulmani possano avere una o più moschee nel nostro territorio per praticare il loro culto, in luoghi ben definiti; oltretutto ciò renderebbe più facile controllare che non vi vengano svolte attività illecite o criminose.

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Le chiese sono state costruite nel corso di secoli e in mancanza di luoghi idonei certamente andava bene un qualsiasi spazio chiuso. No, invece loro hanno diritto a qualcosa di più.

  • Avatar anonimo di il vichingo
    il vichingo

    L'integrazione (mi dispiace per chi ci crede ancora) è solo un utopia. Non mi sembre che negli altri paesi (europei e non) vada cosi bene....... Con tutti i problemi che abbiamo, non mi sembra corretto nel confronto della maggioranza della popolazione spendere i soldi pubblici in una moschea. Che mettano un po di asfalto nelle buche delle strade che poi la gente si ammazza. Le chiese sono state costruite in maggiornanza con le donazioni dei fedeli. Provate ad andare nei loro paesi ad andare a dire che volete costruire una chiesa.

  • Avatar anonimo di schietto
    schietto

    Don Sala è un vero costruttore di pace.

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Sono un osservatore e commentatore di parte, della parte che vede con sospetto queste iniziative, ma senza lasciarsi andare alla trivialità di alcuni esponenti leghisti. Sono un conservatore. Detto questo, credo che ci siano 2 comunità con le quali rapportarsi, a dir poco. I forlivesi tutti e i forlivesi cristiani cattolici. Per i primi e per i secondi le parole di Don Sala e Drei pesano ovviamente in modo diverso. Sono entrambi "ministri", il primo di istituzioni secolari, il secondo di culto. E allora se il problema è il culto e l'integrazione è prima religiosa, e poi secolare, allora per favore non facciamo pesare sulle istituzioni secolari esigenze di culto. Lasciamo stare i capannoni, ché i fedeli islamici non sono dei semilavorati da rifinire. Usiamo le chiese. Trasformiamo San Mercuriale o anche il duomo, in una moschea, solo per qualche giorno al mese. Non sempre Troppo ? Permettiamo almeno a un muezzin di chiamare alla preghiera da San Mercuriale. Non sempre, solo qualche giorno al mese. Questo penso si possa fare senza violare il diritto canonico. Poi vediamo l'effetto che fa a tutti, poi ci risistemiamo a parlare. Pacatamente. Da conservatore democaratico, accetterò di buon grado le decisioni della maggioranza di Forlì. Che va sempre rispettata, indipendentemente dal colore. Queste iniziative sono lodevoli, anche se non le condivido politicamente. C'è però per me una regola generale del quieto vivere, forse ruspante, ma che viene PRIMA della costituzione: "Non si fa i 'sessualmente diversi' con il 'fondo schiena' degli altri". L'originale era più scurrile ma ho cercato di depurare. Dovrebbe valre per tutti, tutto qui. postilla: la lettura in combinanto disposto dell'art. 3 cost. con la libertà di culto è però da brivido ...

  • Avatar anonimo di P.Kc.
    P.Kc.

    La Lega non vuole la moschea? I soliti moderati. Io li chiuderei tutti i luoghi di culto.

  • Avatar anonimo di mtvaccari
    mtvaccari

    Dalla cronaca locale si legge che erano presenti anche il presidente della circoscrizione 2 Marabini e il veterinario dell'ASL Milandri, che ha spiegato le normative vigenti in fatto di macellazione. Le donne, come vuole la tradizione musulmana, pregavano in un'altra sala ma hanno seguito attraverso un altoparlante (anche nelle sinagoghe se non sbaglio ci sono zone separate per uomini e donne). Non vedo poi perchè dovessero far l'incontro, svolto in occasione del Ramadan, in un luogo "neutro". Quando il Sindaco ha ricevuto una copia dell'enciclica dal Vescovo erano a San Mercuriale e nessuno si è chiesto perchè non è successo in un altro luogo. Fino a quando ci sarà, nonostante i tentativi di stravolgerla di Berlusconi & C, la nostra Costituzione garantisce la libertà di culto e assegna alla Repubblica il compito di rimuovere gli ostacoli che impediscano di fatto la libertà e l'uguaglianza (art 3) Fanno quindi bene il Comune e la Giunta a promuovere iniziative come queste che attraverso il confronto e la conoscenza reciproca favoriscono un'integrazione pacifica e una convivenza civile tra culture diverse. Perchè è l'ignoranza (nel senso letterale di assenza di conoscenza) la base del razzismo e dell'intolleranza dilaganti. Maria Teresa Vaccari Direzione Comunale PD Forlì

  • Avatar anonimo di kam
    kam

    Non c�è dubbio che anche gli islamici hanno diritto ad un luogo di culto. E� un problema che va affrontato e risolto, ma con molta prudenza e seguendo tutte le norme di sicurezza previste e con l�accordo della popolazione locale. Riguardo all�integrazione dubito che un�intera comunità si possa integrare; il traguardo più realistico è giungere all�integrazione delle singole persone. Riguardo il dialogo di martedì sera chi erano gli interlocutori? Dagli articoli della stampa locale sembra fossero: don Sergio Sala, l�assessore Davide Drei ed i rappresentanti della comunità islamica. Don Sergio Sala è una persona squisita, di grande cultura generale, teologica, filosofica ed ecumenica. Nella diocesi forlivese rappresenta sicuramente la persona di chiesa più adatta per affrontare e portare avanti un dialogo inter-religioso. Ma che c�entra don Sala con l�assessore Drei? Uno rappresenta la chiesa cattolica locale e l�altro il comune di Forlì che mi risulta essere ancora un�entità laica. Voglio dire: l�assessore Drei rappresentava il comune e cioè tutti noi. O no? E don Sergio Sala chi rappresentava? La chiesa cattolica? o solo se stesso in quanto uomo con cultura ecumenica ed interreligiosa? Un� ultima domanda-riflessione: come mai l�incontro si è svolto a Villanova, nello stesso luogo concesso dal comune al culto islamico con l�assessore ed il prete accovacciati e scalzi? Non c�era un luogo neutro che non fosse terreno sacro all�islam? Ancora: erano presenti donne?

  • Avatar anonimo di fionda
    fionda

    facciamo Don Sala Papa!

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