Forlì, diocesi e istituzioni uniti per l’emergenza freddo

Forlì, diocesi e istituzioni uniti per l’emergenza freddo

FORLI' - Nella mattinata di giovedì 2 dicembre 2010, presso la Curia vescovile di Forlì, si è tenuto un incontro che ha visto coinvolti rappresentanti della Chiesa locale, istituzioni ed autorità civili ed economiche del territorio, invitati dal Vescovo Mons. Lino Pizzi ad un confronto sull'emergenza freddo e sui bisogni locali. La tavola rotonda è stata un'occasione per studiare percorsi condivisi e individuare soluzioni concrete e immediatamente attuabili ai problemi più urgenti.

 

L'incontro si è concluso con l'individuazione di tre impegni concreti in cui incanalare da subito le energie: il sostentamento del Fondo di Solidarietà per le famiglie, creato lo scorso anno da Caritas diocesana e Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì; l'impegno a individuare da subito nuovi alloggi temporanei per soggetti e famiglie in difficoltà e la progettazione di un centro diurno in grado di garantire accoglienza anche durante le ore del giorno. L'incontro si è sciolto con l'impegno di tutti a proseguire un cammino comune e condiviso per fronteggiare le povertà locali.

 

Ecco i passaggi principali di alcuni interventi:

Mons. Lino Pizzi - "Il motivo per cui vi ho invitato oggi è molto serio: sta arrivando l'inverno e la situazione locale, in cui aumentano sfratti esecutivi e tagli di utenze, non riguarda solo la Caritas ma interpella tutti noi."

Sauro Bandi - "Il volto delle povertà che incontriamo nei nostri centri non è soltanto quello delle situazioni estreme di grave disagio, ma sempre più si identifica con una condizione di vulnerabilità e precarietà multidimensionale di singole e famiglie che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese con il loro stipendio" .

Davide Drei - "La situazione in cui ci troviamo ora è una situazione straordinaria: sono aumentati sfratti, richieste di contributi e tagli di utenze. Il Comune ha creato un fondo anti-crisi per proteggere i lavoratori e ha stanziato 100mila euro per fronteggiare gli sfratti".

Massimo Bulbi - "E' necessario investire nella formazione, favorendo l'inserimento e il reinserimento lavorativo. I nostri Centri per l'impiego sono presi d'assalto tutti i giorni, sia da italiani che da stranieri".

Angelo Trovato - "Per passare dalle parole ai fatti immediati dobbiamo individuare tutti insieme tre o quattro micro-progetti locali, estremamente concreti, da attivare immediatamente".

Sergio Mazzi - "Sono d'accordo con l'idea dei micro-progetti: in questo la Caritas dovrà essere il punto di riferimento operativo, attorno a cui andranno attivate anche altre realtà di volontariato".

Piergiuseppe Dolcini - "Bisogna intervenire in due piani: quello delle emergenze e quello della progettazione più a lungo termine. Per le emergenze la Caritas è uno strumento assolutamente efficiente e per questo dovremo investire ulteriori energie nel Fondo di Solidarietà e in altri progetti da realizzare insieme".

Domenico Ravaglioli - "Oltre a fronteggiare le emergenze, è necessario investire sempre più nella formazione, una formazione che sia però mirata ai settori in crescita".

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