Forlì, disordini al palazzetto per Vem-Fortitudo, sette denunce con Daspo

Forlì, disordini al palazzetto per Vem-Fortitudo, sette denunce con Daspo

Forlì, disordini al palazzetto per Vem-Fortitudo, sette denunce con Daspo

FORLI' - Ben sette denunce e sette provvedimenti di allontanamento dalle competizioni sportive da parte della Questura di Forlì, sulla partita del 16 giugno, la 'gara cinque' tra Vem Sistemi e Fortitudo Bologna che finì con la vittoria dei felsinei con un canestro dell'ultimo secondo. Dopo neanche due mesi di lavoro certosino sulle immagini la squadra tifoserie, guidata dal responsabile della Digos Maurizio Maccora, ha ricostruito minuto per minuto la condotta dei sette denunciati.

 

> LE FOTO DEGLI SCONTRI DEL 16 GIUGNO

 

Fu una serata di tensione, non solo nel dopo-partita. Già circa un'ora prima del match la polizia fu costretta a intervenire per bonificare il parcheggio riservato ai pullman delle tifoserie ospiti dai chiodi a doppia punta disseminata con tutta probabilità dai tifosi forlivesi. Salvò la situazione un veicolo per la pulizia delle strade di Hera.

 

Tuttavia, i provvedimenti della polizia riguardano il dopo partita. Le denunce sono tutte connesse ai reati di stadio. Queste le condotte ricostruite dagli uomini della Digos: il primo tifoso, forlivese di 29 anni, avrebbe lanciato una bottiglia, scaraventato una transenna contro le forze dell'ordine e usato la cintura a mo' di minaccia nei confronti dei poliziotti. Non solo, le immagini di video-sorveglianza lo colgono che si cambia d'abito per sviare l'identificazione e mentre si copre il viso col cappuccio di una felpa scaglia una mazza da tamburo in campo.

 

Il secondo, 30 anni, ribalta il tavolo dei giornalisti e con l'asta di una bandiera percuote lievemente il questore stesso. Il terzo, 32 anni, brandisce e scaglia una cintura sempre contro le divise. E poi ancora il quarto, 25 anni, si sfila la cintura dei pantaloni dal primo anello e la utilizza sempre con fare minaccioso, inoltre lancia un fumogeno acceso in campo. Il quinto veniva riconosciuto già all'esterno del palazzetto come uno dei tifosi più caldi che lanciavano sedie in campo col volto travisato con la sciarpa.

 

 

 

Il sesto, 35 anni, ha lanciato una bottiglia di plastica contro i bolognesi, preso sul momento. La polizia lo bloccò al momento, ma venne liberato nel trambusto dai compagni che si resero conto che i poliziotti si erano concentrati su di lui. In ogni caso, riconosciuto, venne convocato in questura e denunciato il giorno dopo. Il settimo a cui la polizia ha dato un nome e cognome è un 40enne che nel dopo partita ha strappato un manganello ad un poliziotto, strappando la cordicella con cui era appeso al polso. Il poliziotto recuperò immediatamente l'oggetto, dopo una breve colluttazione.

 

Per tutte queste persone, oltre alla denuncia, la polizia ha notificato il provvedimento amministrativo del 'Daspo': 3 anni per il primo, 1 o 2 anni per tutti gli altri in base alla recidiva. La richiesta all'autorità giudiziaria è di accompagnare il provvedimento, per tutti, con l'obbligo di firma in orari corrispondenti alle partite di basket.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di chri
    chri

    ma lo zelante questore di Forlì quando i " tifosi " di Bologna hanno tirato una biglia in faccia ad una ragazza dov'era ? e dov'era quando 1000 " tifosi " bolognesi hanno occupato un settore per il quale non avevano i biglietti mettendo a rischi l'ordine pubblico ? BRAVO ! complimenti a lui...

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