Forlì, divani cinesi. Russo: "Rilancio, o sarà la morte del settore"

Forlì, divani cinesi. Russo: "Rilancio, o sarà la morte del settore"

Forlì, divani cinesi. Russo: "Rilancio, o sarà la morte del settore"

FORLI' - "Sappiamo che il mobile imbottito ha una storia non facile alle spalle, ma abbiamo intenzione di riprovarci, tentare di alzare la qualità del prodotto, favorire politiche di marchio comune e promuovere nuove strategie commerciali": il vice-presidente della Provincia Guglielmo Russo promette di rimboccarsi le maniche sul problema del settore della produzione di divani e poltrone, dopo la denuncia della trasmissione di Raitre Report.

 

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Report a sua volta ha fatto riferimento ad un'indagine del 2007 sulla concorrenza sleale basata su "patti proibiti" tra aziende italiani e terzisti cinesi, in modo da scaricare su questi ultimi gli illeciti abbattimenti del costo del lavoro.

 

Esamina la situazione attuale, Russo: "Questo settore ha avuto perdite massicce di quote di mercato, perdendo l'occasione nel decennio scorso di costituirsi in distretto: scelte imprenditoriali miopi hanno fatto sì che con la globalizzazione imperante si è dovuto combattere la concorrenza sul  mero costo del lavoro, in modo perdente". Precisa Russo: "Non manca, però, chi ha avuto la capacità di riorganizzare la filiera, alzare la qualità e uscire dal mercato francese se questo si è rivelato povero".


L'analisi è avvenuta nel corso della risposta ad un'interrogazione presentata dal capogruppo del Pdl Stefano Gagliardi, nel corso del Consiglio provinciale di giovedì pomeriggio. "La sensazione è che gli enti abbiano assistito con inerzia al crollo di questo settore una volta importantissimo, è possibile ora un progetto di rilancio?", si domanda Gagliardi. "Questo è un territorio imprenditorialmente sano, mentre la trasmissione ha venduto Forlì come un territorio della mafia  cinese e della deregulation selvaggia", critica Russo.

 

Ma riconosce che il problema esiste il vice-presidente della Provincia, che indica che lo strumento per il rilancio esiste già, ed è "il tavolo di coordinamento di prefettura". Incontri con le associazioni di imprenditori e artigiani ci sono già stati e "l'auspicio è di incontrarci tutti in prefettura". Tre le linee di azione che individua Russo: intensificare i controlli, nello specifico sulle poche decine  di aziende di cinesi del mobile imbottito, tentare la carta dell'alta qualità, "che non usa i cinesi", rileva Russo, ed infine "alzare l'asticella dell'etica aziendale". Un programma da realizzare,  altrimenti, ammette il vice-presidente con delega alle attività produttive, "è la morte del settore".

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