Forlì, Divanopoli. Le due imprenditrici ripartono, i lettori le sostengono

Forlì, Divanopoli. Le due imprenditrici ripartono, i lettori le sostengono

Manuela Amadori-3

FORLI' - Il caso esplose nell'ottobre del 2009. La vicenda Divanopoli è tornata alla ribalta sempre sul programma di Rai 3 Report, per vedere come è andata a finire. Romagnaoggi già due anni fa aveva promosso una petizione a sostegno delle due imprenditrici, Elena Ciocca e Manuela Amadori, che avevano avuto il coraggio di portare a galla il 'cancro' della concorrenza sleale cinese. I lettori hanno continuato a votare, esprimendo la loro solidarietà alle imprenditrici.

 

>FIRMA QUI LA PETIZIONE

 

La vicenda giudiziaria prosegue, ma con il ritiro dell'accusa di più grave, quella di turbata libertà dell'industria, in cambio dell'assicurazione di commesse di lavoro per otto anni alle due artigiane emarginate nel tempo dal sistema che hanno denunciato. Ora le due imprenditrici hanno fondato un nuovo marchio Etica Divalia, il cui nome è certamente evocativo.

 

Si legge infatti sul sito del nuovo marchio, fondato da Ciocca e Amadori: "L'idea alla base di tutto è fondare un'azienda di divani con una linea artigianale di produzione propria, per affrontare la sfida di un mercato minacciato da interessi economici che violano le norme etiche lavorative a tutto discapito di chi lavora onestamente e della qualità del prodotto. Restituire al made in Italy lo spazio per continuare ad essere, anche in questo settore, la garanzia di una qualità garantita e certificata".

 

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Commenti (6)

  • Avatar anonimo di samigidi2
    samigidi2

    @cesare...il sindaco ed il presidente di CCIAA,ripeto, si sono dimostrati campioni mondiali di "aueiciòismo" e vinceranno anche il prossimo mondiale. Il sindaco su FB ha scritto che non spetta a lui e che i sindaci non sono sceriffi, che a doversi occupare di questo sono associazioni, sindacati, ausl, ispettorato ecc. ecc. (salva la prefettura forse per convenienza o per fifa di mettersi contro qualcuno più grosso di lui). Ribadisco che, e questo Elena e Manuela lo sanno benissimo, noi il giro delle parrocchie lo abbiamo fatto tutto e tutti ci hanno risposto allo stesso modo: "non spetta a noi" e allora a chi spetta? Il sindaco su FB dice che vorrebbe sapere cosa dovrebbe fare e parla di pressione morale, posso ripsondergli io: intento impedire alla sua giunta (Maltoni) ed ai suoi compagni di partito (Alessandrini) di minimizzare o negare e dire un no secco a questa situazione mettendo a sedere attrno ad un tavolo le istituzioni da lui citate e dicendo lo semplicemente:"signori, il problema è gravissimo, a voi risolverlo con il coordinamento delo comune che vuole essere di una città che dice no a questo fenomeno. Vi do giorni tot. dopo di che attivo io i mezzi di comunicazione ed esporro impegni e risultati al giudizio dei cittadini!!!" Probabilmente un po scomodo per la carriera e per il suo partito, come per qualunque altro. Sapesse il sindaco quanto è scomodo per la mia carriera dovermi confrontare ogni giorno con la situazione di cui al commento 1, lo vorrei vedere davanti ai miei dipendenti a spiegare che sono carne avariata perchè c'è gente che lavora di fronte a noi ad un terzo e uscire con il cuore a pezzi e le tasche vuote, glie la farei proprio provare a lui e a gli altri signori questa bella esperienza. Un saluto ad Elena.

  • Avatar anonimo di beppe70
    beppe70

    ragazzi che vergogna... la cosa + triste è che tutti sappiamo che ai politici locali o nazionali NON importa un bel niente di noi che lavoriamo, pensano solo ai LORO INTERESSI. Sanno solo riempirsi la bocca di parole come chiunque dotato di buona dialettica, ma non fanno assolutamente niente di quello per cui sono lautamente pagati. la gente comincia a stufarsi di queste sanguisughe

  • Avatar anonimo di elenaC
    elenaC

    carissimo Samigidi2 propongo di retribuire i controllori e tu sai di chi parlo solo a risultati ottenuti ...cosa ne pensi? forse le cose andrebbero meglio anche x quelli come noi che vivono con quello che producono

  • Avatar anonimo di cesare
    cesare

    Ho visto Report. Che figura barbina abbiamo fatto. Il Sig. Sindaco che afferma che effettivamente non è stato fatto tutto come si doveva. Il Presidente della CCIAA (allora a capo di Confindustria) ha affermato la stessa cosa. In buona sostanza ne è venuta fuori un'immagine di Forlì da fare accaponare la pelle; è emerso che agli amministratori di Forlì, che ci siano o meno i cinesi e che questi abbiano dei comportamenti più o meno corretti non ne può fregare di meno. In effetti, cosa hanno fatto gli amministratori per Forlì questi ultimi anni: fallimento SAPRO; quasi fallimento dell'aeroporto ( a proposito, dopo le affermazioni di Rimini, non ho sentito nessun politico replicare); divanopoli? non ci interessa; oggi poi i giornali portano la notizia della crisi dell'Università (ci mancherebbe solo questa!!). I nostri politici locali suggeriscono al Governo di dimettersi. E loro, cosa dovrebbero fare allora? Cesare

  • Avatar anonimo di samigidi2
    samigidi2

    Grazie di cuore per l'impegno che avete profuso e per tutti i sacrifici che avete fatto. Grazie anche se, è bene ricordarlo, non è cambiato assolutamente niente , come report ha dimostrato. Di questo va invece ringraziata l'amministrazione pubblica, comune in testa seguito dai soliti altri attori. Quanta gente lavorerà questa notte a € 5/6 all'ora? Quanti divani verranno confezioneati a € 15 all'ora? E quanti dipendenti che ne costano 22 all'ora domani (perchè di notte non lavoraqno) saranno a casa a invasare begonie? E quante aziende che costano € 25 all'ora saranno senza lavoro? Troppe domande eh?

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