Forlì, dopo il lungo restauro finisce torna a suonare l'organo alla SS Trinità

Forlì, dopo il lungo restauro finisce torna a suonare l'organo alla SS Trinità

Forlì, dopo il lungo restauro finisce torna a suonare l'organo alla SS Trinità

FORLI' - Dopo anni di silenzio e un lungo e meticoloso intervento di restauro, torna a rivivere l'antico organo settecentesco Callido - Chianei della chiesa della SS. Trinità di Forlì.Per celebrare la felice conclusione dei restauri, la Comunità parrocchiale Trinità-Schiavonia organizza per Sabato 11 settembre alle ore 21, nella chiesa della SS. Trinità, un concerto inaugurale che sarà tenuto da Francesco Tasini, maestro di fama internazionale e titolare di Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio "Gerolamo Frescobaldi" di Ferrara.

 

Nel corso della serata verranno eseguite musiche di Alessandro e Domenico Scarlatti, Bernardo Pasquini, G. B. Martini, W. Walond, Benedetto Marcello, Leonardo Leo e G. F. Handel. Interverrà alla serata, in veste di voce narrante, l'attore Giampiero Bartolini. I brani musicali eseguiti metteranno in risalto la caratteristica chiarezza timbrica propria della scuola originaria italiana, che fonda la sua peculiarità sulla famiglia del registro del Ripieno, con i singoli registri armonici divisi. Caratteristica, questa, che permette all'esecutore di mettere in evidenza le più piccole ed interessanti sfumature timbriche e coloristiche.

 

Gli interventi di restauro, eseguiti dalla rinomata Bottega organara Dell'Orto e Lanzini di Dormelletto (No), sono stati possibili grazie alla generosità della famiglia forlivese Bazzocchi - in memoria del dottor Luigi Brunetti - che appartiene alla parrocchia Trinità-Schiavonia e che ha sostenuto in toto l'importo dei lavori.

 

Costruito nel 1786, il Callido-Chianei è uno dei molti organi antichi presenti in città e costruiti dal Callido, del quale possiede la fonica: il 90 per cento delle canne sono infatti di sua costruzione.

 

Il restauro ha consentito di recuperare l'autenticità dell'impianto fonico settecentesco grazie al riutilizzo completo del materiale originale ancora presente, mantenendo al tempo stesso tutte le innovazioni introdotte dagli organari che si sono succeduti nei secoli, per adattare le caratteristiche foniche dello strumento alla sensibilità del tempo.

L'ultimo intervento risale al 1949, a cura dell'organaro Di Pietro, che ha introdotto le canne del veneto Gaetano Callido. Una nuova fila di canne, il registro del "Cornetto", è stata aggiunta in sintonia con l'impatto fonico dei registri della scuola veneta.

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