Forlì: dopo il restauro inaugura il Sacrario dei Caduti di corso Diaz

Forlì: dopo il restauro inaugura il Sacrario dei Caduti di corso Diaz

FORLI' - I lavori di restauro e di recupero sono terminati: viene consegnato alla città il Sacrario dei Caduti di corso Diaz (angolo via Sant'Antonio Vecchio). La manifestazione inaugurale si svolgerà domenica 1° Giugno 2008 con inizio alle ore 9,30 con l'illustrazione dell'intervento di restauro compiuto nello storico edificio dal Comune di Forlì con il contributo dell'Associazione Culturale "La Città Ideale".

 

Interverranno il progettista e direttore dei lavori Roberto Pistolesi, il Presidente dell' Associazione "La Città Ideale" Alvaro Ravaglioli e la funzionaria comunale Flavia Bugani. Alle ore 10.30 è in programma la cerimonia religiosa in memoria dei Caduti che sarà celebrata da Don Sergio Sala, Parroco di Sant'Antonio Abate. A seguirà prenderà la parola il Presidente del Comitato Provinciale di Forlì, Cesena e Rimini dell'Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra Sergio Gori. Concluderà la serie degli interventi il Sindaco di Forlì Nadia Masini.

 

 

Il Sacrario dei Caduti (già Chiesa di Sant'Antonio Vecchio)


L'edificio sacro che, come rivelano varie caratteristiche architettoniche, con ogni probabilità risale al Mille, o è di poco posteriore, è per la prima volta documentato nel libro Biscia di San Mercuriale nel 1226. A seguito delle soppressioni napoleoniche, la costruzione conobbe un lungo periodo di decadimento e degrado, in quanto sconsacrata nel 1798 e destinata ad usi sempre più vili e profani, da magazzino per il grano, a osteria, a balera denominata "La Gran Brettagna". Non mancavano, inoltre, ambienti di civile abitazione e botteghe. Nel corso della Grande Guerra la struttura divenne caserma per soldati convalescenti. Tali usi comportarono, ovviamente, radicali trasformazioni strutturali.


Nel 1923, il Comune di Forlì acquistò l'edificio, che conobbe i primi interventi nel 1932, a cui fece seguito nel ‘34 il restauro della facciata, con la demolizione del portico antistante, risalente all'inizio del sec. XIX.


Nel 1954 l'Amministrazione comunale, accogliendo la proposta caldeggiata 4 anni prima dal Comitato Pro Forlì Storico-Artistica, decise di destinare la costruzione a "Sacrario dei Caduti". Il restauro, iniziato nel 1955 e volto a recuperare l'assetto originario, proseguì sino al '59, anno in cui avvenne la ricostruzione dell'abside, e al '60, con l'ultimazione della fiancata prospiciente la via Sant'Antonio Vecchio. Già nel '56 venne organizzata, nel Sacrario, un'importante mostra dedicata alla Prima Guerra mondiale; un'altra significativa manifestazione avvenne il 4 novembre 1958. Delle lapidi poste all'interno, un primo gruppo venne inaugurato il 4 novembre 1962; un secondo il 4 novembre 1968.

 

 

Risanamento conservativo e ristrutturazione del Sacrario

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L'intervento ha previsto la rifunzionalizzazione dell'intero edificio, nonché l'inserimento di una bussola di ingresso, il rifacimento dell'impianto elettrico, la sostituzione dei corpi illuminanti interni e la installazione dell'impianto di riscaldamento. La copertura lignea, in tutte le sue parti, è stata risanata, consolidata e ripristinata con le medesime caratteristiche originarie. Le opere strutturali sono state eseguite secondo gli obiettivi di ripristino e miglioramento sismico. Il superamento delle barriere architettoniche è stato garantito sin dall'accesso esterno del marciapiede su Corso Diaz al sottostante sagrato, tramite l'inserimento di un servo scala. Tutte le opere previste sono state realizzate nel rispetto delle caratteristiche costruttive presenti e dei materiali originari esistenti. La pavimentazione del marciapiede prospiciente il Sacrario, visti i ritrovati materiali a coronamento basale esterno dell'abside, è stata rifatta con lastre di pietra Alberese con finitura fiammata. E' stata inoltre ripristinata l'apertura di collegamento rinvenuta nell'abside verso il cortile esterno. L'intervento è stato proposto all'Amministrazione Comunale, proprietaria dell'immobile, dall'Associazione Culturale "La Città Ideale" di Forlì la quale si è assunta l'onere delle spese di progettazione, con un ruolo di compartecipazione concreto. Il Comune si è fatto carico del costo di tutte le procedure per l'affidamento dei lavori e di quelle connesse alla fase di realizzazione, nonché delle spese tecniche, per un totale di oltre 317.000 euro.

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