Forlì, droga appesa all' "albero della cuccagna": tre in manette

Forlì, droga appesa all' "albero della cuccagna": tre in manette

Forlì, droga appesa all' "albero della cuccagna": tre in manette

IMOLA - Tre arresti e un giro di droga stroncato con un monitoraggio e pedinamenti durati due mesi. Alla fine la squadra mobile della Questura di Forlì ha trovato la droga in un barattolo dentro una busta appesa ad un albero, una sorta di "albero della cuccagna" ma non per i sospetti spacciatori che sono finiti in manette. La droga è finita lì, buttata dalla finestra, in un tentativo disperato di evitare che venisse trovata durante la perquisizione.

 

La polizia ha iniziato l'attività tenendo sotto controllo un albanese di 28 anni, A.B., residente a Forlì in via Agelli. I suoi ripetuti viaggi in diverse città del Nord Italia ed in particolare a Imola avevano dato molto nell'occhio. I poliziotti della squadra Narcotici avevano bloccato e perquisito l'auto dell'albanese diverse volte, senza tuttavia trovare stupefacenti. Ma non si sono arresi.

 

Il momento decisivo è avvenuto un paio di giorni fa, quando di ritorno dall'ennesimo viaggio da Imola, assieme al cugino F.B., 20 anni, muratore, residente a Forlì in via Sanzio. È scattato un altro controllo. Dopo l'ennesima perquisizione andata a vuoto, la polizia è andata nello stabile da cui uscivano i due cugina albanesi: un prestigioso residence con piscina ottagonale comune e un vasto cortile.

 

A quella voce 'Polizia' alla porta, nella casa di via Goccianello, sulle colline nei pressi dell'autodromo di Imola, è scoppiato un gran trambusto. Un tentativo maldestro di sbarazzarsi della droga. Ma andato a vuoto: la droga, infatti, lanciata dalla finestra nell'oscurità, si è impigliata tra i rami di un albero e pendeva come la cuccagna dell'albero della cuccagna. Dentro un barattolo c'erano 154 grammi di cocaina. Fin troppo facile scoprirla, anche con il solo ausilio di una torcia. Più difficile è stato individuare una pistola con matricola abrasa nascosta tra le frasche dello stesso giardino. Per tutto questo sono scattate le manette anche per il terzo uomo, un imprenditore napoletano, E.I., di 41 anni, che vive nella casa perquisita, assieme ad una giovane rumena, non coinvolta nella vicenda.

 

Oltre all'arma e alle sostanze stupefacenti, la polizia ha sequestrato contante per quasi seimila euro, assieme all'armamentario dello spaccio: bilancini di precisione, sacchetti ritagliati per fare le dosi e nastro per confezionare, il tutto in parte giù buttati nella pattumiera. Gli arresti sono stati gestiti dal pm di turno della Procura di Bologna Enrico Cieri. Nel corso dell'operazione è stato denunciato a piede libero un altro albanese che frequentava il sospetto spacciatore di Forlì: ad un controllo è stato infatti 'pizzicato' come sei telefonini e altro materiale imballato di cui non è riuscito a dimostrare l'acquisto.

Commenti (1)

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    NinoC

    Queste sono notizie da apprezzare altro che petardi...

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