Forlì, è giunto al San Domenico il capolavoro di Melozzo

Forlì, è giunto al San Domenico il capolavoro di Melozzo

Forlì, è giunto al San Domenico il capolavoro di Melozzo

FORLI' - E' arrivato l'affresco staccato di Melozzo da Forlì, "Sisto IV nomina Bartolomeo Platina prefetto della biblioteca Vaticana". Ha viaggiato dai Musei Vaticani di Roma fino a Forlì, dove è giunto  intorno alle 17. E' già posizionato, a terra, nella sala del San Domenico, che lo ospiterà durante la mostra "Melozzo da Forlì. L'umana bellezza tra Piero della Francesca e Raffaello". Un procedimento delicatissimo, con controlli dopo ogni operazione, anche di minimo spostamento.

 

>LE IMMAGINI DELL'ARRIVO DELL'AFFRESCO

 

Ad accogliere il capolavoro del pictor papalis forlivese il colore blu, scelto dagli allestitori della mostra perchè è il colore del cielo, identificando il Melozzo come il pittore degli angeli. Lo stesso direttore dei Musei Vaticani, nonchè presidente del comitato scientifico della mostra, Antonio Paolucci,ha definito l'affresco "il fulcro concettuale e prospettico, che dà significato al ruolo di Melozzo, perché rappresenta uno snodo strategico nella umana civiltà", nella consacrazione del rapporto tra la Chiesa e la cultura.

 

Nel 1477 Melozzo da Forlì eseguì l'affresco, nella Biblioteca vaticana, fondata dal pontefice pochi anni prima nel 1475, che mostra la nomina del primo prefetto, l'umanista Bartolomeo Sacchi, detto il Platina. Oggi è staccato e conservato alla Pinacoteca Vaticana. L'affresco è una delle effigi celebrative più note del pontificato di Sisto IV.


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