Forlì, è lite tra agricoltori e contoterzisti. Sfuma l'accordo sulla tariffe

Forlì, è lite tra agricoltori e contoterzisti. Sfuma l'accordo sulla tariffe

Forlì, è lite tra agricoltori e contoterzisti. Sfuma l'accordo sulla tariffe

FORLI' - E' lite sulle tariffe per le lavorazioni agro-meccaniche. Sulla vertenza interviene l'assessore provinciale all'Agricoltura Gianluca Bagnara: "Piuttosto che farsi la guerra fra poveri è meglio agire sui costi che gravano sull'intera filiera". Le organizzazioni agricole e le controparti agro meccanici in conto terzi dopo una serie di incontri tesi a concordare, come ogni anno, le tariffe delle lavorazioni agricole effettuate per conto degli agricoltori, hanno gettato la spugna e rinunciato alla trattativa.

 

Commenta Bagnara: "Chi ne avrà beneficio non è dato sapere, l'unica cosa certa è che si tratta di una sconfitta per tutti ed un ulteriore vulnus all'economia del territorio. Da una parte gli agro meccanici schiacciati dall'aumento dei costi dei carburanti, dei lubrificanti, dei mezzi tecnici nuovi, delle manutenzioni e delle riparazioni e dalla impossibilità di scaricare sugli agricoltori ulteriori costi. Dall'altra il settore agricolo che non potendo influenzare più di tanto la voce ricavi si vede costretto ad una drastica riduzione dei costi, e fra i costi anche le lavorazioni affidate ai contoterzisti".

 

Questi in estrema sintesi i motivi del mancato rinnovo, mai accaduto prima d'ora, delle tariffe. "Un tavolo che ha accumunato le recriminazioni degli uni e degli altri che, tra l'altro, si sentono pure accomunati nella morsa della burocrazia che ogni anno, nonostante le promesse di tutte le parti politiche, non accenna a diminuire, anzi sembra destinata ad aumentare in una spirale che nulla ha di virtuoso", continua l'assessore.

 

"Da qui la richiesta avanzata nei confronti dell'Amministrazione Provinciale di Forlì - Cesena, nello specifico dell'Assessorato all'Agricoltura, non certo di divenire mediatore della vicenda quanto di condividere le giuste preoccupazioni dell'intero comparto che chiede alla Aziende produttrici di macchine agricole di farsi carico di una parte della crisi, delle Aziende di riparazioni di non scaricare sulla filiera i propri rincari e alle Amministrazioni pubbliche di ridurre i costi della burocrazia e di mantenere, per quanto possibile, le agevolazioni finora concesse al settore che paiono doversi interrompere da un momento all'altro".

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