Forlì: ecco come sarà il tecnopolo. Anche la Ferretti ci scommette

Forlì: ecco come sarà il tecnopolo. Anche la Ferretti ci scommette

Forlì: ecco come sarà il tecnopolo. Anche la Ferretti ci scommette

FORLI' - Esteriormente sarà un nucleo di palazzine piene di apparecchiature sofisticate che si susseguiranno nella zona di via Fontanelle, a ridosso del perimetro dell'aeroporto Ridolfi. Ci sarà quella dell'Enav, quella della facoltà di ingegneria ed infine quella del 'Ciri' (centro interdipartimentale di ricerca industriale) che sta nascendo collegato al tecnopolo. Entro due anni tutto questo sarà realizzato. E' questo il volto del tecnopolo che si sta formando a Forlì.

 

Investimenti per 9 milioni.

Sarà un polo di ricerca applicata all'industria nel campo della fluido-dinamica, dell'aeronautica e della nautica, con investimenti complessivi di circa 9 milioni di euro spesi solo su Forlì (altri 8,5 saranno spesi per Predappio). Di fatto questo "distretto" dell'alta tecnologia sarà in continuo collegamento e scambio con altri due vertici del triangolo della ricerca nel Forlivese: Rocca delle Caminate e le gallerie ex Caproni.

 

I laboratori avanzati nel "distretto" all'aeroporto

A spiegare nel dettaglio il polo di ricerca che si sta costituendo è Franco Persiani, responsabile del 'Ciri aeronautica' del tecnopolo. "Dislocati su Forlì e su Predappio, i laboratori si occuperanno di fluidodinamica e delle sue diverse applicazioni industriali ai sistemi e alla sensoristica, agli elettrodomestici e agli impianti energetici, un altro filone di ricerche è collegata alla meccanica avanzata e alle tecnologie dell'informazione, con le sue applicazioni all'ingegneria spaziale, alla propulsione navale e aeronautica". Basti pensare che solo per le apparecchiature si spenderanno 3,6 milioni di euro (di cui 820 mila euro alla Caproni), per acquistare tra l'altro velivoli Piper e Cessna, banchi di prova motori, simulatori di volo. Altri 920 mila euro andranno al personale di ricerca.

 

Le strutture tra università, ricerca ed Enav.

Nell'area di via Fontanelle, poi, presto sorgerà un laboratorio dell'Enav, collegato alla scuola dell'ente di assistenza al volo, dove sarà presente anche la facoltà di ingegneria. Un'altra superficie, per circa 4-5.000 metri quadri è già in fase esecutiva (si aspetta la pubblicazione del bando per realizzare l'opera, già finanziata precedentemente) e servirà sia di supporto al 'Ciri', sia a tutta l'attività didattica della facoltà di ingegneria di Forlì. Ed infine, sempre nella stessa area sorgerà una nuova palazzina di due piani, con altri laboratori e uffici, per 1.350 metri quadri e del costo di 3,2 milioni di euro, destinata al centro interdipartimentale.

 

Ricerche già avviate con Ferretti.

Investimenti che non andranno a finanziare una scatola vuota, garantisce Persiani: "Abbiamo già progetti finanziati da aziende nazionali e internazionali, come quelle del gruppo Finmeccanica". Ma anche l'industria locale sembra crederci: "Appena pochi giorni fa è stata presentata alla Regione una domanda di Ferretti e Cantiere del Pardo per il finanziamento di una ricerca, col nostro coinvolgimento, finalizzata a ridurre i tempi di produzione dei grandi scafi in vetroresina". La partnership vedrà il diretto coinvolgimento del centro interdipartimentale, che sarà costituito ben prima del completamento degli edifici. "C'è già tutta un'attività avviata nei laboratori che già abbiamo", sempre Persiani.

 

Decine di ricercatori in arrivo.

Il possibile indotto per il territorio? Preferisce stare cauto con le cifre, il docente universitario referente per il progetto : "Una stima prudenziale è di una cinquantina di ricercatori su Forlì e una ventina su Predappio", spiega, ma dietro viene tutto il personale amministrativo e di supporto, senza contare l'indotto della presenza di alte professionalità sul territorio.

 

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