Forlì, economia. Di Maio (Pd): "Proposte delle associazioni vanno tenute in considerazione"

Forlì, economia. Di Maio (Pd): "Proposte delle associazioni vanno tenute in considerazione"

«Unire le forze nei momenti di difficoltà è l'unica via da battere per uscire dalle difficoltà: le associazioni di categoria della provincia di Forlì-Cesena danno un esempio importante, di cui le istituzioni devono tener conto». Marco Di Maio, segretario territoriale del Pd forlivese, lo afferma a seguito del lancio dell'iniziativa "Una sola voce per l'economia" che vede unite attorno ad un unico decalogo le undici realtà associative del territorio. 
 
«Le associazioni avanzano proposte concrete - prosegue Di Maio - indirizzata sia al Governo che alla Regione, ma anche alla Provincia e ai comuni del territorio, alcune delle quali possono trovare immediata esecuzione nell'attività quotidiana delle Amministrazioni e degli Istituti di credito (altro soggetto fondamentale assieme ai sindacati per uscire dalla crisi)».
Un'impostazione di lavoro che «ricalca l'esemplare iniziativa avviata dalla Provincia con il ‘Patto per lo sviluppo'a cui va il merito di aver creato il luogo in cui è possibile mettere attorno allo stesso tavolo associazioni di categoria, sindacati, banche ed enti locali per provare a dare risposte concrete ai bisogni del territorio». 
 
In particolare Di Maio si sofferma sui punti relativi alle nuove generazioni. «È necessario sostenere le nuove imprese - nota il segretario territoriale -: chi pur in un momento di crisi come questo, investe in una nuova avventura imprenditoriale, in particolare se innovativa e avviata da giovani e donne, deve sentire al proprio fianco un sistema di aiuti e incentivi sia tra le associazioni che nel mondo bancario e delle istituzioni». 
 
«Va tenuta in seria considerazione la proposta presentata dalle associazioni - prosegue il segretario del Pd forlivese - di destinare risorse alla realizzazione di opere e servizi di medie e piccole dimensioni che possono essere affidati in maniera diretta ad imprese locali, ovviamente entro i parametri di legge».
 
La vera sfida che le amministrazioni locali devono accettare per Di Maio è quella della ‘sburocratizzazione'. «La semplificazione amministrativa è un problema che non riguarda solo l'ambito nazionale - dichiara il segretario - ma che riguarda anche gli enti locali e la Regione, che devono lavorare per giungere a regolamenti coordinati e omogenei quanto meno in ambito provinciale, cercando di snellire le pratiche e uniformare le norme». 
 
Infine la coesione territoriale e il superamento dei campanili. «Va accolto l'appello delle associazioni imprenditoriali della provincia di Forlì-Cesena - afferma Di Maio - di affrontare con più coraggio la questione dell'integrazione dei sistemi aeroportuali e fieristici della Romagna: provando a ragionare sull'ipotesi di realizzare un'unica società (quantomeno provinciale ma provando ad includere anche Faenza) per il sistema fieristico che sia in grado di mantenere sul territorio le manifestazioni più importanti (Fieravicola a Forlì e Macfrut a Cesena)». 
 
«Analogo ragionamento va fatto sugli aeroporti - conclude Di Maio -: ipotizzare un'unica società romagnola (se non regionale) che gestisca le due piste (tre se includiamo Bologna) dando una vocazione precisa a ciascuno scalo, riducendo la concorrenza scellerata oggi in atto fra aeroporti distanti tra loro pochi chilometri e cercando di ridurre i costi a carico del pubblico, è qualcosa che merita un serio approfondimento».

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