Forlì, economia e legalità. Di Maio (PD): "La repressione non basta"

Forlì, economia e legalità. Di Maio (PD): "La repressione non basta"

Forlì, economia e legalità. Di Maio (PD): "La repressione non basta"

FORLI' - "Il problema della legalità nell'economia locale non è circoscritto solo ad un settore e non colpisce solo alcuni imprenditori: è un problema che riguarda tutti i settori, dal mobile imbottito all'edilizia, dal calzaturiero all'agricoltura. Per questo va affrontato con decisione e senza timidezze affermando un principio ineludibile: la legalità è la base fondante su cui si deve sostenere un sistema economico che vuole avere una prospettiva".

 

Lo dichiara Marco Di Maio, segretario territoriale del Pd forlivese, intervenendo sul dibattito inerente al futuro del tessuto economico locale. "Serve un impegno collettivo, una grande mobilitazione che veda tutti gli operatori istituzionali, economici e politici del territori impegnati in una grande battaglia: che non può essere solo di repressione ma che deve essere soprattutto di carattere culturale".

 

Per questo, aggiunge Di Maio, "occorre un grande patto territoriale che richiami tutti al proprio senso di responsabilità, che veda ogni attore fare la propria parte nell'educare alla legalità, nel punire l'illegalità, nel denunciare i casi in cui aziende locali seguitano a fornire commesse di lavoro ad imprese che lavorano nell'illegalità o in condizioni disumane (italiane o straniere che siano)".

 

"Il rischio - aggiunge Di Maio - è che le produzioni locali un tempo sinonimo di qualità e made in Italy, si trasformino in un effimero "Made in Italy" o ancora peggio in un "Made in China" prodotto nel capannone dietro casa nostra. Non è questa la strada per uscire dalla crisi e non è questo il modo per produrre vera ricchezza e vincere la sfida della competitività globale".

 

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