Forlì: Electrolux-Zanussi, continua la mobilitazione dei lavoratori

Forlì: Electrolux-Zanussi, continua la mobilitazione dei lavoratori

FORLI' - Martedì la multinazionale svedese Electrolux, tramite un comunicato stampa, ha annunciato la conclusione della "fase di investigazione" sulla riorganizzazione della produzione di frigoriferi in Italia, decidendo di concentrare la produzione nella fabbrica di Susegana (Treviso) e di chiudere lo stabilimento di Scandicci (Firenze), con 750 licenziamenti  sempre tra gli stabilimenti di Scandicci e Susegana.

 

"Questa decisione - dichiarano i Segretari Fim, Fiom e Uilm del territorio di Forlì, Claudio Valentini, Paride Amanti, Enrico Imolesi - viene presa in esplicita violazione del patto raggiunto due anni fa nel quale la multinazionale si era impegnata ad investire in Italia, garantendo il mantenimento di tutti i siti industriali".

 

"Continua la mobilitazione dei lavoratori del gruppo, di FIM-FIOM UILM e del Coordinamento delle RSU, a sostegno della proposta sindacale che, giudicando inaccettabile la chiusura dello stabilimento di Firenze e di qualsiasi stabilimento del gruppo, preveda la salvaguardia del sito produttivo di Firenze e degli attuali livelli occupazionali, verificando tutte le soluzioni industriali praticabili, sia interne che esterne, anche in un'ottica di reindustrializzazione tramite l'avvio di nuove attività imprenditoriali. FIM-FIOM-UILM nazionali hanno richiesto un incontro con il Ministro dello Sviluppo Economico".

 

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Mercoledì a Forlì si è svolto uno sciopero di un'ora con assemblee di fronte allo stabilimento, mentre giovedì è previsto, in occasione dell'incontro che si terrà a Roma tra vertici della multinazionale e FIM-FIOM-UILM per valutare la possibilità di un percorso alternativo a quello annunciato dall'impresa che contenga risposte per tutto il gruppo (compreso lo stabilimento di Forlì), un ulteriore sciopero di 4 ore.

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