Forlì. Elezioni, Bartoletti: "Questa la squadra di Viva Forlì"

Forlì. Elezioni, Bartoletti: "Questa la squadra di Viva Forlì"

Martedì sera l'assemblea annuale di Viva Forlì ha eletto il direttivo

FORLI' - Si è svolta davanti a una platea foltissima di simpatizzanti ma anche di molti, nuovi estimatori l'Assemblea della Lista Civica "Viva Forlì" che ha provveduto al rinnovo del proprio Consiglio Direttivo. E' stato riconfermato Presidente Marino Bartoletti e con lui, oltre ai tre consiglieri comunali membri di diritto (Romano Baccarini, Francesco Casadei Gardini e Erio Sbaragli), sono stati eletti Maurizio Nowak (segretario), Sergio Urizio (responsabile economico), Emanuele Chiodino, Gilberto Giorgetti, Enrico Rossi, Pierdomenico Tolomei, Vittorio Mezzomonaco, Rosanna Cicognani, Marina Melandri e Alberto Vittori. "E' la squadra - come ha sottolineato Bartoletti - che guiderà la nostra Associazione alle elezioni amministrative del 2009"

 

Tantissimi gli interventi, fra i quali quelli di saluto - seppur di segno strategico contrario - di Gianni Tavoletti (molto disponibile a un'alleanza e molto critico nei confronti del Sindaco Masini "che guida una Giunta che ormai ha smesso di pensare") e di Antonio Nervegna di Forza Italia-PDL (presente assieme al collega di AN Luca Bartolini).

 

Romano Baccarini, aprendo i lavori, ha sostenuto come "i problemi della città siano esattamente gli stessi di quattro anni fa" e poi, rivolgendosi all'onorevole Stefano Servadei, altro gradito ospite, ha sottolineato come "in tempo di globalizzazione possa essere sempre più utile continuare a coltivare con intelligenza e modernità l'ipotesi della Regione Romagna, riaffermando il valore delle nostre energie, della nostre eccellenze e della nostra stessa civiltà". Baccarini si è rivolto soprattutto alle forze centriste del panorama politico cittadino, aprendo anche alla Lega "purchè disposta a gestire con razionalità il buon consenso ottenuto".

 

Molto atteso l'intervento di Marino Bartoletti il quale ha ribadito con fermezza l'indipendenza e la coerenza del movimento da lui fondato: "Noi, in quella specie di porta girevole che è diventato il panorama politico cittadino, abbiamo sempre tenuto la barra diritta sulle nostre posizioni, battendoci esclusivamente per il bene  della città. Adesso dobbiamo fare l'ulteriore sforzo di uscire dalla fase della critica e di presentare progetti e uomini che costituiscano un'alleanza e un'alternanza credibile a questa amministrazione ormai in pericolosa fase non solo di identità, ma anche di smobilitazione. Non credo che la città sia pronta a votare un sindaco di centro-destra proveniente dai partiti tradizionali: per questo - chiunque sarà - proporremo un nome "laico" e affidabile, al di sopra degli interessi e delle parti".

 

Fra i tanti interventi, molta attenzione alla cultura, all'ambiente, alla sicurezza, alla salvaguardia del centro storico e alle "consulenze facili". "Recentemente - ha detto Bartoletti - in una lettera aperta qualcuno ha scritto che la politica va portata al servizio della gente, strappandola dalle mani di chi ne fa un uso improprio. E' esattamente quello che diciamo, anzi che urliamo da quattro anni: speriamo che i forlivesi aprano gli occhi e che questa sia finalmente la volta buona "

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