Forlì, elezioni. Castagnoli (Pd) cerca l'unità, e avverte: "Esiste un rischio sconfitta"

Forlì, elezioni. Castagnoli (Pd) cerca l'unità, e avverte: "Esiste un rischio sconfitta"

Forlì, elezioni. Castagnoli (Pd) cerca l'unità, e avverte: "Esiste un rischio sconfitta"

FORLI' - "Dobbiamo trovare una forma organizzata di coinvolgimento di tutti i comitati elettorali, cosi' facciamo in modo che ognuno coinvolga quello che e' rimasto dall'altra parte". E' la ricetta del segretario territoriale del Partito democratico forlivese, Alessandro Castagnoli, per portare il Pd fuori dalle divisioni e ricostruire l'unità in vista delle elezioni amministrative del 2009.

 

L'analisi di Castagnoli, compiuta durante la lunga relazione tenuta alla direzione territoriale del Pd forlivese, riconosce che "a destra entrambi i candidati possibili sono insidiosi" ed "esiste un rischio di sconfitta". Ed è un rischio che rischia di avere gravi ripercussioni per i democratici, perché "la sconfitta al capoluogo porterebbe poi ad un effetto domino anche nei piccoli comuni, che non si riconquisterebbero con facilita'".

 

Per arrivare al traguardo dell'unità, osserva Castagnoli, "il primo tassello e' riconoscere il risultato dell'amministrazione che ci ha preceduto": "Spetta al candidato sindaco e al segretario comunale esprimere un giudizio sull'amministrazione passata". In particolare Balzani ha il compito piu' gravoso e "ascolteremo da lui come intende costruire l'unita' del partito".

 

La candidatura di Balzani è scaturita dalle discusse primarie del Pd del 14 dicembre scorso. E anche alla luce dell'esito ma soprattutto delle polemiche che esso ha prodotto, Castagnoli ha dichiarato: "Sullo strumento inizio ad essere preoccupato, c'e' una moda di noi italiani di applicare regole provenienti da fuori senza conoscere cosa comportano".

 

Castagnoli cita anche il rinnovamento, ripetuto e invocato all'infinito da Balzani, spiegando che ancora "dobbiamo capire di cosa si tratta, e spiegarcelo e' una responsabilita' del candidato, ma non dobbiamo chiuderci in noi".

 

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Il numero uno del Pd forlivese se la prende, poi, contro "correnti e raggruppamenti al nostro interno" e invoca l'unificazione dei comitati elettorali dei due candidati alle primarie. Castagnoli chiede poi di interrompere il flusso di "lettere ai giornali con le nostre divisioni", perché l'obiettivo del Pd deve essere focalizzato sulla "destra, che dal punto di vista comunicativo dobbiamo sfidare con idee forti". Idee che possono nascere anche dai sondaggi, che "servono, altrimenti ci diciamo le stesse cose in piccoli gruppetti senza renderci conto di cosa si dice fuori da qui, ed e' autolesivo".

Commenti (6)

  • Avatar anonimo di Sandro
    Sandro

    Intanto un saluto a tutti i partecipanti al blog di Romagnaoggi, ora vorrei fare alcune considerazioni: Il mondo sta affrontando varie sfude minacciose " vedi crisi economiche,guerre,cambiamenti demografici,problemi ambientali e alltri di portata secolare", Tuttavia a tutto questo vi sono anche speranze e se si vuole anche essere un pò positivi ,dentro tutti i vari problemi, persone e coscienze che hanno preso consapevolezza che si può e si deve cambiare se non vogliamo soccombere ha una relata catastrofica "vedi Obama per quanto riguarda le politiche mondiali, oppure nel nostro piccolo Roberto Balzani per quanto riguarda un modo di governare e amministrare una città".Naturalmente ciò non vuole dire fare dei paragoni perchè non fa parte del ragionamento complessivo.. Dunque parlando di Roberto Balzani come futuro sindaco di Forlì nel dibattito politico porta con forza un nuovo modello di affrontare i problemi politici, sia nel centro-sinistra che nel centro -destra.Se si vuole possiamo dire che stiamo entrando in un periodo di mutamento storici del vivere civile. Le risposte che sono emerse con l'elezione di Obama negli Stati Uniti come nuovo Presidente, o per le primarie avvenute il 14 dicembre a Folì con Balzani vincitore ( e non si tratta solamente dei 44 voti in più;) ma dalle risposte- domande fatte dagli elettori.Il mondo sta cercando una forza unitaria di cittadini comuni che costituisca il cardine per la creazione di una società migliore.Le chiavi di volta per trasformare un sistema caratterizzato dalla prepotenza e dalla sopraffazione, un modello che ora mostra tutti i suoi limiti e sta crollando dalle sue fondamenta.Nel mondo di oggi si sommano tutti gli errori portate avanti nel tempo.Le relazioni umane sono sempre più superficiali e temporanee. Abbiamo la necessità di creare una nuova comunità, costruendo una rete di amicizia e di fiducia intessuta di considerazione e di sostegno reciproci. Invece di ritirarsi nel proprio guscio, ognuno di noi deve uscire allo scoperto e contribuire attivamente alla prosperità e al cambiamento della società. Scusate se sonoi stato lungo ma erano alcune considerazioni che che desideravo fare. Sandro

  • Avatar anonimo di Ordelaffi
    Ordelaffi

    Yes we can... "Sullo strumento inizio ad essere preoccupato, c'e' una moda di noi italiani di applicare regole provenienti da fuori senza conoscere cosa comportano", questo un commento di C. sulle primarie. Certo, una volta che si applica una "moda" democratica, il Partito Democratico fibrilla... A Forlì il PD ha sempre dato per scontato di essere vincente, sta volta se la vede brutta... Non è appassionante tutto questo? I cittadini - come si diceva una volta "il popolo" - ha messo in discussione l'operato del Partito granitico, e ha consigliato di cambiare aria. La gente comune non si fa più infinocchiare dai soliti bla bla bla, dal solito sterile politichese. Forlì vive un fermento che non aveva da un bel pezzo... Sarà giunta l'occasione di sradicare finalmente un sistema di potere che è andato avanti per troppo tempo, senza per altro fare delle meraviglie per la città? FORZA FORLi'

  • Avatar anonimo di scipione
    scipione

    @paolo1 L'analisi del dato delle primarie è inevitabile. Hai ragione sul fatto che gazzarre e doppie liste si allontanano gli elettori, e dobbiamo finirla. Ma proprio per questo la situazione è difficilmente gestibile. Perchè sebbene Roberto abbia vinto le primarie chi lo appoggia non è maggioritario nel partito. Ora è altissimo il rischio che le scelte programmatiche che dovrà fare lo portino in rotta di collisione con una parte di coloro che hanno contribuito alla sua elezione (componente ex pri o la tua stagione), o a uno scontro finale con la componente che tu definisci "perdente" (ma le primarie le ha perse il sindaco non la componente del partito che l'appoggiava). Così in nostro povero Ulisse deve destreggiarsi tra Scilli e Cariddi e solo se si rivelerà un gran nocchiero potrà attraversare la tempesta, ma ti garantisco che complice la situazione nazionali sarà davvero un'odissea. PS non sono d'accordo che il prog degli under40 fosse analogo alle 4 pagine di idee programmatiche di Balzani; è , quello degli U40 una piattaforma molto più complessa su cui costruire un progetto futuro e condiviso.

  • Avatar anonimo di Paolo1
    Paolo1

    @Scipione Apprezzo il tuo intervento, però credo che dopo le primarie si debba andare avanti insieme, che non si debba nemmeno più parlare di comitati come fa lo stesso Castagnoli. Un cadidato c'è, e parlare ancora di primarie rallenta il processo di elaborazione di un programma condiviso anche dalla parte che è uscita dalle primarie in minoranza (non uso il termine sconfitta non a caso). Ricordo quando ancora si doveva votare alcuni commentatori che asserivano di far parte del comitato del sindaco che dicevano che il programma degli under 40 per la masini era molto simile a quello di balzani...allora io non capisco dove sta il problema? Con le gazzare mediatiche , doppie liste si rischia di allontanare l'elettore. Le regole per le primarie (future ormai) potranno anche essere ridiscusse nelle opportune sedi ma non credo sia questo il momento di sprecare energie in questa direzione. La mia non voleva essere una accentuazione delle differenze (che comunque ci sono), ma soltanto la mia opinione, secondo me andando avanti così ci si fa solo del male. Anche la richiesta di far esprime un giudizio sull'amministrazione passata (e perchè non chiederlo allo stesso segretario territoriale) mi sembra una bella lavata di mani da parte del segretario...che ad ogni comunicato è costantemente in contraddizione con quello che ha espersso nel comunicato precedente (primarie , sondaggi ecc) ... mettere le mani avanti e ammettere anche il rischio sconfitta quando ancora di la non hanno scelto ancora nessuno, per me è un errore. Ciao

  • Avatar anonimo di scipione
    scipione

    @paolo1 mi sembra che a vincere le primarie (e concordo con Castagnoli che qualcosa nel meccanismo non va) sia stato Balzani. Ora o il candidato saprà conquistare la parte di partito che non l'ha appoggiato, con un programma alto e condiviso o correremo il rischio di perdere le elezioni.Ed è nella logica delle cose che ad onori conseguano oneri proporzionati. E non aiutano il candidato quelli che, come lei ,vogliono rimarcare le differenze, partendo da una presunta superiorità, invece di cercare l'unità. Sulle primarie è evidente che l'analisi si fa dopo una prima sperimentazione. A mio parere, e credo che in democrazia si possa esprimere pareri diversi, il meccanismo va rivisto, passando a primarie di partito chiuse (riservate agli iscritti) per una serie di differenze tra noi e gli USA (maggiore frammentazione politica, maggiore partecipazione, volatilità elettorale più evidente ecc.), non volerne parlare è nascondere la testa sotto la sabbia.

  • Avatar anonimo di Paolo1
    Paolo1

    Il solito Castagnoli, ha scaricato tutta la responsabilità su Balzani per ricucire le divisioni, critica addirittura le primarie (ma non era fra gli eletti all'assembrea nazionale, non poteva farlo presente prima?), poi la perla finale "diciamo le stesse cose in piccoli gruppetti senza renderci conto di cosa si dice fuori da qui" come se i caminetti non lo riguardassero. Credo che queste affermazioni rimarchino nettamente la sua diversità con Balzani.

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