Forlì, elezioni di quartiere. Arci: "Giusto il voto agli stranieri"

Forlì, elezioni di quartiere. Arci: "Giusto il voto agli stranieri"

FORLI' - "Riguardo alla questione del diritto di voto alle elezioni di quartiere, l'Arci ritiene che il Sindaco e il Consiglio comunale di Forlì abbiano fatto bene a ristabilire criteri omogenei e eguali diritti e doveri per tutti coloro che risiedono sul territorio. Il nucleo di una democrazia matura consiste proprio nella connessione tra diritti e doveri. Chi lavora, studia e paga le tasse nel nostro Paese, può e deve andare a votare", si legge in una nota dell'associazione.

 

"Dovremmo favorire, non scoraggiare o ostacolare la partecipazione. Così come dovremmo riconoscere e stabilire una volta per tutte che chi nasce nel nostro paese è italiano. Come associazione di promozione sociale, l'Arci sostiene da anni la necessità del diritto di voto amministrativo per gli stranieri residenti in Italia. Non ci aspettiamo che le forze politiche autrici della legge sull'immigrazione più illiberale e lesiva dei diritti umani (come quelli all'accoglienza e all'asilo) in tutta Europa comprendano l'importanza di questo tema. La questione degli stranieri e della loro inclusione nella nostra società come nuovi cittadini (e non più solo come lavoratori temporanei da sfruttare e poi rispedire al mittente), è oggi terreno di scontro tra chi cerca di promuovere una politica pragmatica, moderata ed equilibrata, ma rispettosa del principio di uguaglianza tra tutti gli uomini, e chi è interessato solo alla polemica, alla strumentalizzazione, ad atteggiamenti estremistici di rifiuto, discriminazione e disprezzo intollerabili in un paese democratico".

 

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"Ogni passo in avanti nella battaglia per il diritto di voto è dunque tutt'altro che un gesto simbolico, o un accessorio inutile rispetto ad altre esigenze più pressanti (la casa, il lavoro): è una scelta di civilizzazione ben precisa", conclude la nota.

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