Forlì, elezioni di quartiere. Mezzacapo (Lega): "Un disastro il diritto di voto agli extracomunitari"

Forlì, elezioni di quartiere. Mezzacapo (Lega): "Un disastro il diritto di voto agli extracomunitari"

FORLI' - Giovedì sera, presso la Sede circoscrizionale di via Sillaro, a seguito di un acceso dibattito che ha contrapposto maggioranza e spaccato l'opposizione, il Consiglio ha approvato il regolamento elettorale per le imminenti elezioni dei Comitati di Quartiere,  con voto contrario di Lega Nord e PDL.

 

Il regolamento in questione, fortemente appoggiato dallo stesso presidente della Circoscrizione nonché avvocato Giulio Marabini, garantisce e concede il diritto di voto e di candidatura a tutti coloro che semplicemente risiedono nel territorio della Circoscrizione 2 (la più vasta del comune di Forlì) "abolendo in maniera del tutto illegittima - dice Daniele Mezzacapo, Capogruppo Lega Nord Circ. 2 - l'utilizzo delle liste elettorali e del requisito inalienabile della Cittadinanza Italiana".

 

"Concedendo il voto a tutti gli extracomunitari, anche se a malapena capaci di leggere e scrivere nella nostra lingua, il PD realizza il suo fine di falsa uguaglianza, parificando finalmente chi è Cittadino Italiano e forlivese dalla nascita a chi magari è in Italia da sei mesi e non conosce né le nostre tradizioni né la nostra cultura" continua Mezzacapo in una dichiarazione congiunta con Francesco Caponetto, capogruppo del PdL nella circoscrizione 2.

 

"Abolendo il requisito dell'iscrizione degli elettori e dei candidati nelle liste elettorali, e non si capisce se per ignoranza della Legge o per espressa volontà di aggirarla - proseguono Mezzacapo e Caponetto - il PD concede il voto a tutte quelle categorie che la legge espressamente cancella dalle liste elettorali; potranno quindi votare e ancora peggio candidarsi - oltre agli extracomunitari - tutti coloro che in forza di sentenze penali divenute definitive si trovano in carcere o agli arresti domiciliari o sono interdetti dai pubblici uffici, come per esempio ladri pedofili e stupratori o addirittura, e questo ci inorridisce più di ogni altra cosa, potranno votare  gli extracomunitari penalmente condannati!"

 

"Alla richiesta unanime dei gruppi politici Lega Nord e PDL, rispettivamente con i capigruppo Daniele Mezzacapo e Francesco Caponetto, di sapere le motivazioni di una scelta così insensata e giuridicamente improbabile il Presidente Marabini ha affermato, suscitando indignazione e sgomento nell'Opposizione, che la disposizione del regolamento non è poi così grave dal momento che "statisticamente" gli immigrati e i condannati sono ancora in numero inferiore rispetto ai Cittadini Italiani incensurati".

 

"Con questa mossa disperata e assolutamente contraria alla legge e al buon senso il Partito Democratico dimostra tutta la sua difficoltà e l'assoluto bisogno di voti; raschiando così il fondo di un barile sempre più vuoto emergono tutte le difficoltà di partito vecchio, frantumato e incapace di selezionare i suoi futuri amministratori. Forlì non merita di assistere alle scene pietose già viste a Napoli in occasione delle primarie del Partito Democratico lo scorso Gennaio, dove una massa di cinesi "democratici"  analfabeti,  chissà se regolari, è stata spedita a votare il futuro candidato sindaco del partito. Le leggi elettorali sono ancora fortunatamente diverse dagli statuti del PD, anche se chi siede in Comune e in Circoscrizione stenta ancora a distinguere un'elezione istituzionale, anche di un "semplice" Comitato di Quartiere, da una primaria di partito" concludono gli esponenti di Lega e PdL.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di matteol
    matteol

    La Lega e il Pdl che parlano di "legalità" e "buon senso"? Questa e' la migliore della giornata! Grande Giulio, continua a farli imbestialire cosi'! :)

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