Forlì, elezioni. Minutillo (Destra): "No al ricatto della Lega, pronta la nostra Lista"

Forlì, elezioni. Minutillo (Destra): "No al ricatto della Lega, pronta la nostra Lista"

Forlì, elezioni. Minutillo (Destra): "No al ricatto della Lega, pronta la nostra Lista"

FORLI' - Anche La Destra muove le sue pedine sullo scacchiere politico forlivese in vista delle elezioni amministrative del 6-7 giugno. Francesco Minutillo, leader provinciale del partito di Francesco Storace, annuncia anche "tra qualche giorno presenteremo la Lista per il comune di Forlì" e spiega di non condividere "il contenuto dell'ultimatum emesso dalla Lega Nord al PDL perché credo sia evidente il tentativo leghista di voler imporre a tutti costi il nome di Melandri a pena del ricatto della rottura del centrodestra. Ma se questo accadrà la colpa della vittoria di Balzani dovrà assumersela direttamente l'onorevole Gianluca Pini".

 

"Con la Lega Nord concordo unicamente sui tempi - dice Minutillo -: è ora di smontare questo ridicolo teatrino e di scegliere entro la settimana l'unità di tutto il centrodestra intorno ad un programma ed un nome condivisi".

 

Minutillo non ne fa una questione di nome. "Che poi possa essere Rondoni o Melandri poco importa - sostiene -: di questi due nomi non ho ancora capito né cosa pensino di fare se eletti sindaco né quali programmi propongano ad una eventuale coalizione di sostegno. Credo infatti che, se si iniziasse ad attuare un confronto sul programma invece che unicamente sui nomi, forse la strada dell'unità del centrodestra si rivelerebbe meno ardua di quanto si voglia credere".

 

"L'errore compiuto sino ad oggi dalla Lega e dal PDL è consistito nell'arrocarsi sui nomi - fa notare l'esponente della Destra - dimenticandosi di quelle idee e di quei valori che dovranno ispirare una coalizione unitaria del centrodestra, chiunque sia a guidarla come candidato a sindaco".

 

"Venendo comunque ai nomi, non credo che la motivazione data dalla Lega per rifiutare Rondoni, ovvero essere stato suggerito e sostenuto dall'UDC - osserva Minutillo -, sia anche solo minimamente valida perché la stessa argomentazione si potrebbe rivolgere Melandri, in quanto uomo indicato e sostenuto solo dalla Lega Nord. E che si debba stare attenti ai leghisti nella stessa misura in cui ci si deve guardare dai post-democristiani lo dimostra anche quanto sta accadendo a Castrocaro Terme e Terra del Sole". Una questione sulla quale, precisa Minutillo "ci sarà tempo e modo per parlarne".

 

"Su Melandri, comunque, nutro i miei dubbi sia perché già nel 2004, allorquando corse come candidato a consigliere comunale - ricorda Minutillo -, dimostrò una capacità di attrattiva elettorale veramente minima sia perché ho smesso di credere da tempo ai sondaggi fasulli troppe volte sbandierati dall'onorevole Pini".

 

"Su Rondoni La Destra potrebbe sciogliere le riserve unicamente dietro il suo impegno categorico di distacco dai poteri forti - ribadisce l'esponente della Destra - con cui sino ad oggi ha costruito tutta la sua carriera giornalistica. E ciò , ovviamente, non disgiunto da un preciso confronto programmatico sulle prerogative che La Destra crede essere fondamentali per Forlì".

 

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"Sarà, questa, la volta buona? Per il bene dei forlivesi che sono stanchi della sinistra me lo auguro proprio", conclude Minutillo. 

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