Forlì, elezioni: pareggio al secondo faccia a faccia tra Balzani e Rondoni

Forlì, elezioni: pareggio al secondo faccia a faccia tra Balzani e Rondoni

Balzani e Rondoni si stringono la mano tra Andrea Taddeo (a sinistra) e Paolo Bergonzoni (a destra)

Pari e patta. Si è concluso con un pareggio, emozionale e sostanziale, l'atteso confronto pubblico, promosso dai cattolici, fra Roberto Balzani e Alessandro Rondoni, i due candidati più accreditati alla corsa a sindaco di Forlì, tenutosi venerdì 17 aprile nell'Auditorium della Cassa dei Risparmi di Forlì Inscenato da una quarantina fra associazioni e movimenti ecclesiali di Forlì, l'evento ha ben presto richiamato nella pur capiente platea di via Biondo, una folla oceanica.

 

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Moderato dal presidente del Movimento per la Vita Andrea Taddeo e dal referente della Commissione Cultura dell'Azione Cattolica diocesana, Paolo Bergonzoni, il confronto è stato architettato su una serie precostituita di otto domande, cui i candidati hanno dovuto rispondere sinteticamente in un tempo massimo eguale per ciascuno.

 

Il preambolo. "Noi tutti - esordisce Taddeo - operiamo dentro al tessuto sociale in quanto cattolici, perché convinti non solo di essere in tutto e per tutto uomini e donne come gli altri, con gli stessi problemi, gli stessi bisogni, gli stessi desideri e gli stessi difetti, ma di avere anche incontrato in Gesù Cristo una risposta concreta a quella domanda del senso della esistenza umana, che chiunque sperimenta e che molti oggi censurano". La decisione di invitare alla serata soltanto due candidati, è stata invece spiegata da Bergonzoni: "La scelta, in un certo senso inevitabile, è stata quella di privilegiare i contenuti e l'approfondimento. I temi sui quali Rondoni e Balzani si misureranno sono parecchi, e tutti per noi assolutamente importanti. Non sarebbe stato possibile chiedere a tutti coloro che si propongono per la carica di  Sindaco di misurarsi in due ore su tutto. Del resto, non esiste a tutt'oggi un elenco definitivo e ufficiale di tutti i candidati sindaco, dal momento che la chiusura della presentazione delle candidature non è ancora avvenuta, e non riteniamo opportuno attenderla mentre il dibattito elettorale è già in corso".

 

Balzani cita De Gasperi. Subito prima di rispondere al serrato fuoco di fila di domande, Rondoni e Balzani hanno offerto una breve auto-presentazione. Sapendo di giocare in trasferta, il professore, docente universitario a Ravenna e preside di facoltà, si è dichiarato laico e credente, ma non praticante. Salvo poi citare un passo del discorso che Alcide De Gasperi tenne a Parigi nel febbraio 1947, all'assemblea di ratifica del Trattato di Pace del secondo conflitto mondiale - quello che, tra le altre cose, decretò per l'Italia, paese aggressore e sconfitto, la perdita dell'Istria a vantaggio della Jugoslavia di Tito: "...sento che tutto è contro di me, tranne la vostra personale cortesia". Lo sviluppo della serata vedrà invece Balzani barcamenarsi anche nelle domande più rischiose. Rondoni ha invece subito giocato il "jolly" della personale appartenenza al mondo cattolico: "Come laico credente penso sia giusto credere nel rinnovamento della città grazie anche all'apporto di laici e credenti. A Forlì è assolutamente necessaria un'alternanza di governo".

La vita. La prima domanda, posta dal rappresentante dell'Unione Medici Cattolici, ha permesso di estrarre subito dal calderone la spinosa questione dell'aborto e della salvaguardia della vita sin dal concepimento. Entrambi i candidati hanno letto l'interruzione della gravidanza come un vero e proprio dramma umano, garantendo a priori il proprio sostegno al protocollo, già stipulato dall'attuale Amministrazione con la Consulta delle Famiglie del Comune di Forlì, e che ha già indotto, nel 2008, ben 26 donne forlivesi in difficoltà a portare avanti la gestazione fino alla nascita del bambino.

 

La Famiglia. "Tanto per capire se stiamo parlando dello stesso argomento - interroga la presidente diocesana di Azione Cattolica Gabriella Pivi - vi chiediamo che cosa intendete per famiglia". Balzani si destreggia bene: "Sosterrò apertamente il progetto di due persone legate da vincolo matrimoniale. Sono convinto che la famiglia tradizionale sia uno dei perni fondanti della nostra società". Rondoni cita di slancio l'articolo 29 della Costituzione, che disciplina la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Entrambi gli esponenti s'impegnano poi a sostenere la Consulta comunale permanente delle Associazioni delle Famiglie. Rondoni si spinge oltre, anticipando che, nel caso di vittoria, invertirà addirittura le fasi del procedimento: "Interpellerò la Consulta prima ancora di decidere".

 

La Scuola e l'Educazione. Valerio Girani, dell'Agesc: "Si parla sempre più insistentemente si parla di una vera e propria emergenza educativa. Per anni si è predicato che la libertà è assenza di legami e di storia, che si può diventare grandi senza appartenere a niente e a nessuno, seguendo semplicemente il proprio gusto o piacere. Ed è anche a causa di questo che sta accadendo una cosa che non era mai accaduta prima: è in crisi la capacità di una generazione di adulti di educare i propri figli". Il giovane avvocato arriva a chiedere ai candidati gli strumenti che intendano utilizzare a supporto dell'educazione, e se è loro intenzione sostenere la scuola paritaria, in nome della libertà educativa e del principio di sussidiarietà. Sollevando rumori e grida della platea inauditi, Balzani chiama in causa come capo del partita materialista italiano, niente meno che l'attuale presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Poi ritorna sui suoi passi iniziali, che lo avevano portato a condannare apertamente il consumismo occidentale come ragione dello scadimento di tutti i valori sociali, fino a denunciare la debolezza strutturale della scuola italiana. E se Rondoni - l'educazione serve all'uomo per diventare uomo - appoggia la politica del "buono scuola alle famiglie " come perno di un sistema scolastico integrato, scuole pubbliche e private sullo stesso piano, che consenta ai genitori di scegliere liberamente dove inviare i propri figli, Balzani esalta il ruolo sussidiario delle scuole paritarie, garantendo contributi appropriati alla loro attività.

 

La Cultura. Secondo Rondoni, la città cresce nell'assoluta libertà di espressione delle culture. L'ex direttore de "Il Momento" si dichiara, inoltre, ostile a politiche culturali imposte dall'alto. Poi, però, alza il tiro, sostenendo che il Teatro "Diego Fabbri" deve essere lasciato alla gestione diretta delle realtà culturali forlivesi. Anche Balzani si dichiara convinto assertore del pluralismo: "Non può essere l'ente pubblico a stabilire a priori la linea culturale cittadina, mentre, invece, gli spetta di tutelare il patrimonio di contenuti e di contenitori, facendosi garante e ponte fra le diverse civiltà e culture esistenti in città.

 

L'immigrazione. "Se è vero - interroga un rappresentante delle Acli - che a Forlì, gli stranieri costituiscono il 9,6% della popolazione e circa un terzo di questi risiede in centro storico, quali saranno le linee guida dell'Amministrazione nel campo della sicurezza e dello spazio da concedere alla manifestazione di culture diverse?". Balzani non ha dubbi: "A Forlì, il terzo settore, in particolare la Caritas, è fondamentale e decisivo nell'accoglienza degli immigrati, e come tale va sostenuta". Contrarissimo alle ronde, "perchè vorrebbe dire resuscitare lo squadrismo con tutte le nefaste conseguenze di ordine pubblico", il docente universitario dichiara invece il suo "favor" all'impulso e allo sviluppo degli assistenti civici. "L'integrazione - continua Balzani - parte dalla scuola, e gli insegnanti sono gli eroi di questo difficile processo". Dopo aver manifestato la piena contrarietà alle classi separate di soli stranieri, Balzani propone piuttosto un'equa distribuzione dei giovani migranti in tutte le classi. Poi segna un gol in trasferta: "Seppure non praticante, sono un cristiano, e come tale insisto per il rispetto e l'accoglienza della persona, di qualunque colore, estrazione e credenza religiosa sia". Tocca a Rondoni: disapprovate anch'egli le ronde, dà il pieno appoggio all'associazionismo e al terzo settore in genere impegnato nell'accoglienza degli immigrati. Poi spezza una lancia per la cultura dell'incontro e la sicurezza nella legalità, lanciando anche uno slogan dal chiaro significato programmatico: "Aiutare chi aiuta". Come a dire: viva la sussidiarietà, riconoscendo anche istituzionalmente il suo ruolo primario. Ma si dichiara contrario alle case popolari nei ghetti, proprio per non dare ulteriore impulso a questo deprecabile fenomeno che si sta materializzando anche a Forlì.

 

Lo Sport. Se Rondoni, interista dichiarato e agonista tuttora in attività, vede lo sport dal punto di vista culturale e per la sua elevata valenza sociale, lasciando ampio spazio alla libera iniziativa, Balzani propone di creare forme di coordinamento e di interazione pubblico - privato per incrementare l'iniziativa sportiva.

 

L'ambiente. La domanda di Anna Mattarelli, dell'Agesci, è chiara: "La salvaguardia dell'ambiente e il cambiamento del modello di sviluppo sono ormai urgenze a livello mondiale, che non possono prescindere da scelte locali; come pensate di promuovere scelte corrette sia delle famiglie, sia del mondo produttivo, sia delle società di servizi?". Entrambi i candidati sono decisi e lapidari. Balzani: "Occorre un salto di qualità del Comune nelle politiche ambientali. A mio parere, bisognerà fare di tutto per rallentare il traffico veicolare in centro storico, sino a diminuirlo fortemente. Riguardo alle emissioni nell'atmosfera, credo veramente che le autorità che esercitano questo tipo di controllo, debbano essere indipendenti dai gestori dei servizi. So che il Comune è azionista di Hera: per quanto mi riguarda, scelgo sin da ora di stare dalla parte degli utenti". Rondoni si scaglia apertamente contro l'inceneritore, uno dei tanti servizi gestiti da Hera: "Come si fa a non ascoltare 400 medici che si pronunciano contro l'impianto di via Grigioni?" E incalza: "Una delle prime azioni che farò, se sarò eletto sindaco, è verificare concretamente la situazione al riguardo, e decidere di conseguenza".

 

La Partecipazione. Balzani: incrementare al massimo l'apporto della sussidiarietà e del terzo settore alla gestione della città e della cosa pubblica. Rondoni: "Lo sviluppo della città dovrà partire primariamente dalle istanze di base. Pertanto: prima ci rivolgeremo all'associazionismo, e poi allo stato e al pubblico". Per entrambi i candidati, l'importante è ridurre drasticamente la burocrazia imperante negli uffici italiani.

 

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Piero Ghetti


Commenti (19)

  • Avatar anonimo di annibale
    annibale

    HERA: 52,1% mercato 14,99 Com. Bologna 13,73% Com. Modenaù 5,32 CON. AMI. Com. Imola 4,80% Com. Ravenna 2,45% Com.Rimini 2,29% Com. Cesena 2,17% Com Ferrara 2,15% Com. Forli Siamo sempre gli ultimi e l'anno scorso hanno pagato 70.000€ per Adriana Volpe per la festa di Natale.

  • Avatar anonimo di annibale
    annibale

    Signor G, dibattito per me e' altra cosa rispetto a quello che si scrive qui. Non nego che mi sono lasciato andare anch'io a molte boutades. Per Vico : l'ho buttata li' ma non sarebbe una cattiva idea...poi magari c'e' l'incentivo per la rottamazione. Magari andiamo per alzata di mano in piazza.

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @signorG Forlì è l'unica citta romagnola senza un iper e l'illecito è costato al costruttore un paio di milioni di euro, che se le sembrano noccioline... quanto al finanziamento al partito ci vogliono le prove, altrimenti si fa qualunquismo. Hera , Fiera e Romagna acque sono partecipate , non private e i pacchetti di maggioranza sono pubblici e, vado a memoria, romagna acque ha avuto in 9 anni tre presidenti, e non mi sembra si possa dire che era sempre lo stesso.

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @annibale ottima idea, così se non funziona dopo un anno li cambiamo

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @kitty non so a che libri si riferisca, se me lo spiega... i miei schemi sono: asili e sanità che funziona, difesa intelligente dell'ambiente, qualità della vita... se le sembrano gabbie..

  • Avatar anonimo di signorG
    signorG

    annibale, nessuno si scanna. si chiama dibattito e in democrazia è normale, anzi è meglio che ci sia... @ vico: non vede le lobby? le faccio gli esempi: dal più recente iper (abuso edilizio che sa tanto di baratto con un bel finanziamento al partito), appalti pubblici, hera, romagna acque e via dicendo.. bastano?? le sembra un caso che ci siano sempre gli stessi personaggi seduti nelle poltrone, anche di enti "privati" come hera o romagna acque? nella storia politica a cui si rifà i brutti e cattivi erano in occidente, mentre in oriente erano tutti buoni e stavano tanto bene! che peccato che nell'ottobre '89 i brutti e cattivi abbiano buttato giù il muro che li separava dai buoni! sono stati anche vandali! pensavo che a negare l'evidenza ci fosse rimasto solo il vescovo Williamson..

  • Avatar anonimo di annibale
    annibale

    A TUTTI: Ma avete finito di scannarvi ???? Conoscendo gli elettori di ambedue gli schieramenti, proporrei il consolato romano (forma di governo successiva ai 7 re e anteriore al grande Giulio).

  • Avatar anonimo di Sandro
    Sandro

    Penso che il ragionamento dovrebbe andare oltre gli schematismi pregiudiziali e far sì che emergano le idee inespresse. Non credo che il pensiero Democratico e Laico configuri una società-gabbia, ma miri a portare uno stato di Diritto e di tutela delle persone più deboli e non solo. Son sicuro chi pensa che Balzani possa essere il custode di una Forlì-zoo in parte in forma più o meno latente gli piacerebbe farne parte. Altro, ben vengano le proposte concrete per poter migliorare la vita di tutti i cittadini forlivesi e non forlivesi. Balzani da parte sua qualche proposta l'ha fatta, che sia condivisa o no però è emersa nel dibattito politico. Sandro

  • Avatar anonimo di kitty
    kitty

    Sembra abbastanza colto Vico! Forse non sa di aver letto quei libri di storia corretti con la riga nera prima di essere mandati alla stampa!!!! Nessuno lo ha saputo finchè non è caduto il regime. La laicità e le libertà individuali dentro quegli schemi che lei auspica non vengano abbattutti sono come le caramelle che si tirano agli animali del giardino zoologico, anche loro hanno un'alta qualità della vita per quanto riguarda la "casa", l'assistenza veterinaria, il cibo ad orari fissi, poca fatica e vecchiaia garantita.... in fondo di che si lamentano? Balzani sarà un bravissimo custode del Forlì-zoo, perchè lamentarsi o sperare altro??

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @signorG "(parliamoci chiaro.. siamo in un regime lobbystico da 60 anni) e la troppa concretezza di un candidato che fa paura, perchè abbatte i soliti schemi corrotti a cui siamo abituati." Nella storia politica a cui mi rifaccio, e nella mia città non trovo lobby o corruzione. Forse lei fa riferimento ad altre città ed altri partiti. Quanto a Rondoni quello che a me preoccupa è, che se vincesse diminuirebbero la laicità e le libertà individuali, non l'abbattimento di schemi, che, mi permetta, ci consentono di primeggiare in italia x qualità della vita.

  • Avatar anonimo di signorG
    signorG

    un relativismo che non riesce a capire che se rivolti il calzino sporco, dall'esterno non vedi più che è sporco ma in realtà resta sporco lo stesso. non cogliere quest'occasione perchè uno è menopeggio dell'altro attaccandosi al valore del cambiamento che in realtà cambiamento non è mi ricorda tanto quel marito che si tagliò i mar..i per far dispetto alla moglie. lungimirante. non si discute sulla responsabilità dell'uomo balzani, ma quella era decisamente una caduta di stile: in un'assemblea dove il 90% delle persone erano educatori quelle parole sapevano tanto di alibi (nel senso: noi ci mettiamo tutto per educare poi c'è la campanella della tentazione che ci rovina i piani... evidentemente non abbiamo educato abbastanza...). credete che queste qualità, onestà, lungimiranza, competenza e serietà, non si possano attribuire anche a rondoni? le si potrebbero attribuire anche a tante altre persone perbene.. allora cosa fa la differenza? la differenza la fa la novità, l'alternanza democratica (parliamoci chiaro.. siamo in un regime lobbystico da 60 anni) e la troppa concretezza di un candidato che fa paura, perchè abbatte i soliti schemi corrotti a cui siamo abituati. di promesse aleatorie e venditori di fumo ne abbiamo visti eccome.

  • Avatar anonimo di Sandro
    Sandro

    Credo che il relativismo sia imperante nell'individuo, la verità a volte sta sopra le parti. Non concordo appunto perché è relativo all'individuo con ciò che il signorG. asserisce. L'educazione dell'essere è fatta da tante sfaccettature quali: la televisione, l'input vari che attraverso le varie forme di informazione massmediologiche, la famiglia, la scuola, le relazioni interpersonali, i valori che provengono dall'ambiente e questi sono solo una parte grande ,ma una parte ,della formazione educativa dell'essere. Non sono per niente d'accordo con ciò che è stato asserito dal signorG., Balzani nella serata e non solo in quella ha dimostrato coerenza e responsabilità del proprio essere cittadino e persona responsabile. Per governare una città occorre innanzitutto onestà, lungimiranza, competenza e serietà , difronte a se stessi e difronte alla collettività, senza vendere fumo o promesse aleatorie. Balzani chi sin dall'inizio lo ha seguito e soprattutto ascoltato ,nel suo programma di cambiamento per la città ha innanzitutto portato idee concrete per il cambiamento dell'amministrazione civica ,e non solo.Penso che il relativismo del pensiero dovrebbe fare i conti con la concretezza della realtà. Sandro

  • Avatar anonimo di signorG
    signorG

    kitty hai ragionissimo sul giornalista. balzani lo ritenevo più intelligente; e vi spiego perchè: ha insita in se quella dose di odio fortissimo verso berlusconi che nulla ha a che vedere però con la sua candidatura a sindaco. berlusconi non piace nemmeno a me, ma non si possono incolpare le sue televisioni, certamente schifose, se i ragazzi d'oggi sono poco educati; noi adulti, educatori, dove siamo finiti?? e poi il suo continuo piagnisteo sui fondi, sulla gelmini, ecc.. ma è lì per piangere o per proporre? posto che i tagli son pesanti, i soldi son questi. c'è debito, continuano a esserci sprechi, non lamentiamoci se una buona volta si decide di spendere meno. ma con meno soldi non significa che non si possano fare cose buone. anzi, sta proprio nel buon amministratore avere la capacità di fare tanto con poco. se no son capaci tutti (a parole). l'unico difetto che invece ho riscontrato in rondoni è una comunicazione troppo ricca. meglio poche parole ma giuste e al posto giusto. balzani non è per niente un cambiamento. è una bravissima persona ma non un sindaco.

  • Avatar anonimo di kitty
    kitty

    Carissimo giornalista che hai riportato il resoconto della serata, ma eri presente????? Ti sei inventato le risposte, io c'ero, NON HANNO DETTO QUELLO CHE HAI SCRITTO, SEI HAI IL CORAGGIO CHIEDI LA REGISTRAZIONE, ASCOLTALA E SCRIVI LA VERITA'!!!!

  • Avatar anonimo di kitty
    kitty

    Sinceramente Balzani mi ha ricordato tanto Prodi, stessa impostazione bonaria, intellettuale, politicamente corretta, insomma un buon paravento per dare continuità al potere. Diversamente da Prodi però ha il coraggio di professare aperatamente la sua " fede" contraria ai principi della Chiesa. Rondoni è un cattolico convinto...Mi convince di più: libertà e spazio alle risorse esistenti...meno denaro pubblico in mano ai potenti che hanno sfigurato questa città, di destra o sinistra poco importa.

  • Avatar anonimo di gaia
    gaia

    Se era per il pd Balzani non vinceva le primarie! Non a caso il pd candida Bulbi in provincia e se c'è qualcuno che rappresenta il modo di fare politica che Balzani contrasta è proprio lui.

  • Avatar anonimo di Alessandra_29
    Alessandra_29

    concordo pienamente con Sandro su Balzani (su Rondoni ho un giudizio nettamente più critico: usa strumentalmente la religione, e a me che sono cristiana ciò disturba parecchio). parte del pubblico mi ha fatto vergognare: integralisti allo stato pure. per fortuna che in città sono una netta minoranza. sono sempre più convinta che Balzani sia la persona giusta per governare forlì. ringrazio il pd per averlo candidato.

  • Avatar anonimo di red wolf
    red wolf

    Sandro, ieri c'ero anche io all' incontro, ma tutta questa gran coerenza non l'ho sempre vista. Nei primi due argomenti Balzani è stato troppo cattolico, tradendo le aspettative di alcuni ( come le domande fatte dall' associazione per la vita, per esempio) A me è sembrato, all' inizio, molto in difficoltà, ma poi si è ripreso. Diciamo che ieri, alla fine, è stato migliore di altre volte. Scandaloso secondo me era parte del pubblico, assolutamente razzista anche se si professa cristiano. Ho visto una grande mancanza di rispetto, che mi potevo asepttare da leghisti, non da appartenenti a circoli di stampo cristiano. Ognuno poi farà le sue valutazioni

  • Avatar anonimo di Sandro
    Sandro

    Ieri sera ho partecipato all'incontro tra i due aspiranti sindaci del Comune di Forlì : Alessandro Rondoni e Roberto Balzani e devo dire sinceramente che Balzani è stato grande, senza togliere niente a Rondoni che si è trovato nel suo clima ideale in quanto la serata era stata organizzata dalle varie associazioni cattoliche. Credo non sia facile a meno che non si è fortemente determinati e sinceramente onesti intellettualmente e coerenti con se stessi trovarsi a rispondere a domande che a volte hanno travalicato il ruolo che doveva essere quello di aspirante Sindaco di un amministrazione comunale .Balzani ha dimostrato coerenza piena, coraggio e determinazione in tutte le risposte date. Il cambiamento e la limpidezza razionale del cambiamento che Balzani ha promesso di portare nella città è emerso anche in questo incontro. Piedi per terra, onestà d'animo e competenza fanno di Balzani un grande. Rondoni da parte sua è stato coerente con la sua cultura cattolica. Bravi entrambi e sicuramente due persone stimabili. Sandro

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