Forlì: elezioni Usa, Nervegna (Fi-PdL) sottolinea il 'fair-play' di McCain

Forlì: elezioni Usa, Nervegna (Fi-PdL) sottolinea il 'fair-play' di McCain

FORLI' - "Urla e festeggiamenti a Forlì per la vittoria di Obama e scomposte e 'velenose' considerazioni da parte dei leader romani del Pd, come Veltroni e Fassino, intervistati su tivù più o meno amiche. A svelare una totale mancanza di 'fair play' e di senso etico-politico, invece ben dimostrato dallo stesso John McCain che , dopo aver perso la speranza di vincere le elezioni , ha telefonato al rivale ammettendo la sconfitta e augurandogli buon lavoro! Ve la immaginate in Italia una scena di questo tipo? Veltroni e D'Alema che formulano i migliori auguri a Berlusconi augurandogli di ben lavorare per il bene del paese? Impossibile. Solo pochi giorni fa i cosiddetti democratici , con slogan anti-belusconiani ben oltre la soglia della maleducazione, hanno scelto di abbandonare i luoghi deputati del confronto politico per affollare le piazze alla ricerca di facili e demagogici consensi".

 

Così Antonio Nervegna, consigliere regionale, capogruppo comunale e coordinatore provinciale di Forza Italia/Pdl, commenta l'elezione di Barack Obama a 44esimo presidente degli Stati Uniti, ma senza dimenticare il risvolto locale di questa esperienza politica.

 

"La sinistra e il Pd che hanno mutuato gli slogan di Obama - aggiunge Nervegna - invocano il 'cambiamento' , l'apertura al confronto, l'attuazione di programmi e politiche moderne e dalla parte della gente... tutte cose che a Forlì, come in Romagna, ormai soltanto con un ricambio di regime e di sistema politico possono essere assicurate ai cittadini. Dalle nostre parti i poteri forti, il conservatorismo , lo scollamento generazionale e sociale sono l'essenza stessa della sinistra! Ed il 'nuovo' è rappresentato soltanto da coloro , come Fi e il Pdl, che auspicano un ricambio. Questo è il paradosso, del caso Obama!".

 

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Antonio Nervegna cita le parole di Obama (che pure se fosse stato cittadino Usa non avrebbe votato) che a vittoria acquisita ha dichiarato: "Sarò sempre onesto con voi: vi ascolterò, anche se la penseremo diversamente. Il cammino davanti a noi sarà duro e ci sarà bisogno di stare uniti"..."Parole - spiega Nervegna - che l'attuale sindaco e i suoi colleghi precedenti non avrebbero mai potuto pronunciare, loro così chiusi nelle stanze del potere a decidere la sorte altrui senza prima chiederne il parere. A Forlì la lotta al ‘conservatorismo' vuol dire soltanto una cosa: ‘mandare a casa la sinistra'".

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di Paolo1
    Paolo1

    Purtroppo credo che sia un problema del sistema politico e dei politici italiani, sia di destra che di sinistra. Per non parlare poi che gli sconfitti diversamente a come avviene nella maggiori democrazie occidentali gli sconfitti non escono di scena ma rimangono perennemente nel giro, a tutti i livelli dal comune al parlamento. E nessuno vuole un cambiamento

  • Avatar anonimo di matteol
    matteol

    Nervegna è talmente impegnato nel vomitare i suoi patetici "attacchi" che non si degna nemmeno di informarsi prima di scrivere: nell'aprile di quest'anno, meno di 7 mesi fa, Veltroni HA regolarmente telefonato a Berlusconi per complimentarsi e fargli gli auguri di un buon governo: c'e' un articolo su Repubblica datato 14 aprile. Quindi quando Nervegna (o chi per lui) scrive "Ve la immaginate in Italia una scena di questo tipo? Veltroni e D'Alema che formulano i migliori auguri a Berlusconi augurandogli di ben lavorare per il bene del paese? Impossibile.", questa e' - in buona o cattiva fede - una FALSITA'. Fu Berlusconi, come ha ricordato Paolo1, a fare il diavolo a quattro per mesi perche' aveva perso le elezioni. Questo la dice tutta sul concetto distorto di "fair play" degli appartenenti al PdL.

  • Avatar anonimo di Paolo1
    Paolo1

    Non mi pare che nel 2006 Berlusconi telefonò a Prodi per complimetarsi, anzi, si parlò per mesi di brogli, si cercò di portare dall'altra parte alcuni senatori.

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