Forlì: elezioni Usa, per Castagnoli (Pd) "il cambiamento è arrivato"

Forlì: elezioni Usa, per Castagnoli (Pd) "il cambiamento è arrivato"

FORLI' - Obama conquista il voto popolare staccando Mc Cain di quattro milioni di voti e conquista almeno 335 voti elettorali (ne bastavano 270) quando ne devono essere assegnati ancora 49. Una notizia che viene accolta con soddisfazione dal segretario del Partito democratico forlivese, Alessandro Castagnoli.

 

"Non era il candidato più probabile per la Casa Bianca - ricorda Castagnoli -. La campagna è stata costruita sulle strade, con le persone che hanno donato anche solo 5 dollari, con volontari che si sono sacrificati per dimostrare che negli Stati Uniti d'America si può avere un governo del popolo e per il popolo".

 

"Hanno vinto gli americani. Il voto di ieri è la vittoria della partecipazione, della voglia di contare, del desiderio di decidere la direzione del Paese - prosegue Castagnoli -. È la vittoria della volontà collettiva di assegnare al futuro Presidente un mandato forte ma al contempo fortemente condizionato dall'impegno a scrivere un capitolo nuovo della storia del Paese. Che questa straordinaria prova di democrazia sia stata attivata da un personaggio come Barack Hussein Obama conferisce a questo 4 novembre un significato storico, non solo per il colore della sua pelle".

 

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"I tanti voti che ha ricevuto non sono tanto il risarcimento nei confronti di una minoranza troppo a lungo oppressa e discriminata - osserva il segretario del Pd Forlivese -, sono soprattutto il riconoscimento che proprio un rappresentante di tali minoranze è divenuto simbolo della volontà di riconciliazione di un Paese lacerato, di un Paese diviso lungo linee non solo razziali, ma anche culturali, religiose e sociali, una divisione alimentata lucidamente e follemente da anni di oltranzismo conservatore".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Paolo1
    Paolo1

    Interessante questa analisi del Castagnoli. Omette però di dire che Obama era proprio osteggiato dal suo partito che preferiva la Clinton. Un po' quello che sta succedendo (in piccolo ricordiamolo perchè questi politici dovrebbero porlare di forlì e non di america o della luna) in queste primarie del PD dove lui e i sui superiori, sono sfacciatamente schierati a favore della Masini a scapito degli altri candidati.

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