Forlì, Emergency. Di Maio (Pd): "Chiarezza e sostegno senza timidezze"

Forlì, Emergency. Di Maio (Pd): "Chiarezza e sostegno senza timidezze"

FORLI' - "In Italia tutti sono garantisti fino allo stremo se si tratta di difendere i soliti potenti dalle accuse. Meno se gli accusati sono dei semplici volontari all'estero come Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani, i tre operatori sanitari di Emergency arrestati il 10 aprile nel Sud dell'Afghanistan sulla base di pesantissime accuse via via smentite nei giorni successivi". Lo fa notare Marco Di Maio, segretario territoriale del Partito democratico forlivese, a proposito dell'arresto dei tre volontari dell'organizzazione fondata da Gino Strada.

 

"Un tentativo di gettare fango con l'obiettivo preciso di eliminare il personale medico di Emergency dall'ospedale di Lashkar Gah, una sorta di guerra preventiva ad uno ospedale per togliere di mezzo testimoni scomodi - dichiara Di Maio -. In questa oscura vicenda nella tormentata terra afgana s'intreccia la brutta figura di casa nostra, con il Governo italiano che timidamente ha preso le distanze dai tre operatori e da Emergency, lanciandosi in valutazioni improprie per bocca dei suoi principali esponenti come i ministri Frattini e La Russa proprio mentre l'arresto e le accuse si stavano rivelando una montatura".

 

"Noi del PD chiediamo al Governo italiano di fare piena chiarezza su questo caso - afferma Di Maio -, dimostrando un impegno deciso per arrivare alla piena verità dei fatti, senza i soliti tentennamenti e senza alcuna pregiudiziale ideologica.  Tenendo ben presente il fatto che lo screditare l'opera dei volontari di Emergency, ai quali va la nostra piena solidarietà, significa gettare ombre anche su tutto il volontariato italiano, autentica ricchezza anche del nostro territorio locale, e sulle Organizzazioni non Governative, punta avanzata delle politiche internazionale e di pace che devono essere attuate nel nostro Paese"

 

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di steno
    steno

    «Ci sono dei fatti, sono state trovate armi molto pericolose in un ospedale gestito da Emergency. Noi tutti vogliamo conoscere la verità e la vogliamo conoscere il prima possibile» Certo Frattiini vuole conoscere la verità, ma da per scontato che le armi MOLTO PERICOLOSO sono un prova. Insomma al di là di destra e sinistra ci sono tre medici italiani che sono stati privati della loro liberta ormai da 5 gg e non ci sono accuse confermate o motivazioni per cui allo scadere delle ore di fermo queste persone non sono libere! Io sono preoccupato, se non altro per quei 2 milioni di euro al gg che spendiamo per creare una democrazia, una sitema giudiziario, una sicurezza in Afganisthan

  • Avatar anonimo di corso.rossi
    corso.rossi

    La Pace ,caro Di Maio,la si deve difendere sempre perchè non è nè di destra nè di sinistra.Non la si puo' difendere solo quando la bandiera è arcobaleno e non quando è bianca o azzurra.Il ministro Frattini non è uno sprovveduto ed ha ben bilanciato le parole attendendo la verità.E' un comportamento ,se si vuole diplomatico,ma sicuramente corretto.Frattini non ha screditato l'opera di nessuna Organizzazione non governativa,ha solo detto che Emercengy non fa parte della cooperazione internazionale gestita attraverso lo Stato,il che risponde a verità .Attendere la verità senza fare proclami preconcetti sarebbe un buon modo di fare.Penso,sinceramente,che se Emercengy non fosse una organizzazione schierata politicamente nessuno si sarebbe mosso indipendentemente se i suoi ragazzi fossero o no senza nessuna colpa.Impariamo a muoverci per tutti politicamente schierati o no,rapiti da banditi o da polizia di governo,cosi saremo sempre credibili.

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -