Forlì, entrano in casa e fuggono con l'Audi. E' allarme furti

Forlì, entrano in casa e fuggono con l'Audi. E' allarme furti

Forlì, entrano in casa e fuggono con l'Audi. E' allarme furti

FORLI' - Le pagine di cronaca si arricchiscono dell'ennesimo furto in un'abitazione. I ladri hanno colpito nel cuore della nottata tra mercoledì e giovedì a Villanova, in viale Bologna. Per entrare hanno sollevato una tapparella, mantenendola sorretta  con un manico da scopo. Approfittando del sonno dei proprietari, hanno messo le mani sulle chiavi di una Audi A6 con la quale sono fuggiti. A dar l'allarme al 113, intorno poco dopo le 4, è stato il padrone di casa.

 

>LE IMMAGINI DELLA CONFERENZA STAMPA

 

Subito è scattato il dispositivo di sicurezza. Una pattuglia delle Volanti si è recata sul posto per raccogliere i primi elementi per le indagini, mentre un'altra ha iniziato ha setacciato la zona. Poco dopo è stata intercettata in via Rio Becca una "Volvo" che si muoveva con fare sospetto, venendo fermata. Agli agenti il conducente, di nazionalità straniera, ha esibito una carta d'identità ed una patente rilasciate in Romania. Subito è saltata all'occhio degli agenti un'incongruenza.

 

In uno dei due documenti il nome differiva per una 'e' di troppo. L'individuo è stato invitato dai poliziotti a scrivere le sue generalità. Ma queste non corrispondevano a quelle riportate sui documenti. Subito è stato portato in Questura. La carta d'identità è stata esaminata dagli specialisti dell'Ufficio Volanti con un microscopio di ultima generazione che ha permesso di scoprire come il documento fosse un falso di eccellente qualità, forse prodotto nell'Europa dell'est.

 

Le generalità riportate sulla carta sono risultate sconosciute anche agli agenti della Polizia di Frontiera di Tarvisio. L'uomo, un 28enne presumibilmente di nazionalità moldava, è stato arrestato con le accuse di falsa attestazione di generalità e documenti d'identità falsi, mentre è stato denunciato per la contraffazione della patente e la guida senza patente. L'auto, sottoposta a fermo amministrativo, era stata data in prestito da conoscenti.

 

Su di lui pendeva anche un provvedimento di allontanamento secondo la legge speciale in vigore da alcuni anni per i cittadini europei. Le indagini continuano. Non si esclude che il giovane facesse parte di una banda specializzata nei furti, il cui compito era quello di scarrozzare i complici. Quella stessa nottata è stato commesso in via Rio Becca un furto di bici all'"Albero delle Ruote". Ma le forze dell'ordine per il momento non hanno elementi per addebitargli l'accusa di furto.

 

Il dirigente della Squadra Volanti, Felice Ronca, ha invitato i cittadini a fare attenzione alle abitudini quotidiane. "Bisogna cambiare atteggiamento - ha esordito -. Spesso lasciamo le chiavi dell'auto, i portafogli, i telefonini o altro di valore all'ingresso. Occorre invece che vengano riposti in luoghi più sicuri della casa". Ma perché così tanti furti? "L'Italia è un Paese ricco interessante per la non efficacia dell'impunità e quindi facile da depredare", è l'amara sentenza del dirigente Ronca.


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